Green Skills Award, dalla Macedonia del Nord a Gaza: i premi agli studenti che cambiano il mondo
di Cristina BellonI progetti vincitori del premio internazionale della Fondazione europea per la formazione (ETF) assegnati per le competenze “verdi”. Obiettivo: “Accompagnare i Paesi vicini dell’Ue nel trasformare istruzione e formazione in opportunità concrete”
E se l’idea capace di cambiare il mondo nascesse in un’aula di scuola superiore? Non in un laboratorio ipertecnologico, non in una startup della Silicon Valley, ma tra banchi, quaderni aperti e insegnanti che decidono di prendere sul serio le domande dei ragazzi. In Macedonia del Nord questa è una tradizione che va avanti da diciotto anni. Ed è per questo che oggi, a Torino, il primo posto dei Green Skills Award 2025, il premio internazionale della Fondazione europea per la formazione (ETF), parla macedone.
Il progetto vincitore si chiama Best Business Concept for Green Innovation: studenti - prima universitari, poi liceali, oggi anche giovanissimi delle scuole secondarie - immaginano soluzioni concrete ai problemi ambientali che li circondano. Imprese verdi, pensate, progettate e presentate come se il futuro dipendesse davvero da loro. Perché, in fondo, è così. Con oltre cento studenti coinvolti ogni anno, più di cinquanta insegnanti e decine di business plan che diventano realtà, la Macedonia del Nord ha costruito un ecosistema dove educazione ambientale e imprenditoria giovanile si incontrano, si rafforzano, si moltiplicano.
"Questo premio riconosce il nostro impegno per rafforzare l’alfabetizzazione climatica, soprattutto nelle scuole secondarie: la leva decisiva sono i docenti” dichiara commosso il professor Radmil Polenakovikj, presidente del Centro nazionale per lo sviluppo dell’innovazione e della formazione all’imprenditorialità (NCDIEL) e del Centro di eccellenza per l’innovazione verde presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica di Skopje. “Formiamo gli insegnanti sulla climate literacy e loro riescono a trasmettere rapidamente conoscenze e consapevolezza agli studenti, dalla scuola primaria a quella secondaria. Non conta il punto di partenza: conta la volontà di imparare e la convinzione di poter contribuire a cambiare il pianeta in meglio”.
Progetti green da quattro continenti
I Green Skills Award, istituiti dall’ETF nel 2021, celebrano ogni anno progetti che mettono al centro le competenze verdi, la sostenibilità e l’inclusione. In cinque anni hanno raccolto oltre 1350 candidature da più di 60 Paesi. Come quella di Ghada Zaki Krayem, ventenne della Striscia di Gaza, vincitrice della prima edizione con un progetto per formare giovani tecnici del solare. Dal buio di una terra sotto assedio, ha acceso una luce: perché la speranza può diventare energia per ricostruire, per tutti.
Quest’anno, a Torino, il riconoscimento è arrivato al culmine degli EU–Italy Energy Days, in una cerimonia pubblica a Palazzo Carignano che ha riunito rappresentanti istituzionali europei, ministri, sindaci e studenti da quattro continenti. "Le storie premiate ci ricordano che la transizione verde nasce prima di tutto da studenti che immaginano soluzioni, da insegnanti che credono nel cambiamento, da territori che scommettono sulle competenze. È questo il cuore del lavoro della Fondazione europea per la formazione: accompagnare i Paesi vicini dell’Unione europea nel trasformare istruzione e formazione in opportunità concrete” ha commentato Pilvi Torsti, direttrice dell’ETF.
Accanto alla Macedonia del Nord, al secondo posto si è classificata la Turchia, con il Solar School Project di Antalya: un’iniziativa che forma giovani disoccupati (18–29 anni) sulle tecnologie fotovoltaiche, combinando apprendimento online, laboratori pratici e supporto all’occupazione. Un ponte tra chi rischia di restare indietro e un settore — quello delle rinnovabili — che cresce, ma spesso senza braccia sufficientemente formate.
Terzo posto per la Spagna, con il progetto Powar Steam di Barcellona, dove l’educazione climatica diventa esperienza. Gli studenti usano sensori, simulazioni e dati reali per misurare l’ambiente e comprenderne i cambiamenti. Così imparano a leggere il mondo e, forse, a riscriverlo.
Un premio, tante storie
Ma il mosaico dei finalisti è più ampio: in Kazakistan, il Mangystau Energy College forma tecnici specializzati in energie rinnovabili per portare soluzioni anche nelle aree rurali; in Tunisia, il programma CBS Training sostiene l’imprenditoria femminile in zone marginali, legando economia circolare e diritti.
Dalla Malesia arriva infine il progetto vincitore dello speciale #ForOurPlanet Award: studenti della Sekolah Indonesia Kota Kinabalu trasformano scarti alimentari in compost usando larve della black soldier fly. Un ciclo virtuoso che parte da un rifiuto e insegna a cambiare comportamenti, partendo dalla scuola.
Torino città laboratorio
“Investire nelle competenze green collega gli obiettivi climatici globali alle opportunità economiche locali” ha dichiarato Torsti, sottolineando come Torino, con la sua tradizione industriale e il suo profilo educativo, sia il luogo ideale per ospitare un evento che unisce formazione, innovazione e sostenibilità. E ha aggiunto: "Da Torino, l’ETF lavora con quasi 30 Paesi per far crescere competenze verdi che generino lavoro, dignità e la prospettiva comune di un futuro migliore”.
Così, mentre altrove si dibatte, qui si sperimenta. Nei corridoi dell’ETF sulla collina di Torino, tra le aule del Politecnico e tra le mani di chi impara un mestiere nuovo, la transizione verde prende forma. E lo fa non solo con pannelli solari e dati climatici, ma con persone che credono ancora che imparare possa essere il primo atto rivoluzionario. Perché forse l’idea che ci salverà è già nata. Magari, in questo momento, sta alzando la mano in fondo a una classe.