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Piante da interno facili da curare

Piante da interno facili da curare

Le piante conferiscono fascino agli spazi e non sempre servono mani esperte per mantenerle rigogliose in casa: ecco una raccolta di varietà facili da coltivare

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Abbellire gli spazi affidandosi alle piante significa donare alla casa un tocco speciale, rendendola accogliente e ricercata. Oltre al loro valore decorativo, rappresentano anche un contatto con la natura, trasmettendo benessere e calma, e contribuiscono a rendere gli ambienti più salubri.

Tuttavia, non sempre si ha il tempo necessario per prendersi cura delle piante oppure si teme di non avere abbastanza pollice verde. In questi casi, però, non bisogna per forza rinunciare alla loro presenza nei nostri spazi abitativi: esistono infatti varietà meravigliose semplici da coltivare, perfette anche per chi è alle prime armi. Scopriamo di seguito alcune piante meravigliose e dalla bassa manutenzione, ideali per arricchire gli interni.

Piante da appartamento resistenti, decorative e facili da curare

Se si è neofiti del giardinaggio, non si possiede particolare manualità o tempo libero a disposizione, ci sono piante che vengono in nostro aiuto. Si tratta di varietà stupende che danno molta soddisfazione senza richiedere grandi sforzi, prosperando con poche cure.

Anche le mani meno esperte possono farle crescere rigogliose. Grazie alla loro resistenza e facilità di coltivazione, ci permettono di godere dei vantaggi del verde nelle nostre abitazioni senza dover investire troppo tempo o acquisire subito conoscenze avanzate di giardinaggio. Ecco una raccolta di piante bellissime e semplici da coltivare.

Pothos

Quando si pensa alle piante più facili da curare non si può non citare il pothos, molto diffuso come pianta d'appartamento e alla portata anche dei principianti del giardinaggio. Estremamente robusto, fa parte della famiglia delle Araceae e presenta un fogliame decorativo e un portamento rampicante o ricadente. Le sue foglie sono grandi, a forma di cuore e con variegature gialle o bianche. Pianta sempreverde tropicale, presenta capacità di purificare l’aria e si adatta bene agli ambienti domestici.

L’esposizione ideale del pothos è la luce indiretta o la mezz’ombra, dovendo evitare la luce solare diretta che può bruciarne le foglie. Nonostante sia robusto, soffre con temperature sotto i 10 gradi, dovendo evitare sbalzi termici e correnti d’aria. Le irrigazioni devono essere regolari, ma moderate: i ristagni sono suoi nemici, essendo causa del marciume radicale. Il substrato scelto deve essere ben drenante, leggero e ricco di sostanza organica. La potatura va eseguita per controllare la crescita e stimolare la formazione di nuovi germogli, rimuovendo le parti rovinate, gialle o poco vigorose e i rami troppo lunghi. La concimazione va effettuata ogni 2-4 settimane durante la primavera e l’estate, ricorrendo a un fertilizzante per piante verdi.

Sanseveria

Chiamata anche lingua di suocera, la sansevieria è una pianta d’appartamento estremamente resistente. Succulenta appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, è caratterizzata da un portamento slanciato. Le suefoglie sono lunghe, carnose, rigide, con venature verdi e gialle e in grado di immagazzinare acqua, cosa che rende la pianta resistente alla siccità.

La sansevieria predilige luce intensa indiretta, pur tollerando la mezz’ombra, dovendo però evitare il sole diretto in estate. Se si trova in ambienti poco luminosi cresce comunque ma in modo più lento. La pianta mal tollera freddo e correnti d’aria e teme i ristagni idrici: va irrigata con moderazione solo quando il terreno è totalmente asciutto, ogni 10 giorni in estate e ogni 3 settimane in inverno. Durante la stagione di crescita, tra la primavera e l’estate, si può procedere con la concimazione, mentre la potatura non è necessaria se non per rimuovere le foglie danneggiate.

Falangio

Tra le piante più facili da coltivare spicca il falangio, noto anche con il nome di nastrino e pianta ragno. Appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, presenta foglie lunghe, arcuate, sottili e con striature bianche o gialle. Pianta erbacea sempreverde, perenne e rizomatosa, è semplice da curare ed è anche capace di purificare l’aria.

Il falangio predilige un’esposizione di luce indiretta e un substrato leggero, drenato e ricco di sostanza organica. La pianta è molto sensibile agli eccessi idrici, dovendo procedere con le irrigazioni solo quando il terreno è asciutto. In primavera ed estate si può irrigare una volta a settimana, per poi ridurre la frequenza in inverno. Da concimare in primavera ed estate, la potatura va eseguita solo per rimuovere le parti secche o danneggiate. Oltre ai ristagni idrici, freddo e correnti d’aria sono nemici della pianta.

Pilea peperomioides

Con le sue foglie lucide, lisce, carnose e rotonde, la pilea peperomioides arreda gli ambienti portando una ventata di bellezza. Proprio per la forma delle sue foglie è anche chiamata pianta delle monete. Appartenente alla famiglia delle Urticaceae, presenta un portamento compatto ed eretto ed è dotata della capacità di riprodursi producendo piccoli polloni alla base.

Molto ornamentale, la sua cura è piuttosto semplice. La pilea peperomioides ama la luce abbondante, ma indiretta. Freddo e correnti d’aria sono mal tollerati dalla pianta, così come gli eccessi idrici, che possono causare la caduta delle foglie e il marciume radicale. È importante annaffiarla solo quando il terreno è asciutto e in generale mediamente ogni 10-15 giorni.

Il substrato deve essere drenato e leggero e le concimazioni effettuate durante la primavera e l’estate (ogni 2-4 settimane). Nella sua cura sono necessari piccoli interventi di manutenzione per conservarne la forma ed eliminare foglie secche, gialle o rovinate.

Aspidistra

Oltre che per il suo fascino elegante, l’aspidistra si distingue per la notevole resistenza. È proprio questa caratteristica che le ha fatto guadagnare il nome di pianta di ferro e la rende molto semplice da coltivare. Si tratta di una pianta longeva e robusta che richiede cure minime e si adatta alle diverse condizioni ambientali. Tollera bene la scarsa illuminazione e, proprio per questo, è spesso usata per decorare anche gli angoli più in ombra.

Pianta erbacea, sempreverde, rizomatosa e perenne appartiene alla famiglia delle Asparagacea e si caratterizza per le grandi foglie color verde scuro, lucide e coriacee. L’aspidistra preferisce un’esposizione di luce indiretta o in ombra e non resiste al gelo intenso. È necessario darle da bere in modo moderato, evitando gli eccessi idrici che possono comportare danni alle radici. Il substrato scelto deve essere drenato e ricco, le concimazioni effettuate ogni tre settimane con del fertilizzante per piante verdi e gli interventi di potatura limitati a mantenere la pianta sana e ordinata, eliminando le parti secche o danneggiate.

Dracena marginata

Tra le piante d’appartamento più belle e resistenti spicca la dracena marginata, che conquista con il suo fascino esotico. Pianta arbustiva sempreverde e slanciata, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae e presenta foglie lunghe strette con margini rosso violacei e steli sottili.

Oltre a essere decorativa e capace di purificare gli ambienti, è anche facile da coltivare, richiedendo minimi accorgimenti. La dracena marginata predilige temperature tra i 18 e i 24 gradi e un’esposizione di luce filtrata, dovendo evitare i raggi solari diretti che potrebbero bruciarne le foglie.

Per quanto riguarda le annaffiature si procede soltanto quando il terreno è asciutto, evitando i ristagni. In caso di eccessi idrici le foglie tendono a ingiallire, mentre se irrigata con acqua calcarea o se presente aria secca le punte rischiano di diventare marroni. Il substrato deve essere ben drenato, mentre le concimazioni effettuate una volta al mese in primavera ed estate, ricorrendo a del concime liquido per piante verdi. Per mantenere la dracena marginata in salute è importante eliminare le parti secche.