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L’energia delle onde per alimentare l’Intelligenza artificiale nell’oceano

Data center nell'oceano (foto: Panthalassa) 

Panthalassa, l’azienda finanziata dal magnate tech Peter Thiel, punta a riscrivere gli equilibri energetici del futuro con data center galleggianti. Senza passare per la terraferma

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La domanda globale di energia elettrica e di capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale sta crescendo a ritmi vertiginosi. Mettendo sotto pressione le infrastrutture terrestri: reti elettriche sovraccariche, scarsità d'acqua per il raffreddamento e colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento. In questo contesto si fa strada la startup americana Panthalassa che punta a riscrivere gli equilibri energetici del futuro, alimentando l'intelligenza artificiale direttamente dalle onde marine. Senza passare per la terraferma.

Espandendo la capacità di calcolo energetico e d’IA senza richiedere nuovi data center o centrali elettriche terrestri, l'azienda allevia la pressione sulla rete, riduce l'impatto ambientale e conta di abbassare i costi energetici per tutti. "Il futuro richiederà una potenza di calcolo superiore a quella che possiamo immaginare", ha dichiarato Peter Thiel, fondatore di Palantir e Paypal, tra i principali investitori della startup con sede a Portland, Oregon, riconoscendo il potenziale trasformativo. "Panthalassa ha aperto la frontiera oceanica."

L'oceano come nuova frontiera per l'energia e l'AI

La startup di energie rinnovabili e tecnologie oceaniche ha da poco annunciato un ingente finanziamento da 140 milioni di dollari, un'iniezione di capitale massiccia, guidata dallo stesso Thiel e con l'adesione di investitori di peso come Marc Benioff, amministratore delegato di Salesforce.com, Max Levchin, co-fondatore di PayPal e Affirm, John Doerr, uno dei primi investitori in Google, Amazon, Uber e Netscape.

(foto: Panthalassa) 

La missione di Panthalassa è sfruttare il potenziale energetico delle onde per generare elettricità pulita ed eseguire calcoli di intelligenza artificiale direttamente in mare. L'azienda realizza nodi semoventi, con sistemi energetici galleggianti autonomi, che operano in alto mare. Qui, la potenza delle onde viene trasformata in un flusso costante di energia pulita, disponibile 24 ore su 24.

Ma la vera innovazione che ridefinisce gli equilibri energetici e computazionali risiede nel modo in cui questa energia viene utilizzata. Anziché trasportare l'elettricità a terra, i nodi di Panthalassa la impiegano direttamente per alimentare i chip di intelligenza artificiale a bordo. I risultati di questi calcoli, i cosiddetti "token di inferenza", vengono poi trasmessi a terra tramite satelliti a bassa orbita terrestre.

Il vantaggio? L'oceano circostante fornisce un sistema di super-raffreddamento gratuito e illimitato. Questa soluzione risolve così una delle maggiori sfide dei data center terrestri – il consumo energetico e idrico per il raffreddamento – prolungando la vita dei costosi chip d’intelligenza artificiale e riducendo drasticamente l'impronta di carbonio e idrica associata.

La tecnologia è ancora in fase di test/pilota

"Abbiamo creato una piattaforma tecnologica che opera nelle regioni del pianeta con la maggiore densità energetica derivante dalle onde, lontano dalla costa, e trasforma questa risorsa in energia pulita e affidabile", spiega Garth Sheldon-Coulson, co-fondatore e CEO di Panthalassa. "Ora siamo pronti a costruire impianti, schierare flotte e fornire una nuova fonte di energia sostenibile per l'umanità."

L'azienda ha dedicato l'ultimo decennio allo sviluppo e alla validazione di queste tecnologie fondamentali, con prototipi come Ocean-1, Ocean-2 e Wavehopper che hanno già dimostrato le loro capacità in mare. Il 2026 vedrà il dispiegamento dei nodi pilota Ocean-3 nell'Oceano Pacifico settentrionale, un passo cruciale per dimostrare le capacità di inferenza AI e affinare il processo produttivo in vista delle implementazioni commerciali previste per il 2027.

"Il sistema autonomo di energia dalle onde di Panthalassa rappresenta una svolta epocale per affrontare il fabbisogno energetico globale e la produzione di energia pulita", ha dichiarato John Doerr. "È un triplice vantaggio: ne beneficiano i lavoratori, le comunità e noi acquisiamo una risorsa strategica che rafforza la leadership tecnologica." In un'epoca di sfide climatiche e tecnologiche senza precedenti, questa startup offre una soluzione diversa: sfruttare la forza inesauribile e pulita degli oceani per alimentare l'IA, aprendo la strada a un futuro energetico che non passa per la terraferma. Al momento la startup ha un valore pari a 1 miliardo di dollari.