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Hawaii, lancia masso contro foca monaca: arrestato

La vicenda dell'aggressione della foca "Lani" è diventata virale: grazie a social e indagini l'uomo è stato individuato e arrestato. Multe salatissime per aver minacciato una specie in via di estinzione

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Quando l’hanno visto e filmato mentre scagliava un masso contro una rara foca monaca lui si è giustificato così: “Multatemi pure, sono ricco, posso pagare”. Oggi l’arroganza di Igor Mykhaylovych Lytvynchuk e del suo gesto insensato sono state finalmente punite: il 38enne di Covington (Washington) è stato arrestato e incriminato per avere molestato e minacciato una specie in via di estinzione.

La vicenda risale al 5 maggio nella zona di Lahaina a Maui quando, attraverso un video pubblicato sui social, viene mostrato un turista lanciare un grosso masso in acqua al passaggio di “Lani”, una delle (poche) foche monache delle Hawaii. Le immagini mostrano chiaramente anche un balzo dell’animale, forse colpito di striscio o sicuramente spaventato. Chi - come Kaylee Schnitzer - ha assistito alla scena e ripreso il gesto, ha incalzato l’uomo domandando perché stesse tentando di colpire la foca monaca raccontando poi che il 38enne avrebbe semplicemente risposto di essere ricco e non temere una multa. Dopo la diffusione delle immagini in rete, con tanto di appello per individuare l’autore dello stupido e pericoloso gesto, sui social si è scatenato un putiferio e la caccia all’uomo: anche senatori statunitensi e politici delle Hawaii hanno fatto pressione affinché venisse individuato il colpevole.

L’uomo è ora accusato di aver violato l'Endangered Species Act e il Marine Mammal Protection Act: la foca aggredita, nota come “Lani”, è uno dei 1600 esemplari di foche monache ancora rimaste alle Hawaii, una specie in via di estinzione. Grazie alle immagini e al lavoro investigativo di una squadra di agenti speciali della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) sono state svolte le indagini che hanno portato - come racconta una nota ufficiale - il procuratore degli Stati Uniti Ken Sorenson a incriminare Lytvynchuk che è stato arrestato vicino a Seattle. Lo stesso procuratore conferma che l’imputato, prima di allontanarsi dalla spiaggia, si è difeso sul posto asserendo di essere "abbastanza ricco da pagare le multe”. Ora rischia fino a un anno di reclusione e multe fino a 50mila dollari (per la legge sulle specie in via di estinzione) e 20mila per quella sulla protezione dei mammiferi marini.

“La fauna selvatica unica e preziosa delle isole Hawaii è un simbolo rinomato del ruolo speciale che le Hawaii occupano nel mondo e della sua incredibile biodiversità. Ci impegniamo a proteggere le nostre specie selvatiche vulnerabili, in particolare le foche monache hawaiane in via di estinzione, come Lani” ha dichiarato il procuratore promettendo "che chiunque molesti o tenti di danneggiare la nostra fauna selvatica protetta sarà rapidamente chiamato a risponderne davanti a un tribunale federale”.

In rete, oltre al video del lancio della pietra, sono poi circolati filmati che mostravano l’uomo fermato da un agente delle forze dell’ordine sulla spiaggia e un altro in cui l’autore del gesto veniva aggredito da persone infuriate per quanto accaduto. Per il sindaco della contea di Maui, Richard Bissen, vedere quel filmato è stato scioccante: “Lani non è solo una foca per noi, fa parte della nostra famiglia oceanica a Lahaina. Molti dei nostri residenti la conoscono, si prendono cura di lei e si preoccupano profondamente del suo benessere". A tal proposito, condannando il gesto, ha ricordato infine come alle Hawaii siano benvenuti solo "i visitatori rispettosi che comprendono che la nostra cultura e la fauna selvatica devono essere trattati con cura. Comportamenti come questo invece non saranno mai tollerati”.