Ciclo-roulotte per amanti del viaggio ecologico a contatto con la natura
di Paolo TravisiAlpencamper Eco Slide Out è la roulotte che si aggancia alla bici e può ospitare due persone comodamente
Una piccola roulotte trainata dalla bici, perfetta per gli amanti del cicloturismo. Dai paesi nordici, infatti, è ormai esplosa anche in Italia questa forma di turismo lento a passo di bicicletta. Lo scorso anno ci sono state circa 49 milioni di presenze cicloturistiche, per un valore economico da 6,4 miliardi di euro, secondo il dossier “Viaggiare con la bici”, realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio. E la generazione dei turisti più giovani, la Gen Z, cresce anno dopo anno: sono circa il 17,3%, contro il 9,3% dell’anno precedente. Borghi storici, spiagge, laghi e degustazioni enogastronomiche sono le mete più apprezzate.
Il cicloturista ama dormire in posti a contatto con la natura, preferisce la tenda, il campeggio o al massimo B&B che valorizzano l'economia del territorio. Arriva dalla Svizzera, una soluzione ancora più innovativa ed ecologica (ma non economica), perfetta per la coppia di cicloturisti, ma adatta anche al singolo viaggiatore. Si chiama Alpencamper Eco Slide Out ed è una roulotte progettata per essere trasportata con la sola forza muscolare di chi spinge sui pedali e che deve trainare una massa a vuoto di 52 chili, grazie ad una combinazione di alluminio e materiale composito leggero resistente alle intemperie e isolante, adatto al periodo estivo e alle stagioni di transizione. Lunga poco più di due metri, per contenere una persona adulta sdraiata, larga 1,40 metri ed alta appena 1,22 metri è sviluppata per essere trasportata in strada senza dipendere da un hotel e senza dover montare una tenda all'ultimo minuto perché è appena iniziato un temporale. E l'aspetto anche più sorprendente è che un modulo esterno consente di allargare queste ciclo-rouolotte di mezzo metro, larghezza necessaria per far dormire comodamente due persone in una soluzione paragonabile ad un letto matrimoniale.
Guardando le immagini del progetto svizzero, il prodotto ha due ruote laterali da 20 pollici ed un gancio posteriore per il traino che si aggancia alla bicicletta tradizionale e non: nel caso proposto sul sito del produttore, si tratta di una bici a due ruote parallele, con un sedile a schienale ed un manubrio simile ad una cloche, mentre i pedali sono sulla parte anteriore per cui si spinge stando seduti, in una posizione simile allo strumento di fitness che si usa per allenare le gambe in palestra. Ma la roulotte è dotata anche di attacco Weber, compatibile con la maggior parte delle biciclette tradizionali.
E non è ancora tutto. All'interno non c'è solo lo spazio per riposarsi, ma c'è un piano che si trasforma in un pratico tavolino dove appoggiarsi per mangiare qualcosa o magari per scrivere al computer. Nello spazio al di sotto del letto c'è anche un vano di carico da circa 270 litri dove poter mettere piccole valigie per il viaggio, cibo, materiale da campeggio e qualsiasi altra cosa utile per il giro previsto purché abbia dimensioni ridotte. Gli svizzeri hanno pensato e trovato anche uno spazio per la toilette secca e un contenitore termico per alimenti. Dentro, per far passare la luce, c'è una finestra che si apre e chiude, dotata persino di zanzariera per gli insetti ed oscurante per chi è più sensibile alla luce solare. Non manca l'illuminazione a batteria, ma c'è veramente l'indispensabile per rinunciare alla tenda. Dei 52 kg iniziali con la ciclo-rouolotte vuota si può arrivare a pieno carico agli 80 kg, anche perché passa tutto dalle gambe del ciclista. Il problema principale di questa bella idea, infatti, è proprio il peso complessivo che deve essere suddiviso sulle due gambe del cicloturista, che benché sia allenato, potrebbe fare difficoltà su lunghi percorsi in salita.
I progettisti svizzeri non fanno cenno ad una motore elettrico che faccia da supporto alla pedalata muscolare, per cui non dovrebbe essere disponibile, almeno non nell'immediato. Per quanto riguarda i costi, questi sono intorno ai 9mila euro, una cifra sicuramente non per tutte le tasche, ma il cicloturista esperto che usa questa soluzione per tutti i suoi viaggi può ammortizzare questo investimento nel tempo. Il progetto poggia comunque su un’idea molto chiara: trasformare un rimorchio in un piccolo spazio abitabile. Il risultato è un posto asciutto dove dormire, leggere, appoggiare due cose e chiudere fuori umidità, insetti e vento.