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Mandevilla: coltivazione, cura e fioritura della rampicante tropicale

Con le sue cascate di fiori, la mandevilla colora gli spazi per tutta l’estate. Ecco come coltivarla e le mosse per prendersene cura

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Cresce velocemente e offre una fioritura rigogliosa e continuativa. La mandevilla conquista con i suoi grandi fiori colorati e le foglie verdi brillanti, decorando giardini e balconi durante l’estate.

Conosciuta anche come dipladenia e sundevilla, è una pianta tropicale sempreverde facile da coltivare, che può avere un portamento rampicante o ricadente. In questa guida approfondiremo la sua coltivazione e le cure necessarie per farla crescere sana e vigorosa.

Mandevilla: caratteristiche e fioritura

Appartenente alla famiglia delle Apocynaceae e originaria delle zone tropicali dell’America centrale e meridionale, la mandevilla può avere un portamento ricadente o rampicante. Grazie al suo aspetto ornamentale, è tra le piante più utilizzate per abbellire terrazzi, balconi, pergolati ed esterni nel corso della bella stagione.

Questo arbusto sempreverde comprende circa 200 specie, può raggiungere i 4 metri di altezza e si caratterizza per fusti flessibili e lunghi, foglie lucide color verde intenso e fiori a forma di imbuto. Questi ultimi sono molto decorativi, di grandi dimensioni, dai colori vivaci, dal rosso al rosa, fino al bianco, e sbocciano per tutta l’estate.

La mandevilla cresce velocemente regalando cascate di fiori abbondanti e pareti verdi, fiorendo in modo vigoroso e continuo da giugno fino all’autunno. Per ottenere una fioritura prolungata e rigogliosa è importante fare in modo che la pianta riceva le giuste condizioni di temperatura, luce e irrigazione.

Dove collocare la mandevilla

Oltre al suo aspetto decorativo, la mandevilla si distingue per la facilità di coltivazione. Tuttavia, per svilupparsi in modo rigoglioso richiede alcuni accorgimenti, in particolare per quanto riguarda l’esposizione. Essendo una pianta tropicale, predilige una posizione molto luminosa, ma non dovrebbe essere esposta al sole diretto per l’intera giornata, in quanto ciò potrebbe causare stress, disidratazione e una riduzione della fioritura. In particolare, durante l’estate è necessario proteggerla dai raggi solari nelle ore centrali della giornata.

In generale, è preferibile un ambiente luminoso ma riparato dalla luce troppo intensa. Tenendo conto che le forti correnti possono spezzare i rami e compromettere la fioritura, è consigliabile posizionare la pianta vicino a ringhiere, pareti e angoli protetti, soprattutto se si trova in luoghi particolarmente esposti. La mandevilla teme le gelate e deve essere protetta o trasferita all’interno quando le temperature scendono sotto i 13 gradi. Per questo motivo, in giardino può essere coltivata tutto l’anno solo nelle zone dal clima mite.

Se coltivata in appartamento, va collocata in un luogo molto luminoso, al riparo da sbalzi di temperatura e correnti d’aria. Una scarsa esposizione alla luce può compromettere la fioritura, rendendola poco abbondante o assente.

La pianta cresce meglio in un substrato leggero, ben drenato e fertile, capace di mantenere un’umidità moderata, evitando i ristagni idrici, fonte di marciume radicale. Per migliorare il drenaggio, il terriccio può essere arricchito con sabbia o perlite oppure argilla espansa, da aggiungere sul fondo del vaso, con cui favorire il deflusso dell’acqua in eccesso.

Coltivazione

Da piantare in primavera, la mandevilla può essere coltivata in appartamento, vaso o giardino. Per la coltivazione in vaso, è importante scegliere un contenitore dotato di fori di drenaggio e se coltivata come rampicante è inoltre consigliabile predisporre un tutore, una griglia o un graticcio su cui possa svilupparsi. Si procede interrando i semi a una profondità di 0,5-1 centimetro e, in seguito alla germinazione, le piantine possono essere trapiantate.

Un metodo di propagazione molto comune è quello della talea, da effettuare in primavera oppure all’inizio dell’estate, utilizzando porzioni di fusto semilegnose lunghe 10-15 centimetri da inserire in un substrato leggero composto da perlite oppure torba e sabbia. Una volta radicate, le nuove piantine possono essere trasferite in vasi singoli o messe a dimora.

Essendo una pianta tropicale, in piena terra la mandevilla può essere coltivata solo in luoghi dalla temperatura mite. Una volta trapiantate, le piantine vanno collocate a 60 centimetri di distanza l’una dell’altra, per garantire la corretta circolazione dell’aria e un adeguato sviluppo.

Cura della mandevilla

Di semplice coltivazione, la mandevilla richiede accorgimenti mirati per crescere in modo rigoglioso. La gestione idrica è un punto delicato: le irrigazioni devono essere ricorrenti in estate, in particolare se la pianta è coltivata in vaso, per poi essere drasticamente ridotte in inverno. Tra un’annaffiatura e l’altra è necessario verificare che il substrato sia sempre asciutto. Gli eccessi idrici sono suoi nemici, portando a marciume radicale, foglie molli e gialle, caduta dei fiori, crescita rallentata e malattie fungine.

Le potature non devono essere frequenti, limitandosi a effettuare interventi mirati a inizio primavera e fine inverno, in modo tale da stimolare la fioritura. La potatura leggera va effettuata durante la stagione vegetativa per contenere la forma e rimuovere rami secchi e disordinati. Nel corso della fase vegetativa, la pianta richiede concimazioni regolari per stimolare la crescita e la fioritura, ricorrendo a un concime liquido con potassio ogni 15 giorni. La mandevilla va rinvasata ogni anno ricorrendo a un contenitore più grande.

Malattie e parassiti

Nella manutenzione della mandevilla possono insorgere diverse problematiche. Tra queste le malattie fungine come il marciume radicale, causato da eccessi idrici, l’oidio, responsabile di una patina biancastra su foglie e germogli, e la ruggine, che provoca la formazione di macchie oppure chiazze giallastre, aranciate o brunastre sulla superficie fogliare.

La pianta può essere soggetta all'attacco di parassiti come gli afidi, che succhiano la linfa vitale indebolendo la pianta e causando ingiallimento, appassimento e caduta delle foglie, e la cocciniglia, che si insedia su foglie e fusti sottraendo nutrimento alla pianta e favorendo il progressivo deperimento.

Per contrastare queste criticità è importante rimuovere tempestivamente le parti colpite per limitare la diffusione delle patologie, evitando di bagnare direttamente le foglie durante le irrigazioni, garantire una buona circolazione dell’aria e controllare periodicamente lo stato della pianta.

In caso di infestazioni è necessario ricorrere a soluzioni naturali o trattamenti specifici. Lo sviluppo di malattie fungine e la proliferazione di parassiti sono generalmente causati da condizioni ambientali sfavorevoli, come elevata umidità, ristagni d’acqua, irrigazioni eccessive, scarsa aerazione e insufficiente esposizione alla luce.