Risparmiare sul gas da riscaldamento con i sistemi ibridi (e sfruttare i bonus)
di Antonella DonatiSnza installare pompe di calore basta mettere in comunicazione caldaia e condizionatori con una centralina domotica. E si può usufruire dell’ecobonus o il bonus casa per comprare gli split
Non solo pompa di calore per ridurre l’uso del gas. Per chi ha difficoltà ad installare un impianto di grandi dimensioni per sostituire la caldaia a gas, oppure non vuole sobbarcasi lavori pesanti e costi elevati c’è la possibilità di realizzare un sistema ibrido fai da te. Minima spesa se si hanno già i climatizzatori in casa. Oppure vale la pena di comperarli adesso che i prezzi stanno scendendo in vista del cambio di stagione. La vera svolta per il risparmio e la riduzione del consumo di gas è mettere in comunicazione caldaia e split con una centralina intelligente. Questa operazione consente di avere l'ecobonus al 50% per la prima casa e al 36% per le altre per la sola centralina (Building Automation), e il bonus casa con le stesse aliquote se si devono comprare anche i climatizzatori.
Come funziona l’ibrido fai-da-te
L'obiettivo è far smettere di lavorare la caldaia e i climatizzatori in modo indipendente, creando un unico impianto bivalente senza l'obbligo di complessi collegamenti idraulici ai termosifoni o la necessità di passare attraverso la burocrazia del Conto Termico del Gse. Il "cervello" del sistema è una centralina domotica (o un termostato smart avanzato) che applica una logica di precedenza economica basata sulla temperatura esterna rilevata da una sonda. In questo modo quando e la temperatura esterna è superiore ai 6°C-7°C, la centralina attiva i climatizzatori in modalità riscaldamento (aria-aria). Questi consumano pochissima energia elettrica e scaldano rapidamente le stanze. quando la temperatura crolla sotto la soglia critica, la centralina spegne automaticamente gli split e avvia la caldaia a gas per spingere l'acqua calda nei termosifoni, mantenendo il comfort costante e ottimizzando i costi.
Solo sistemi certificati
Creare questo coordinamento richiede investimenti mirati sulla regolazione termica avanzata, che deve rispettare i requisiti della norma europea UNI EN 15232 (controllo a distanza, regolazione multizona e visualizzazione dei consumi in tempo reale). Si tratta però di un investimento complessivamente contenuto, dato che oramai termostati, valvole termostatiche e interfacce domotiche per i climatizzatori hanno costi ridotti. L'intero pacchetto domotico per un appartamento medio si attesta su una spesa totale di circa 1.200 euro, interamente detraibile al 50%. Per farlo i dispositivi devono essere accompagnati da una scheda tecnica del produttore che attesti la conformità alle norme europee (UNI EN 15232) e la certificazione di conformità dell’installazione.
Quanto si risparmia davvero in bolletta
L'efficienza economica del sistema ibrido fai da te si basa sul rendimento stagionale della pompa di calore rispetto al costo del metano. I condizionatori inverter moderni generano circa 4 kW termici per ogni kW elettrico assorbito. Sfruttando gli split nelle ore miti e lasciando alla caldaia solo i picchi di gelo, le simulazioni dei termotecnici stimano un risparmio complessivo sulle bollette invernali compreso tra il 25% e il 35%.
Le regole per l’ecobonus
Per chiedere l’ecobonus per la centralina è obbligatorio avere una fattura dell'installatore con la dicitura specifica dei lavori di "Building Automation". Il pagamento deve essere effettuato con il bonifico parlante per risparmio energetico ed è necessario trasmettere i dati dell'intervento sul portale telematico dell'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
I climatizzatori con il bonus casa
Per chi non ha già gli split in casa o deve aggiungerne dei nuovi in altre stanze, sicuramente questo è il momento migliore. Dopo la fine della stagione estiva, infatti, i prezzi calano di almeno il 10%/15%. Inoltre, muoversi in autunno permette di evitare le lunghe liste d'attesa. I climatizzatori godono ancora di qui a fine anno del bonus casa al 50% o 36%.