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In Canada il mistero dell’isola scomparsa e poi ritrovata

L'isolotto comparso nel lago Williston, in British Columbia (Canada) 

Sul lago artificiale Williston in Canada, fra i più grandi al mondo, è stata filmata e vista una grande isola piena di alberi. Poi è sparita nel nulla per poi rispuntare. Come è stato possibile?

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L’isola che non c’è esiste davvero, o forse no. È un mistero. Nel cuore della Columbia Britannica settentrionale, in Canada, c’è un lago: il bacino Williston è considerato il settimo lago artificiale più grande al mondo per volume ed è il più imponente specchio d’acqua dolce di quella regione del Canada. Parliamo di un immenso lago di quasi 1700 chilometri quadrati di superficie dove, all’improvviso, dal nulla, è comparsa un’isola. Non un agglomerato di oggetti, nemmeno una qualche zattera artificiale o una grande roccia riaffiorata nel tempo, ma una vera e propria isola ricoperta di lussureggianti alberi verdi e fitta vegetazione. Il problema, spiega chi conosce bene il lago Williston, è che quell’isola è spuntata dall’oggi al domani: fino a poche ore prima, non era mai esistita. Non solo: una volta avvistata - con tanto di foto e un solo video circolato in rete, tale inizialmente da far pensare in tempi di intelligenza artificiale che fosse un fake - è successivamente sparita. Per giorni non c’è stata traccia dell’isola ma, notizia delle ultime ore, sarebbe stata nuovamente individuata.

In Canada è diventato un giallo, la questione dell’isola. Da quando il lago Williston - amministrato dalla BC Hydro azienda di servizi pubblici di proprietà statale - è stato riempito nel 1972 non c’è mai stata un’isola di quel genere nel bacino: quelle esistenti sono tutte mappate e note a chi naviga le acque canadesi, per esempio per le gare di pesca. Ad agosto però, proprio chi navigava attraverso il gigantesco specchio della Columbia, si è imbattuto all’improvviso in una isola mai segnalata prima sulle cartine: un diportista l’ha filmata e il video è stato pubblicato da un amico (Rocky Avery) sui social. Come ha raccontato a vari giornali americani Bob Gammer, portavoce della BC Hydro, inizialmente l’azienda ha pensato fosse frutto dell’IA. Eppure, quel bosco di quasi due metri e mezzo di ettari, secondo chi l’ha visto era proprio lì, a circa 100 chilometri a ovest della diga. Per togliersi ogni dubbio gli ingegneri della BC Hydro si sono affidati alle immagini satellitari che risalivano a qualche settimana prima, spulciandole una ad una.

Il 21 luglio i satelliti mostrano qualcosa di inusuale: un puntino verde fra il grande blu, una piccola isola larga circa 75 metri e lunga 150. Scorrendo in avanti, le immagini dal cielo del 6 agosto che fotografano la stessa porzione d’acqua non fanno che aumentare il mistero: l’isola non c'è più. Come è stato possibile? “Non lo sappiamo, si tratta di una novità assoluta anche per noi, per questo bacino idrico” ha dichiarato Gammer ai media locali. “Una possibile spiegazione, che sembra piuttosto credibile, è che si sia formata da tronchi e detriti legnosi che si sono accumulati nel corso di molti anni in una zona costiera riparata”.

Potenzialmente su quei detriti sono nate nuove piante nei decenni e - siamo sempre nel campo delle possibilità - si è creata una sorta di isola galleggiante ricoperta da boschi che per decenni è rimasta “attaccata” alle coste. Con le piogge e l’intensificazione del clima, con tanto di nevi e forti tempeste d'acqua, però recentemente il bacino idrico ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 14 anni. “A questo punto - con l’acqua che cresce - abbiamo potuto constatare facilmente che una massa di detriti legnosi con vegetazione viva sopra si solleva, galleggia e si stacca dalla riva. Poi i venti del bacino la trasportano in acque aperte. Questa è la nostra ipotesi più plausibile su come tutto ciò sia accaduto” conclude il portavoce dell’azienda.

Il video condiviso in Rete aveva anche un altro intento: non solo raccontare l’esistenza dell’isola ma anche avvertire i diportisti impegnati in una gara di pesca della sua presenza e segnalare all’azienda che sembrava “dirigersi” pericolosamente verso la diga. Da BC Hydro hanno escluso rischi e impatti per la diga di Bennett aggiungendo poi un altro dettaglio: da successive rilevazioni, l’isola sembra essere del tutto sparita, come fosse un fantasma. Dove è finita? Gammer negli scorsi giorni ha affermato ai giornali canadesi “che forse non si scoprirà mai”.

Ma proprio mentre quei quasi due campi da calcio sembravano scomparsi nel nulla, l’isola è stata nuovamente scovata: Rocky Avery ha postato sui social una nuova immagine scrivendo che l’isola fantasma si trovava nel fiume Ospika che sfocia nel lago Williston. Quello delle isole galleggianti è un fenomeno che è stato osservato in altri casi di bacini artificiali e dighe: per esempio nel Wisconsin enormi blocchi di torbiera si sono staccati dal fondo del lago Chippewa dopo la costruzione di una diga dando origine a piccole isole, come quella chiamata “Forty Acre Bog”. Anche sul Lago Vittoria in Africa si sono registrati fenomeni simili. Raramente però, nel giro di così poco tempo, si avvistano isole ricoperte di alberi capaci di apparire, scomparire e poi nuovamente palesarsi in così poco tempo, quasi fosse un trucco di magia.