Electra, l'aereo ibrido nato al MIT che decolla da un campo da calcio
di Gabriella RoccoPiù silenzioso e a minor consumo: l'aereo ibrido nato al Massachusetts Institute of Technology decolla da spazi ridottissimi e promette una rivoluzione sostenibile per i cieli regionali. Primi voli passeggeri nel 2029
Immaginate un aereo capace di decollare e atterrare in appena 45 metri, lo spazio di metà di un campo da calcio. Un velivolo che non ha bisogno di grandi aeroporti ma può operare da parcheggi, piccole piste o persino chiatte. E’ la promessa di Electra, un aereo ibrido-elettrico le cui radici affondano nei corridoi del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Quella che era un'idea sviluppata in un corso universitario nel 2017 è oggi un'azienda che ha appena annunciato un investimento da 850 milioni di dollari per costruire uno stabilimento produttivo in Ohio, lo stato dove, con i fratelli Wright, iniziò la storia del volo.
Come funziona: la tecnologia della portanza soffiata
L'innovazione chiave di Electra è la sua capacità di decollo e atterraggio ultra-corto (eSTOL), ottenuta grazie a una tecnologia chiamata portanza soffiata (blown lift). Otto motori elettrici, distribuiti lungo l'apertura alare, soffiano un potente flusso d'aria sulle ali e sui flap. Questo processo aumenta drasticamente la portanza, permettendo al velivolo di librarsi in volo a velocità molto basse e in spazi incredibilmente ristretti. Il sistema di propulsione è ibrido-elettrico: un generatore a turbina, più piccolo ed efficiente di quelli tradizionali, lavora in sinergia con un pacco batterie. "Il generatore è dimensionato per le condizioni di crociera, non per quelle di decollo," spiega ai media Chris Courtin, direttore dello Sviluppo Tecnologico di Electra ed ex studente del MIT. "Questo permette di avere un motore termico più efficiente. Durante decollo e atterraggio, le batterie forniscono la potenza extra necessaria". Il risultato è un aereo con un'autonomia di quasi 1.900 km e una velocità di crociera di 320 km/h, capace di ridurre il consumo di carburante e, grazie alle numerose eliche più piccole, di essere molto più silenzioso di aerei ed elicotteri convenzionali.
Dall'aula alla fabbrica: l'obiettivo è il 2029
Le origini di Electra risalgono a un progetto della classe "Air Transportation Systems Architecting" del MIT nel 2017. Mentre l'industria era focalizzata sugli eVTOL (velivoli elettrici a decollo verticale), il gruppo di Courtin esplorò un'alternativa. "Abbiamo capito che gli aerei a decollo corto avevano molti vantaggi per portare le persone dove volevano andare," racconta Courtin. L'idea prese forma con il supporto dei professori del MIT Mark Drela e John Hansman e, nel 2019, è stata fondata la startup da John Langford, un altro ex allievo dell'istituto. "L'azienda ha beneficiato enormemente della forte collaborazione con il MIT," afferma Courtin, sottolineando come l'università permetta di "unire il lato teorico con quello pratico, fino a costruire l'aereo e vedere se la gente lo compra." E le prove pratiche sono già una realtà: un dimostratore a due posti, l'EL-2 Goldfinch, ha già completato con successo oltre 200 voli di prova dal suo primo decollo nel 2023. Ora il percorso verso il cielo commerciale è tracciato: l'azienda punta a ottenere la certificazione dalla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, con i primi voli del prototipo commerciale EL-9 in scala reale previsti tra la fine del 2027 e il 2028. L'obiettivo finale è avviare l'entrata in servizio per i passeggeri nel 2029.
Una nuova era per i viaggi regionali
Electra non è solo un gioiello tecnologico, ma una potenziale soluzione a un problema concreto: l'inefficienza dei viaggi su distanze medie. "Aiutare le persone a viaggiare tra 80 e 400 chilometri è il punto giusto per questa tecnologia," afferma Courtin. Per queste tratte, spesso l'auto è troppo lenta e le compagnie aeree commerciali, con i loro grandi hub, sono scomode e congestionate. "Il grande vantaggio per i viaggiatori è che si può risparmiare molto tempo," continua Courtin. "Non devi andare in un grande aeroporto o in una stazione ferroviaria." Electra potrebbe collegare città minori direttamente tra loro o fungere da navetta veloce verso i grandi aeroporti, senza congestionarne le piste principali. Con l'investimento da 850 milioni di dollari, Electra costruirà in Ohio una fabbrica capace di produrre fino a 800 aerei da nove posti all'anno, creando quasi 2.000 nuovi posti di lavoro. L'obiettivo non è creare un prodotto di lusso. "Se riusciamo a mantenere la semplicità del design e a produrlo su larga scala," conclude Courtin, "il costo per posto potrebbe scendere a un livello tale da renderlo accessibile a molte persone". Oltre al trasporto passeggeri, l'azienda esplora applicazioni per la logistica militare, il trasporto merci e le missioni umanitarie, dove la capacità di operare in aree remote e senza infrastrutture potrebbe fare la differenza.