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L’esperimento

Celle solari per produrre energia sott’acqua: prove nel Mar cinese meridionale

Celle solari per produrre energia sott’acqua: prove nel Mar cinese meridionale

I test sul campo di una nuova tipologia di celle solari a perovskite sono incoraggianti: sono efficienti e potrebbero durare anni. La speranza è che possano alimentare veicoli e strumentazioni sottomarine con la luce del sole

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Potrebbero servire a muovere sommergibili, guidare robot, alimentare stazioni sottomarine, telecamere, o semplicemente ad accendere luce al bisogno. Parliamo delle celle solari che funzionano sott’acqua messe a punto da un team di ricercatori cinesi, che alla prova sul campo - sott’acqua, nel Mar cinese meridionale - hanno mostrato di riuscire a generare energia elettrica. In quantità minore via via che la profondità aumentava, ma a 10 metri, scrive il team di Wen-Hua Zhang della Yunnan University l’efficienza era tale che nel giro di due ore le loro celle solari riuscivano a ricaricare delle batterie al litio o ad accendere dei Led. La presentazione di queste singolari celle solari è avvenuta sulle pagine della rivista Joule. Qui i ricercatori spiegano che l’idea di metterle a punto nasceva dal desiderio di trovare il modo per sfruttare quel poco di luce che sopravvive ai primi metri sott’acqua, in modo simile a quanto fatto dalle celle solari a terra, considerando che siamo circondati da enormi quantità di acque.

Loro ci hanno provato mettendo a punto delle celle perovskitiche in grado di assorbire quelle lunghezze d’onda che sopravvivono (ovvero non vengono assorbite) nei primi metri sott’acqua, nelle zone dello spettro solare del blu e verde, spiegano gli autori, e ne hanno testato l’efficienza e resistenza in condizioni di laboratorio e poi in mare. Le analisi hanno mostrato buone percentuali di efficienza sia in condizioni terrestri che soprattutto in quelle sottomarine (dove l’efficienza è stata stimata addirittura del 34%, si legge nel paper, ma in condizioni di profondità simulate intorno ai 10 metri). Anche i test di durata simulata erano incoraggianti: queste celle solari potrebbero durare fino a 5,5 anni secondo i ricercatori a condizioni di temperature prossime ai 25°C.

Le prove in mare, nei pressi dell’isola di Weizhou, sono state condotte usando quattro moduli con una superficie della grandezza di una cartolina. Come anticipato scendendo di profondità anche la produzione di energia elettrica scendeva, ma a 10 metri era superiore, per due ore, a 300 mWh (milliwattora). “Quanto osservato - concludono gli autori - getta le basi per lo sviluppo di impianti di fotovoltaico a perovskite in ambienti subacquei, mettendo a disposizione una strada promettente verso sistemi di energia marina autosufficienti e dispositivi sottomarini autonomi”. Un campo di ricerca in cui sono al lavoro anche ricercatori italiani, sempre utilizzando celle solari a perovskite.