Clima: così i principali inquinatori del passato continueranno a scaldare la Terra
di Marta MussoA dimostrarlo è un nuovo studio, secondo cui anche se le emissioni di gas serra smettessero subito, una parte del riscaldamento globale continuerebbe per decenni
Le emissioni di gas serra del passato continueranno ad avere effetti sul clima anche in futuro. È questo l'allarme lanciato dai ricercatori dell'Università di Washington che in un nuovo studio, oltre a confermare il legame tra gli eventi climatici estremi, il riscaldamento globale e le emissioni di gas serra, fa un ulteriore passo in avanti in questo campo. Secondo gli autori, infatti, le emissioni generate dai 178 principali produttori di petrolio, gas, carbone e cemento hanno contribuito al riscaldamento globale e continueranno a pesare sul clima ancora per molti decenni. I risultati sono stati pubblicati in uno studio su Plos Climate.
L'analisi: il metodo e i “carbon majors”
Per capire in che modo le emissioni di gas serra continueranno a influire sul clima in futuro, gli autori del nuovo studio si sono serviti del modello climatico Fair (Finite Amplitude Impulse Response), riuscendo a simulare l'evoluzione del sistema climatico fino al 2500. Prendendo in esame i cosiddetti carbon majors, ossia i 178 principali produttori di petrolio, gas, carbone e cemento, il team ha confrontato gli scenari con differenti livelli di emissioni future, ossia bassi o alti, e con o senza il contributo di questi carbon majors fino al 2024. “Sappiamo che le emissioni di combustibili fossili hanno causato un notevole riscaldamento e ne stiamo vedendo gli effetti, ma la domanda è: per quanto tempo durerà questo riscaldamento in futuro?”, ha commentato l'autore Dargan Frierson.
Il peso delle emissioni del passato
Dalle successive analisi, i ricercatori hanno osservato che gli effetti di ciò che in passato è stato immesso nell'atmosfera continueranno a propagarsi nel tempo. In particolare, è emerso che anche se le emissioni di gas serra venissero fermate, il nostro pianeta non tornerebbe alle condizioni climatiche del passato, ma rimarrebbe a circa 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. Le simulazioni, infatti, indicano che in un futuro in cui le emissioni di gas serra saranno limitate, i principali produttori di combustibili fossili contribuiranno a una percentuale maggiore del riscaldamento. Nello scenario più estremo, ossia se le emissioni continueranno a crescere, sarà soprattutto il nuovo accumulo di emissioni a causare una quota di riscaldamento maggiore. Tuttavia, il contributo al riscaldamento derivante dalle emissioni dei principali produttori rimarrà pressoché lo stesso. “Prevediamo un continuo riscaldamento del clima finché non smetteremo di emettere gas serra”, ha commentato Frierson. “L'unico futuro stabile è quello in cui non si bruciano affatto combustibili fossili”.
Le implicazioni per il futuro
I “grandi inquinatori”, secondo gli autori, hanno emesso oltre mille miliardi di tonnellate di anidride carbonica, una parte sostanziale della quale rimarrà nell'atmosfera, intrappolando il calore, per millenni. “Se ci saranno decisioni legali in merito alle responsabilità, queste non si limiteranno al presente, ma si protrarranno per molti anni nel futuro”. Inoltre, i risultati del nuovo studio mostrano come le emissioni passate possono continuare ad aumentare la probabilità di eventi estremi anche quando saranno passati molti anni dalla loro produzione. “Questo è importante per le decisioni attuali sui combustibili fossili", ha concluso l'esperto. “La futura produzione di combustibili fossili aggraverà i disastri climatici per molti decenni a venire, quindi è lecito aspettarsi nuove battaglie legali su chi sia responsabile per molti anni a venire”.