Come capire se la Cycas è maschio o femmina: ecco cosa controllare
a cura della redazione di Green&BluePer capire se la pianta di cycas è maschio o femmina c’è un dettaglio particolare da osservare, che compare solo quando raggiunge la maturità
Pianta ornamentale antichissima, la cycas è contraddistinta da un aspetto esotico. Considerata un fossile vivente, per milioni di anni ha mantenuto quasi inalterate le sue caratteristiche. La sua crescita è lenta, ma è molto longeva.
Si tratta di una pianta dioica, ovvero composta da esemplari maschili e femminili, che presentano caratteristiche differenti. Imparare a distinguerli può aiutare nella sua gestione e riproduzione. Scopriamo come fare.
Cycas: le caratteristiche
La cycas appartiene alla famiglia delle Cycadaceae ed è chiamata a livello scientifico Cycas revoluta. Si tratta di una pianta preistorica: la sua comparsa sulla Terra risale a prima dei dinosauri ed è originaria dell’Asia orientale. Confusa spesso con una palma nana, di cui ne ricorda l’aspetto, fa parte del gruppo delle gimnosperme, ed è parente stretta di abeti e pini.
Le sue foglie sono grandi, pennate, rigide al tatto, lunghe, lucide, di color verde scuro, disposte a spirale sulla cima del tronco e con una punta leggermente pungente. Il tronco è corto, cilindrico e robusto.
La cycas è molto longeva e può raggiungere alcuni metri di altezza. Per quanto riguarda la riproduzione, essendo una pianta dioica, esistono esemplari maschili e femminili, che producono organi riproduttivi diversi.
Quando capire se la cycas è maschio o femmina
Le esigenze colturali della cycas maschio e femmina sono sostanzialmente le stesse, ma le due piante differiscono per il diverso investimento energetico nella fase riproduttiva. Dopo l’impollinazione, infatti, la femmina può destinare una quantità significativa di risorse alla formazione e alla maturazione dei semi. Conoscere il sesso della pianta può essere quindi utile per la sua gestione e riproduzione.
Quando sono giovani, gli esemplari maschili e femminili non sono distinguibili con certezza, visto che presentano caratteristiche simili. Il sesso diventa riconoscibile nel momento del raggiungimento della maturità, nel momento in cui la pianta produce le strutture riproduttive. L’età in cui avviene questo varia in base a fattori come dimensioni e condizioni climatiche e di crescita.
Cosa osservare
Per distinguere il sesso della cycas revoluta è necessario osservare le sue strutture riproduttive, che non sono vere e proprie infiorescenze. La pianta è una gimnosperma e ciò significa che non produce i fiori.
Nella pianta maschile si sviluppa un grande strobilo centrale, generalmente eretto e compatto, di forma allungata e affusolata. La superficie è costituita da numerose squame fertili disposte attorno all'asse dello strobilo, che producono il polline. In fase di sviluppo lo strobilo presenta generalmente tonalità giallastre, che con la maturazione possono tendere al beige e al brunastro. Le sue dimensioni possono diventare notevoli rispetto a quelle della pianta.
Nella cycas femmina la struttura riproduttiva è molto diversa da quella maschile. Questa presenta al centro una corona di megasporofilli, simili a piccole foglie, verde-giallastri, beige oppure dorati, che possono assumere una forma più aperta e avere margini sfrangiati o irregolari. Su questi si sviluppano gli ovuli che, dopo l’impollinazione e la fecondazione, possono formare semi arancioni o rossastri.
Gli esemplari di cycas possono presentare differenze nella conformazione delle loro foglie. In quelli maschili possono apparire più strette, lunghe, dritte e rigide e le ramificazioni sono minori, sottili e lunghe. Nelle piante femminili possono risultare leggermente più larghe e con una conformazione arcuata e morbida.
Come prendersi cura della cycas
La cycas è una pianta resistente che si adatta anche alle condizioni più avverse. Tuttavia, nella sua cura è importante mettere in atto alcuni accorgimenti per renderla rigogliosa e duratura.
La pianta può essere coltivata sia in vaso che in piena terra e, per quanto riguarda l’esposizione, deve essere collocata in un luogo luminoso, prediligendo luce diretta per almeno 6 ore al giorno. Tuttavia, in estate va protetta dai raggi solari diretti e intensi, che potrebbero bruciarne le foglie. L’esposizione ombreggiata va evitata, in quanto indebolisce il fogliame e rallenta la crescita. Quando viene coltivata in casa, è ideale porla vicino a una finestra luminosa.
Resistente al caldo, la cycas tollera anche il freddo, ma patisce le temperature sotto lo zero: se coltivata in esterno, durante l’inverno va protetta con teli antigelo o spostata all’interno. La pianta si adatta anche a bassa umidità e il substrato deve essere fertile, privo di torba con compost maturo e ben drenato, visto che le radici sono molto sensibili ai ristagni idrici.
La cycas si può riprodurre tramite semi oppure polloni, piccoli germogli che si sviluppano alla base della pianta. Resistente alla siccità, la pianta va irrigata più frequentemente in estate, circa ogni 10 giorni, riducendo le irrigazioni al minimo in autunno e inverno. Per evitare che le foglie diventino secche e fragili, si può nebulizzare le foglie in estate. In generale, è importante evitare gli eccessi idrici, causa di marciume radicale e foglie gialle. Tra un’irrigazione e l’altra bisogna verificare che il substrato sia asciutto.
La pianta non richiede potature vere e proprie, limitandosi a eliminare le foglie danneggiate, secche e vecchie, e necessita di concimazioni regolari dalla primavera fino alla fine dell’estate.
Malattie e parassiti
La Cycas revoluta può essere soggetta a malattie fungine e parassiti. Tra i suoi nemici spicca la cocciniglia, che genera placche marroni o bianche e succhia la linfa della pianta, indebolendola. Per contrastare questa problematica è necessario ricorrere a trattamenti, ad esempio a base di olio bianco vegetale o, nei casi più gravi, di insetticidi specifici.
Altri parassiti che attaccano la cycas sono gli acari, che causano ingiallimento e secchezza delle foglie, i tripidi, responsabili di decolorazioni e deformazioni, e le larve, che possono causare danni alle radici.
Inoltre, può essere colpita da malattie fungine, come le muffe, le macchie fogliari, che generano macchie brune sulle foglie, e i marciumi radicali e del trono.
Per prevenire queste problematiche è necessario mettere in atto buone pratiche colturali, come garantire un buon drenaggio, un’aerazione adeguata, irrigazioni bilanciate, concimazioni corrette e controlli periodici della pianta.