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Gas, dal fornello al riscaldamento: come ridurre i consumi in casa

Dalla cucina al bagno fino al riscaldamento, ecco i consigli per risparmiare una risorsa sempre più preziosa. Con benefici concreti per l’ambiente e per il portafoglio

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Bolletta del gas alle stelle? Può capitare con qualsiasi fornitore, sia nel mercato libero sia in quello tutelato, anche per effetto delle tensioni geopolitiche internazionali, dal Medio Oriente allo stretto di Hormuz, che incidono sulla disponibilità e sui prezzi di questa risorsa.

La buona notizia è che, con semplici abitudini, possiamo ottenere, anche nel breve periodo, non solo un risparmio, ma anche rilevanti benefici per l’ambiente. Ecco una mini guida con alcuni consigli.

In cucina

Cosa fare subito

  • Mettere il coperchio sulle pentole. Quando si deve portare a bollore l’acqua, coprire la pentola limita la dispersione di calore e permette di raggiungere prima la temperatura desiderata.
  • Scegliere il fornello giusto. Pentole e padelle vanno collocate su fuochi di dimensioni proporzionate al loro diametro, evitando una fiamma che si allarghi oltre il fondo.
  • Abbassare il fuoco dopo l’ebollizione. Secondo l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), dimezzare la potenza di un fornello grande dopo che l’acqua bolle può ridurre di circa un quarto il gas necessario per completare la cottura.
  • Sfruttare il calore residuo. Per alcune preparazioni è possibile spegnere il fornello e terminare la cottura con il coperchio chiuso. È il principio della cosiddetta cottura passiva, diventata popolare soprattutto per la pasta.
  • Usare la pentola a pressione, soprattutto per i piatti che richiedono cotture prolungate.
  • Utilizzare il microonde per scaldare piccole quantità di cibo o di acqua, come per esempio una tazza di tè, anziché accendere il fornello a gas.

Gli interventi che convengono

Passare dai fornelli a gas a un piano cottura a induzione permette di azzerare il consumo di combustibile. Il motivo è semplice: quest’ultima trasferisce l’energia direttamente alla pentola, riducendo la dispersione di calore nell’ambiente. Secondo il Dipartimento dell’Energia statunitense, un piano a induzione può essere fino a tre volte più efficiente di un fornello a gas, mentre nelle valutazioni dell’Enea il rendimento arriva intorno al 90% contro circa il 55% del gas.

In bagno

Cosa fare subito

Abbassare la temperatura dell’acqua in caldaia. Non serve produrre acqua bollente per poi raffreddarla miscelandola con quella fredda. L’Enea consiglia di regolare la temperatura a un massimo di 45 gradi.

Fare docce un po’ meno calde. Anche pochi gradi in meno fanno la differenza: secondo l’Agenzia, così facendo si possono ridurre fino al 15% i consumi energetici.

Gli interventi che convengono

Se è arrivato il momento di sostituire un vecchio scaldacqua a gas, si può valutarne uno a pompa di calore, che impiega elettricità e calore prelevato dall’ambiente. L’investimento iniziale è maggiore, ma questa tecnologia è ottima per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

In casa

Cosa fare subito

  • Abbassare il termostato di un grado. Per ogni grado in meno si può risparmiare fino al 10% sui consumi di combustibile. E 20-21 gradi sono sufficienti per garantire il comfort.
  • Ridurre la temperatura durante la notte. Quando si dorme è possibile, e anzi salutare, mantenere gli ambienti più freschi, programmando il termostato a 17-18 gradi.
  • Non coprire i termosifoni. Tende, mobili o panni appoggiati sui radiatori ostacolano la diffusione del calore nella stanza. Dietro al termosifone, invece, un pannello riflettente, o anche un semplice foglio di carta stagnola, può contribuire a limitare la dispersione di calore verso il muro.
  • Controllare porte e finestre. Eliminare gli spifferi, applicando paraspifferi o guarnizioni isolanti, e tenere chiuse persiane o tapparelle nelle ore notturne aiuta a trattenere il calore.

Gli interventi che convengono

Se i termosifoni non ne sono già dotati, è utile installare valvole termostatiche, piccole manopole laterali grazie alle quali è possibile regolare la temperatura del singolo apparecchio. Ciò consente di gestire la temperatura nei singoli ambienti e può ridurre i consumi fino al 20%.

Quando, invece, è la caldaia a essere ormai vecchia, cambiarla con un sistema più efficiente diminuisce sensibilmente il consumo di gas. Secondo l’Enea, una caldaia a condensazione può, per esempio, consumare fino al 22% di gas in meno rispetto a una tradizionale. Al momento della sostituzione vale la pena valutare anche soluzioni che possono abbassare ulteriormente o eliminare l'impiego di gas, come una pompa di calore ad alta efficienza o un sistema ibrido.