Come pulire il divano di tessuto con prodotti naturali
A volte basta aprire la credenza per scovare soluzioni antisporco efficaci. E per il divano in tessuto queste sono una vera manna dal cielo
Spesso ci si mangia sopra, ci si dorme, ci si leggono libri, ci si riposa e quando si hanno bambini in giro, ci si gioca. Il divano è probabilmente al primo posto degli arredi più vissuti della casa e dunque il primo ad accumulare polvere, briciole, peli, residui di cibo e odori. E che cosa succede quando il rivestimento è in tessuto? La pulizia, evidentemente, richiede qualche attenzione in più: non tutti i materiali possono essere trattati allo stesso modo e un eccesso di acqua o un prodotto troppo aggressivo rischiano di lasciare aloni o di danneggiare le fibre.
Per pulire il divano in tessuto si può comunque ricorrere ad alcuni rimedi naturali, a partire da bicarbonato, aceto bianco e sapone delicato. Prima di procedere, però, è fondamentale controllare le indicazioni del produttore e fare una prova su una zona poco visibile. Se tutto va bene e si ha il via libera, si può procedere: qui una guida su come pulire il proprio sofà senza per forza usare prodotti chimici.
Divano: prima della pulizia, controllare il tessuto
La prima regola per pulire il divano in tessuto senza rovinarlo è capire quale trattamento può sopportare il rivestimento. Se il divano è sfoderabile, bisogna innanzitutto verificare sull'etichetta le indicazioni per il lavaggio della fodera, senza dare per scontato che possa essere lavata in lavatrice.
Per i divani non sfoderabili è utile invece cercare l'etichetta di manutenzione, spesso collocata sotto i cuscini. I codici più comuni sono W, che indica la possibilità di utilizzare prodotti a base d'acqua; S, che richiede prodotti a solvente; WS, che consente entrambe le modalità; X, per il quale sono indicati soltanto aspirazione e spazzolatura.
Se invece l'etichetta manca o le indicazioni non sono chiare, meglio non improvvisare. Qualunque rimedio naturale va testato prima su un piccolo punto nascosto, verificando che non alteri il colore o la consistenza del tessuto.
Come pulire il divano di tessuto: si parte sempre dall’aspirapolvere
Prima di utilizzare acqua, bicarbonato o qualsiasi altra soluzione, il divano deve essere liberato dalla polvere. È un passaggio semplice, forse banale, ma fondamentale: l'aspirapolvere permette di eliminare briciole, capelli, peli di animali e particelle che si annidano tra le fibre e negli spazi tra i cuscini. Per ottenere risultati più efficaci, meglio utilizzare una bocchetta o una spazzola adatta ai tessuti, passando lentamente sulla seduta, sullo schienale, sui braccioli e nelle varie cuciture. I cuscini removibili andrebbero aspirati anche sui lati e, quando possibile, sotto. Fatto questo step, è giunto il momento di scegliere tra una pulizia a secco, ad esempio con bicarbonato (indicata per rinfrescare il tessuto e assorbire gli odori), oppure un trattamento leggermente umido, sempre se consentito dall’etichetta.
Pulire il divano con il bicarbonato: il rimedio naturale per rinfrescare il tessuto
Il bicarbonato di sodio è uno dei rimedi più semplici per la manutenzione del divano. Può essere utilizzato a secco, distribuendone una quantità moderata sulla superficie del tessuto e lasciandolo agire per alcune ore. Successivamente va rimosso accuratamente con l'aspirapolvere. È un metodo pratico soprattutto quando il divano non presenta vere e proprie macchie ma ha bisogno di essere rinfrescato e liberato dagli odori.
Un'alternativa consiste nel diluire una piccola quantità di bicarbonato in acqua tiepida e utilizzare la soluzione con un panno in microfibra ben strizzato. Il tessuto non deve essere bagnato in profondità: l'obiettivo è effettuare una pulizia superficiale, non impregnare l'imbottitura.
Gli altri modi per pulire il divano di tessuto in modo naturale
Non esiste solo il bicarbonato come soluzione alla pulizia del divano: questi altri metodi, tutti naturali, consentono di ottenere ottimi risultati.
Aceto bianco e sapone delicato per la pulizia
Quando il tessuto permette l'utilizzo di soluzioni acquose, l'aceto bianco può essere impiegato diluito in acqua per trattare lo sporco leggero e alcuni cattivi odori. Una soluzione troppo concentrata, però, non rende necessariamente la pulizia più efficace e può risultare inadatta ad alcuni materiali.
Dunque, per una pulizia più delicata si può optare per acqua tiepida e una piccolissima quantità di sapone neutro o sapone di Marsiglia, applicati sempre con un panno ben strizzato. È importante non versare direttamente la miscela sul divano e non strofinare energicamente: meglio procedere con movimenti delicati o tamponando.
Aceto e bicarbonato, inoltre, non devono essere considerati una combinazione obbligatoria: utilizzati insieme reagiscono tra loro, riducendo le proprietà specifiche dei due ingredienti. Per questo è preferibile scegliere il prodotto in base al tipo di sporco e al trattamento consentito dal tessuto.
Limone per ravvivare i tessuti chiari
Il succo di limone viene spesso indicato tra i rimedi naturali per trattare alcune macchie scure sui tessuti chiari, grazie alla sua naturale acidità. Può essere utilizzato in piccole quantità e solo dopo aver verificato che il rivestimento lo tolleri. Prima di applicarlo sulla macchia è sempre consigliabile fare una prova in un punto nascosto, perché il succo di limone può alterare alcuni colori. Dopo il trattamento, la zona va ripassata con un panno umido e lasciata asciugare completamente.
Amido di mais contro le macchie di unto
Quando il problema è una macchia grassa, l'amido di mais può essere una soluzione semplice da provare. Applicato a secco sulla zona interessata, può aiutare ad assorbire parte del grasso superficiale. Si lascia agire per qualche tempo, quindi si rimuove delicatamente con l'aspirapolvere. È un rimedio particolarmente adatto quando si vuole evitare di bagnare subito il tessuto e può essere alternato al bicarbonato nelle operazioni di pulizia a secco.
Oli essenziali per un profumo fresco
Qualche goccia di olio essenziale può essere aggiunta a una soluzione di acqua e aceto o acqua e sapone per lasciare sul divano una profumazione gradevole. Tra quelli più citati nelle guide dedicate alla pulizia naturale ci sono tea tree, eucalipto, menta e agrumi. È però importante non considerare gli oli essenziali un vero detergente e non applicarli direttamente sul tessuto: vanno sempre utilizzati in quantità minime e diluiti, dopo aver verificato la compatibilità con il rivestimento.
Come eliminare le macchie dal divano in tessuto
Sulle macchie la tempestività conta più della quantità di prodotto utilizzato: cade una bevanda sulla seduta? La prima cosa da fare è assorbire il liquido con carta da cucina o un panno pulito, senza strofinare. Lo sfregamento rischia infatti di allargare la macchia e spingere lo sporco più in profondità nelle fibre.
Per le macchie di caffè o altre bevande, invece, dopo avere assorbito il liquido in eccesso si può procedere, se il tessuto lo consente, con un panno appena umido e una soluzione molto delicata di acqua e sapone neutro. Per le macchie di unto, invece, il bicarbonato può essere utilizzato a secco come materiale assorbente: si lascia agire per qualche ora e poi si aspira.
Il principio vale in generale: meglio intervenire sulla macchia singola che bagnare l'intera superficie del divano e, soprattutto, niente acqua bollente, candeggina, sgrassatori aggressivi o sfregamenti energici.
Divano non sfoderabile: attenzione all'acqua
La pulizia di un divano non sfoderabile richiede ancora più cautela. Il rischio principale è utilizzare una quantità eccessiva di acqua, che può penetrare nell'imbottitura e rendere molto più difficile l'asciugatura, favorendo la comparsa di cattivi odori e, in determinate condizioni, problemi legati all'umidità.
Per questo è preferibile lavorare con un panno appena umido, ben strizzato, procedendo per piccole zone. Al termine bisogna lasciare asciugare completamente il divano, mantenendo l'ambiente ben ventilato. Anche il calore diretto e intenso, come quello di un phon molto caldo, non è una buona soluzione: può danneggiare alcuni tessuti o alterarne la forma.
Pulizia del divano in tessuto: gli errori da evitare con i rimedi naturali
Naturale non significa automaticamente adatto a qualsiasi tessuto: è questa la premessa da tenere sempre ben salda prima di dedicarsi alla pulizia del divano (e più in generale della casa). Anche ingredienti comuni come aceto, limone e bicarbonato possono risultare inadatti a determinati rivestimenti.
Prima di tutto, quindi, bisogna leggere l'etichetta, poi è necessario testare il rimedio in un punto nascosto e utilizzare sempre quantità ridotte di acqua e prodotto. Non bisogna inoltre mescolare indiscriminatamente più ingredienti nella speranza di ottenere una maggiore efficacia. Il vapore merita infine un discorso a parte: può essere utile su alcuni rivestimenti, ma non è una soluzione universale. Anche in questo caso bisogna verificare le indicazioni del produttore prima di sottoporre il tessuto a calore e umidità.
Pulire il divano con prodotti naturali, dunque, è possibile ma non va fatto a caso: non esiste una ricetta valida per tutti. La soluzione più sostenibile è quella che parte dalla conoscenza del materiale, utilizza la minima quantità necessaria di prodotto e interviene con regolarità, prima che polvere, odori e macchie diventino difficili da rimuovere.