Anche alla bellezza serve la sostenibilità
di Sibilla Di PalmaSimone Targetti Ferri spiega “L’Oréal for the Future”, il programma della multinazionale dei cosmetici per ridurre l’impatto ambientale. “Su energie pulite, uso dell’acqua e packaging riciclabile abbiamo già ottimi risultati”, dice il Sustainability Director della filiale italiana
Dalla riduzione delle emissioni alla promozione dell’economia circolare, fino alla tutela della biodiversità, la sostenibilità è diventata negli ultimi anni una priorità anche per l’industria cosmetica. Tra le realtà più attive in questo percorso figura L’Oréal, che ha definito attraverso il programma “L’Oréal For The Future” una roadmap strutturata con obiettivi misurabili al 2030, articolati in quattro aree strategiche: clima, natura, prodotti e comunità. “La sostenibilità non è più un fattore marginale, ma un elemento importante nelle decisioni di acquisto dei consumatori di cosmetici”, sottolinea Simone Targetti Ferri, Sustainability Director di L’Oréal Italia, che evidenzia come “la richiesta di prodotti più sostenibili si estende a tutti i canali, dalla grande distribuzione alle profumerie”.
Inoltre, l’attenzione verso la sostenibilità, spiega Ferri, non è più limitata solo alla composizione del prodotto, ma si estende all’intero ciclo di vita. “I consumatori sono sempre più attenti a fattori come l’impatto ambientale dei processi produttivi, la provenienza delle materie prime, il tipo di packaging utilizzato e l’impegno dell’azienda per la riduzione delle emissioni di CO2”, spiega. «Con il programma “L’Oréal for the Future” - aggiunge - ci impegniamo a rispondere a queste esigenze, investendo in innovazione e promuovendo pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore».L’impegno del colosso francese parte dalla decarbonizzazione dei propri processi produttivi. Nei siti e nei negozi gestiti direttamente, l’azienda punta a ridurre del 57% le emissioni totali di gas serra Scope 1 e 2 rispetto al 2019, ovvero quelle generate direttamente dalle attività aziendali (come il consumo di combustibili) e quelle legate all’energia acquistata. L’obiettivo è, inoltre, di tagliare del 28% le emissioni Scope 3, che includono tutte le fonti indirette lungo la catena del valore, come la produzione dei beni acquistati, la logistica, la distribuzione e i viaggi di lavoro.L’Oréal punta anche ad aumentare l’origine sostenibile delle materie prime: almeno il 90% dei materiali biobased (derivati parzialmente o totalmente da risorse biologiche rinnovabili) impiegati nelle formule e negli imballaggi dovrà avere una provenienza sostenibile.
Entro il 2030, oltre il 75% degli ingredienti utilizzati nelle formule dovrà derivare da fonti naturali o materiali riciclati. Il gruppo sta lavorando anche per integrare principi di economia circolare in tutte le fasi dello sviluppo prodotto. Entro il 2030 intende ridurre del 50% l’uso di plastica vergine nei packaging dei prodotti rispetto al 2019, portare al 50% la quota di materiali riciclati o di origine biologica negli imballaggi, e abbassare del 20% l’intensità di imballaggio dei prodotti.Quanto ai risultati già raggiunti, il 97% dell’energia utilizzata nei siti gestiti direttamente dal gruppo proviene ormai da fonti rinnovabili, mentre il 53% dell’acqua impiegata nei processi industriali è stata riciclata o riutilizzata. Sul piano delle formulazioni e del packaging, il 92% degli ingredienti biobased impiegati è tracciabile e certificato come proveniente da fonti sostenibili. Quasi la metà degli imballaggi (49%) è oggi costituita da plastica ricaricabile, riutilizzabile, riciclabile o compostabile.
Al di là della sostenibilità ambientale, la strategia del gruppo punta a generare un impatto positivo anche in ambito sociale. L’azienda si è impegnata ad aiutare 100 mila persone provenienti da contesti svantaggiati ad accedere al mondo del lavoro entro il 2030 e a garantire che il 100% dei fornitori strategici adottino politiche di salario dignitoso attraverso piani d’azione vincolanti. Inoltre, entro il 2030, il gruppo conta di sostenere dieci milioni di persone attraverso iniziative sociali attivate dai suoi brand. Una particolare attenzione è riservata alle donne più vulnerabili con il progetto “L’Oréal Fund for Women” che punta a coinvolgere entro il 2030 almeno cinque milioni di beneficiarie.