Le Comunità energetiche di condominio
di Vito de CegliaEdison punta sulle Cer palazzo per palazzo. Come dice l’amministratore delegato della società Massimo Quaglini: “Offriamo ai residenti l’accesso alle rinnovabili senza investimenti iniziali ottenendo risparmi significativi in bolletta”
Edison Energia punta sulle comunità energetiche condominiali per diffondere un nuovo modello di produzione e consumo dell’energia. La società del gruppo Edison - che opera nella vendita di energia elettrica, gas naturale e servizi digitali ai clienti finali – è l’unico operatore sul mercato italiano che offre un servizio “a costo zero” per i residenti: si occupa di investimento, installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici sui tetti dei condomìni, riconoscendo un risparmio diretto sulle bollette elettriche.Il principio è semplice: i condomini che aderiscono diventano prosumer, cioè produttori e consumatori dell’energia generata dai pannelli solari. L’impianto fotovoltaico installato sul tetto serve l’intero edificio e la quota di energia condivisa genera due fonti di ricavo. La prima deriva dalla vendita dell’energia prodotta alla rete nazionale; la seconda, più innovativa, dagli incentivi legati all’autoconsumo virtuale: ogni volta che l’energia viene consumata nello stesso momento in cui viene prodotta, la comunità incassa un contributo pubblico.
Edison, in quanto promotore e gestore dell’impianto, trattiene una parte di questi ricavi e redistribuisce il resto tra i condòmini in base ai millesimi di proprietà e alla quota di autoconsumo. Il beneficio per ogni famiglia può arrivare a 2-3 mensilità di bolletta elettrica all’anno per venti anni. Se si adottano comportamenti virtuosi – come concentrare i consumi nelle ore diurne o elettrificare gli impianti domestici – il risparmio può anche raddoppiare. A oggi, Edison Energia ha contrattualizzato 78 comunità energetiche condominiali, di cui 20 già attive, con circa 2.000 famiglie coinvolte. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare al 25% di quota di mercato nazionale in questo segmento entro il 2030.Tra le iniziative di maggior impatto c’è la partnership con Gabetti Lab, nata nel 2021. L’accordo ha portato alla sottoscrizione di oltre 40 accordi, per oltre 2 MW di potenza fotovoltaica installata in cinque regioni italiane (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Calabria). Si tratta, secondo Edison, di circa la metà dell’intero portafoglio di Auc (autoconsumo collettivo) oggi attivo in Italia. Il modello è replicabile e ha attirato l’interesse anche del mondo cooperativo. Lo scorso marzo Edison e Legacoop Abitanti – l’associazione nazionale delle cooperative di abitanti aderenti a Legacoop – hanno firmato un protocollo per favorire la diffusione dell’autoconsumo collettivo.
Il primo progetto pilota, curato dalla cooperativa Abicoop Bassa Reggiana, interessa sei condomìni tra Novellara, Campagnola Emilia e Correggio, in provincia di Reggio Emilia, con una potenza fotovoltaica installata di 341 kWp. “Con il nostro modello offriamo ai residenti l’accesso all’energia rinnovabile senza investimenti iniziali, ottenendo risparmi significativi in bolletta”, spiega Massimo Quaglini, ad di Edison Energia. “È una sintesi perfetta tra produzione sostenibile, risparmio economico e uso consapevole delle risorse».Per far funzionare questo meccanismo su larga scala, però, serve anche una maggiore attenzione nella progettazione degli edifici. L’amministratore delegato lancia un appello ad architetti e urbanisti: “Per integrare con efficacia le rinnovabili occorre pensare edifici pronti ad accoglierle. Spesso, infatti, vincoli strutturali o progettuali ostacolano l’installazione di impianti fotovoltaici, riducendone l’efficacia”. Infine, la spinta solidale. In occasione del traguardo dei 3 milioni di contratti, Edison Energia ha annunciato una donazione da 1 milione di euro per sostenere la formazione professionale nel settore dell’energia e sviluppare nuove comunità energetiche solidali. Già nel 2023, al raggiungimento dei 2 milioni di clienti, aveva donato impianti rinnovabili a Fondazione Banco dell’Energia e Fondazione Edison Orizzonte Sociale per avviare otto Cers (Comunità energetiche rinnovabili e solidali), quattro già attive (Roma, Foggia, Milano, Potenza) e altre quattro in fase di realizzazione.