Granella (Dolomiti Energia): “Integrare le fonti per l’energia stabile”
di Jessica Muller CastagliuoloStefano Granella, ceo di Dolomiti Energia spiega la filosofia del gruppo trentino: “L’innovazione cambia le rinnovabili, ora bisogna investire sulla integrazione con il sistema elettrico”. Se ne parlerà il 4 giugno al G&B Festival. Iscriviti gratis per partecipare
Sole, acqua, vento. Trovare il giusto equilibrio tra le diverse energie rinnovabili è fondamentale per garantire energia senza interruzioni. È la ricetta sulla quale Dolomiti Energia ha deciso di scommettere. Anche se, come sottolinea il ceo Stefano Granella, “visto che il gas sarà sicuramente importante per ancora un po’ di anni, ci vuole integrazione tra le varie fonti in modo che il sistema elettrico rimanga sicuro e stabile“. In un mondo dove l’energia non è più solo una commodity, ma un fattore di sicurezza nazionale e stabilità geopolitica e economica, le rinnovabili vivono una fase di trasformazione profonda. A guidare, ancora una volta, è la tecnologia.
Dottor Granella, parlando di asset concreti, state portando avanti un progetto di repowering sui siti eolici di San Marco vicino Benevento e di Greci, in provincia di Avellino. Cosa rappresenta questo intervento a livello tecnologico e ambientale?
“È un progetto che dimostra i passi in avanti fatti dalla tecnologia in 25 anni. In questi siti, risalenti ai primi anni 2000, stiamo smontando 20 vecchie turbine (per un totale di quasi 24 MW) per sostituirle con appena 11 turbine moderne da 50 MW complessivi. I numeri parlano chiaro: dimezziamo le macchine ma raddoppiamo la potenza installata, con una produzione attesa capace di soddisfare il fabbisogno annuo di oltre 50 mila famiglie. Dal punto di vista ambientale c’è meno occupazione del suolo e un impatto visivo ridotto, con un’efficienza energetica superiore. Rendiamo così più produttivo un sito già utilizzato, utilizzando al meglio la risorsa vento“.
Sul fronte del mercato finale, avete lanciato un’offerta a prezzo fisso per 10 anni. Come riuscite a garantire una stabilità simile in un mercato così volatile?
“Grazie al mix energetico che abbiamo costruito negli anni. Il nostro prezzo si forma in base ai costi di produzione dei nostri impianti, che sono fissi poiché non bruciamo combustibili. Essendo produttori, trasferiamo questa logica di margine integrato al cliente finale. È una sfida culturale: in un momento di alta volatilità, offriamo al cliente residenziale una soluzione che prima non esisteva sul mercato“.
Il settore delle rinnovabili sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Qual è la sfida principale che vedete all’orizzonte?
“Siamo passati da un’era in cui le rinnovabili vivevano di tariffe incentivate a un periodo in cui devono stare sul mercato in maniera autonoma. Questo richiede competenze evolute di energy management che prima non erano necessarie. La vera sfida oggi è l’integrazione: Il sole e il vento non sono programmabili, e il sistema elettrico deve essere in grado di accettare questa volatilità. Noi rispondiamo con un portafoglio resiliente che si autocompensa: quando non c’è sole o vento, utilizziamo l’idroelettrico a bacino o il pompaggio. Inoltre, abbiamo iniziato a gestire batterie elettrochimiche per immagazzinare l’energia prodotta nei weekend, quando il carico industriale è basso, e restituirla durante la settimana“.
In questo contesto, che ruolo giocano le infrastrutture e la rete di distribuzione?
"Le reti sono fondamentali. Non si può fare transizione senza investire sulla distribuzione. Come Gruppo stiamo investendo molto sulle reti, in particolare in Trentino. Un grande banco di prova sono state le recenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina: abbiamo messo in esercizio 3 cabine primarie per rinforzare la rete e supportare l’aumento dei consumi durante l’evento. La vita moderna non esiste senza energia elettrica e lo sviluppo di piccoli impianti diffusi sul territorio richiede una rete forte, capace di accettare e distribuire l’energia ovunque venga prodotta. È uno sforzo sinergico necessario per rendere il sistema stabile e sicuro".