G&B Festival, Terenghi (Edison): “Se la transizione è un investimento”
di Vito De CegliaEdison punta sulle rinnovabili (+90% nel 2025), accumuli, biometano, servizi per clienti e territori. Barbara Terenghi, responsabile Sostenibilità: “Investiamo su generazione green”. Il dibattito al G&B Festival
Sostenibilità come leva industriale per orientare strategia e investimenti. È su questo approccio che Edison ha costruito il proprio posizionamento, con una strategia definita dal management, approvata dal CdA e condivisa con gli stakeholder. I risultati mostrano coerenza tra piano industriale e obiettivi ambientali, sociali e di governance (Esg): la trasformazione del portafoglio ha rafforzato le performance e consolidato il ruolo nella transizione energetica.
Gli investimenti si attestano tra 1 e 1,5 miliardi l’anno, in larga parte allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), con un target dell’85% al 2030.Nel 2025 le rinnovabili hanno registrato una crescita degli investimenti superiore al 90%, con 200 MW entrati in esercizio. Il trend prosegue nel 2026: più di 160 MW di nuovi cantieri già avviati per circa 215 milioni di investimenti e oltre 170 MW completati e pronti a entrare in marcia entro giugno. "La sostenibilità è diventata un fattore strutturale di competitività", osserva Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità. "La sfida è integrare gli obiettivi Esg nelle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con crescita e creazione di valore".
La strategia si articola su tre direttrici. La prima è lo sviluppo della capacità rinnovabile e della flessibilità: 4 GW al 2030. "Oltre metà dei nostri investimenti è concentrata sulla generazione green: sviluppo di nuova capacità, ottimizzazione degli impianti esistenti (repowering) e infrastrutture di flessibilità", aggiunge Terenghi. In questo ambito rientra il piano sui pompaggi idroelettrici, con 5 progetti in sviluppo al Sud. Il potenziale italiano stimato, nello studio congiunto Edison–The European House – Ambrosetti, è di 13,6 GW, nell’ipotesi di realizzare 56 nuovi impianti in aree già infrastrutturate o prossime a bacini esistenti, per un impatto economico di circa 110 miliardi.
La seconda direttrice riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti gas e lo sviluppo dei gas verdi. Edison punta su Gnl, biometano, BioGnl e idrogeno per sostituire i combustibili fossili nei processi industriali energivori e nei trasporti pesanti. Il gruppo è tra i principali operatori nel biometano, con 8 impianti tra Italia e Spagna, e rafforza la filiera con accordi industriali come quello con Verdalia per la produzione destinata ai trasporti.Infine, il fronte clienti e servizi, dove la sostenibilità si traduce in applicazioni concrete. Attraverso Edison Energia ed Edison Next, il gruppo accompagna imprese, PA e famiglie nella transizione con soluzioni per efficienza, autoproduzione e decarbonizzazione.
È il caso dell’impianto Michelin di Cuneo, dove tecnologie avanzate riducono consumi ed emissioni di CO2. Edison Next gestisce 70 siti industriali, 2.500 strutture pubbliche e private e oltre 300 Comuni, offrendo servizi di efficienza e pubblica illuminazione con interventi di riqualificazione ed elettrificazione che riducono consumi e impatto carbonico.Per famiglie e clienti, Edison Energia ha sviluppato dal 2021 modelli di autoconsumo collettivo (Auc) tramite impianti fotovoltaici condominiali, favorendo autoproduzione e uso di energia rinnovabile. "Generare energia significa creare valore condiviso per territori e clienti, accompagnandoli nella transizione con servizi sempre più personalizzati", conclude Terenghi.
Non solo Edison investe in soluzioni per i clienti, si impegna anche a minimizzare l’impatto delle proprie attività nella prospettiva di migliorare le condizioni ambientali e di biodiversità dei siti in cui opera, salvaguardando l’habitat: ad esempio, nel caso dell’impianto fotovoltaico di Aidone in Sicilia sono stati piantumati 17 ettari con 10.600 ulivi, o ancora intorno alla centrale di ultima generazione a Presenzano su un’area di oltre 3 ettari sono stati messi a dimora 1.000 arbusti.