Rinnovabili al sorpasso
di Sibilla Di PalmaNel corso del 2025 la produzione di energia da fonti pulite ha superato il carbone. Tuttavia, la transizione non è ancora compiuta: occorrono infrastrutture di rete più flessibili, capacità di accumulo energetico adeguate e l’elettrificazione di settori ad alta intensità energetica
Uno snodo cruciale in chiave di sostenibilità dovuto non a un’invenzione particolare, bensì ai progressi tecnologici che generano miglioramenti continui. La prestigiosa rivista scientifica Science ha attestato che nel corso del 2025 le energie rinnovabili hanno superato il carbone come principale fonte di elettricità nel mondo. Un risultato definito “Breakthrough of the Year” (“La svolta scientifica dell’anno), per la rilevanza del fenomeno alla luce delle grandi sfide contemporanee. Secondo i dati analizzati dalla rivista statunitense, nei primi sei mesi del 2025 la generazione elettrica da fonti rinnovabili ha raggiunto 5.072 TWh, superando i 4.896 TWh prodotti dal carbone nello stesso periodo. Questo ha portato la quota delle rinnovabili nel mix elettrico mondiale al 34,3% contro il 33,1% del carbone. Verosimilmente, dunque, il consuntivo 2025 offrirà un vantaggio ancora maggiore per le fonti green.
Ma non si è trattato soltanto di un sorpasso numerico: fotovoltaico ed eolico sono cresciuti così rapidamente da coprire l’intero incremento della domanda globale di elettricità nel primo semestre dell’anno, con il solare che da solo ha generato l’83% della nuova domanda elettrica. Science ha spiegato che il riconoscimento come “Breakthrough of the Year” non si concentra su una singola scoperta scientifica o invenzione tecnologica, quanto piuttosto su un cambiamento economico, industriale e climatico profondo. Le tecnologie rinnovabili sono diventate competitive e spesso più economiche delle fonti fossili in molte regioni del mondo. Questo implica che la transizione energetica ha smesso di essere un obiettivo futuro e sta diventando una realtà concreta già in atto, capace di sostenere la crescita della domanda energetica mondiale riducendo la dipendenza da fonti storicamente dominanti come il carbone.
Un elemento fondamentale di questa svolta è stato il contributo della Cina, definita da Science il principale motore della crescita delle rinnovabili. Nel primo semestre del 2025, Pechino ha contribuito per oltre la metà all’aumento globale della produzione di energia solare e per una quota ben maggiore alla crescita dell’eolico, e ha ampliato anche la capacità nucleare. Questa dinamica ha permesso a Pechino di coprire tutta la propria crescita di domanda elettrica con fonti pulite, riducendo significativamente l’uso di carbone e gas e tagliando le emissioni di CO2. Nonostante la crescita continua della domanda di energia a livello globale, l’aumento delle emissioni del settore elettrico nei primi sei mesi del 2025 è rimasto stabile o addirittura leggermente in calo grazie all’espansione delle rinnovabili. Secondo le stime, senza la crescita di solare ed eolico, le emissioni di anidride carbonica del settore avrebbero registrato un forte aumento. Questo rafforza l’idea che la transizione energetica non sia più solo una questione di scelta ambientale, ma un cambiamento sistemico che contribuisce concretamente a moderare la crescita delle emissioni globali.
La rivista segnala che il sorpasso è l’inizio di un nuovo capitolo. Restano infatti numerose sfide da affrontare: infrastrutture di rete più flessibili, capacità di accumulo energetico adeguate e l’elettrificazione di settori ad alta intensità energetica come i trasporti pesanti e l’industria. Inoltre, in alcune regioni del mondo sono ancora in costruzione nuove centrali a carbone, e la diffusione delle rinnovabili non è uniforme. Queste criticità indicano che il processo di decarbonizzazione è ancora incompleto e richiede ulteriori investimenti, innovazioni tecnologiche e politiche energetiche coerenti.