Se il miglior tiramisù tradizionale lo prepara un apicoltore brasiliano
di Luisa MoselloRisultato a sorpresa nella Coppa del Mondo dedicata al tipico dolce italiano: sul gradino più alto Marcos Muzzi, di San Paolo. Per la versione creativa ha invece vinto il vicentino Ciro Tomassini
È brasiliano il tiramisù più buono del mondo. La decima edizione della Tiramisù World Cup ha incoronato Marcos Muzzi di San Paolo che ha conquistato il titolo di campione planetario nella categoria "ricetta originale". Al campionato internazionale partecipavano rigorosamente appassionati di questo dolce amatissimo in ogni angolo della terra e non pasticceri professionisti. E la gara all'ultimo assaggio ha premiato proprio la passione così ben amalgamata del vincitore, un apicoltore brasiliano di 51 anni che ha utilizzato i sei ingredienti classici previsti dalla ricetta (uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao) con semplicità e senza strafare. Facendo parlare per l'appunto solo l'amore per quello che un po' tutti i golosi d'ogni dove considerano un vero e proprio peccato per cui essere gustosamente assolti.
Nella finalissima di domenica 11 ottobre a Treviso sono stati 130 i giudici, selezionati attraverso un quiz online, ad essere chiamati a valutare le creazioni realizzate in 40 minuti da 320 concorrenti in rappresentanza di 33 nazioni, compresa l’Italia. E il nostro Paese, patria del tiramisù come si è piazzato? Non ha vinto nella categoria della ricetta originale ma in quella creativa sì. E ha scatenato ancora una volta lo storico antagonismo fra le due regioni che da sempre si contendono l'origine del dolce, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Ad avere la meglio questa volta è stata la prima con la medaglia d'oro che è andata a un vicentino di 53 anni, Ciro Tomassini che ha proposto un tiramisù rivisitato (ammessa l'aggiunta fino a tre ingredienti e la sostituzione del biscotto) con composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. A forma di alveare, come omaggio alle specie a rischio di estinzione. Una coincidenza anche questa "creativa" perché richiama il mestiere di apicoltore dell'altro vincitore, brasiliano.
Sul podio per la categoria originale anche la Francia con Nadia Larbi, ingegnere di Fréjus e Fabiana Borrelli, gestore finanziario sempre di San Paolo del Brasile. Nella sezione creativa, oltre al vicentino primo classificato, Juliana Nardelli, professionista del settore moda di Jaraguá do Sul, sempre in Brasile, nello Stato di Santa Catarina con una preparazione a base di confettura di zucca, semi di zucca tostati e salati e cioccolato fondente brasiliano. E un altro italiano, sempre veneto: Giuseppe Salvador, elettricista di Cordignano, nel Trevigiano, con un dolce che mescolava lamponi, crema al pistacchio e cioccolato fondente.
Nessuna medaglia invece per gli inglesi che pure hanno una vera e propria adorazione per il tiramisù, come dimostrano le ultime aperture a Londra di locali tutti dedicati a Sua Maestà il dessert del cuore tricolore: dal bar monotematico "Marrone" all'ex bancomat della NatWest su Holloway Road, trasformato in una minuscola vetrina del tradizionale dessert italiano venduto a 4 sterline. L'adorazione britannica per questo tesoro del palato rimane comunque intatta. Così come in ogni parte del mondo, con contesa veneto-friulana annessa.