Altro che Giulio Cesare: il nuovo Trivial Pursuit si vince con Cracco, cacciucco e sfincione
di Mariella TanzarellaRealizzata con l’Accademia Gualtiero Marchesi, l’edizione dedicata alla cucina italiana sarà in vendita da fine novembre in sole 5 mila copie
Niente curiosità sulla geografia mondiale, sul mondo dello spettacolo o dello sport, su Storia, scienze, arte, letteratura, ma domande su chef, ricette ed eccellenze enogastromiche, per vincere non dovrete sapere quale Paese ha più fusi orari o quando è vissuto Giulio Cesare, ma cose come qualche dettaglio su Umberto Bombana o Carlo Cracco, gli ingredienti del caciucco o dello sfincione o la data di inizio della storia della pizza: è interamente dedicata alla cucina italiana l’ultima, nuovissima edizione del Trivial Pursuit.
Gioco da tavolo famosissimo, nato nel 1981 in Canada e molto popolare in Italia fin dalla fine degli anni Ottanta, aggiornato, arricchito e cambiato quasi annualmente in molti dei Paesi in cui è diffuso, diversificato in varie estensioni, viene adesso consacrato all’enogastronomia del Bel Paese grazie alla collaborazione di Hasbro – Winning Moves con l’Accademia Gualtiero Marchesi, assieme a 50 chef e a molti docenti, professionisti, aziende, consorzi, enti di ricerca, musei, associazioni, scrittori. Presentata oggi a Milano, la nuova versione ricalca regole e aspetto del gioco classico, ma gli interrogativi vertono tutti su vari aspetti del bere e mangiare in chiave italiana.
Le domande saranno 1800, suddivise in sei categorie: Storia e Tradizione (Le origini della cucina italiana e la lingua del cibo); Arte, Curiosità e Cultura (Il cibo nel cinema, nella musica, nell’arte e nel design); Ingredienti e Materie Prime (Biodiversità, prodotti DOP e IGP, stagionalità); Ricette e Tecniche (Ricette regionali, cotture e tecniche professionali); Grandi Chef e Ristoranti (Le figure e i luoghi che hanno fatto la cucina italiana); Vini e bevande (Il vino italiano tra regioni, vitigni e DOCG).
L’operazione, hanno sottolineato gli intervenuti, non ha nessuno scopo pubblicitario, ma è stata concepita e realizzata esclusivamente con l’obiettivo di promuovere la cultura e la condivisione di un patrimonio. Il gioco è prodotto da Winning Moves su licenza Hasbro e distribuito in Italia da Karma in un’edizione limitata di 5.000 copie, che saranno proposte sul mercato italiano. Enrico Dandolo, presidente di Fondazione Marchesi, ha citato Marchesi, che amava ripetere una frase di Paul Bocuse: "La cucina francese tramonterà quando i cuochi italiani si renderanno conto del patrimonio di prodotti e ricette di cui dispongono."
"Marchesi diceva sempre che la nostra, con la molteplicità di microclimi che abbiamo, è la cucina più fusion del mondo. E noi con questo gioco popolare vogliamo rendere accessibili a tutti le nozioni sulla nostra grande cucina, trasformarle in un'occasione di curiosità e condivisione”. La cosa straordinaria, ha sottolineato Dandolo, è che questa iniziativa parte da un’intuizione dello stesso Marchesi avuta nel 2010: “Un giorno mi ha detto di aver provato un bel gioco, il Trivial Pursuit, e che gli sarebbe piaciuto farlo sulla cucina italiana”.
Un magnifico mezzo divulgativo anche per il mondo del vino, che può essere conosciuto e raccontato assieme ai territori e alle tradizioni cui è collegato, come ha detto Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti: “Portare questi temi in un gioco dalla portata globale come Trivial Pursuit” ha aggiunto, “significa utilizzare un linguaggio immediato e universale per avvicinare nuove fette e categorie di pubblico alla cultura enogastronomica italiana”. Un concetto ripetuto più volte dai vari relatori, coordinati da Chiara Galbiati, della Fondazione Marchesi, che un anno fa, ignara dell’intuizione di Marchesi, aveva avuto la stessa idea.
Tra i presenti Enrico Bartolini (“Ottimo imparare giocando, io studiando mi distraevo spesso da ragazzo, ma se c’è un gioco si presta più attenzione”; Umberto Spinazzola, regista di Masterchef (“Si parla di IA, che primeggia in molti campi, ma in cucina no: anche se realizza un menu teoricamente perfetto, sarà sempre un menu senz’anima”); Giovanna Frosini, docente all’Università di Siena che lavora sulla lingua del cibo, sulle sue origini e su come cambia nel tempo.
Il nuovo Trivial Pursuit sarà in vendita nelle librerie Feltrinelli e Giunti a partire dalla fine di novembre, prezzo 49,90 euro. Sarà realizzato in soli 5mila pezzi, perciò mettetevi in coda.