Viaggio tra i profumi della grappa: ecco le migliori distillerie d’Italia pronte ad accogliervi
di Maria Luisa BasileL’autunno è la stagione ideale per visitare aziende storiche e realtà artigianali, dal Nord fino in Sicilia. Non solo degustazioni, ma anche cene in cantina
“L'aria, cruda di nebbia, si beve a sorsate come grappa, ogni cosa vi esala un sapore”, scrive Cesare Pavese in una poesia che decanta il vivere in armonia con la natura. Ai primi freddi un sorso di grappa cresce di senso, così come la visita ai luoghi dove nasce l’acquavite di vinacce frutto della cultura contadina di non sprecare nulla della produzione vinicola.
Spirito fieramente nazionale, nel tempo la grappa ha saputo progredire per qualità e immagine, conquistando un pubblico sempre più ampio e giovane in un processo che passa anche dalla visita alle distillerie. Le zone a maggiore vocazione si concentrano al Nord, ma le produzioni artigianali disegnano lungo l’intero Stivale una mappa che svela le alchimie della distillazione e introduce alla degustazione. Qui un sorso di tracciato, da arricchire seguendo il “profumo di fiore fatale” attribuito da Grazia Deledda alla grappa.
Piemonte
Sulle colline di Mombaruzzo artigianalità e pensiero moderno definiscono Distillerie Berta, alla terza generazione dall’avvio nel 1947. L’apertura a confronto e idee nuove si concretizza in progetti come il Berta Lab, dove personalizzare l’etichetta della bottiglia o la linea MTS x Berta Art Collection, la capsule con etichette disegnate da talenti della Milano Tattoo School.
Un viaggio nel mondo della distillazione è il Berta Traditional Tour&Tasting con visita al Berta museo, immersione nelle 4 cantine di invecchiamento cullate da musica classica e degustazione di distillati insieme ai tradizionali amaretti. Da provare la grappa SoloPerGian dedicata al figlio del fondatore nata dall’unione di tre selezioni affinate 10 anni in botti e barili da 1200 e 100 litri e la cucina monferrina del ristorante Villa Prato nell’edificio storico restaurato dalla famiglia.
Un’antica storia d’amore dà origine alla Distilleria Vieux Moulin a Costigliole d’Asti ora guidata da Elena Borra. Come insegna la visita, in botte la grappa non viene “rabboccata” ma è la sua concentrazione a renderla speciale. L’evaporazione durante il periodo di affinamento in barrique che ne diminuisce il volume di circa il 4% l’anno è un fenomeno chiamato Angels’ Share nella cultura anglosassone, il dono agli angeli della parte evaporata. È il 1846 quando Filippo Mazzetti accende l’alambicco per ricavare qualcosa di buono da ciò che si valutava scarto ed è il figlio Luigi a scegliere un monastero settecentesco come sede delle Distillerie Mazzetti d’Altavilla; la visita inizia dagli alambicchi, prosegue in Barricaria al cospetto di 300 botti e culmina nella vista panoramica sulle colline conquistata salendo gli oltre 60 gradini della Torre prima di approdare alla degustazione guidata.
Costola gourmet il ristorante Materia Prima con un percorso in cui cucina e distillati dialogano fra armonie e contrasti.
Lombardia
Perché l’alambicco è in rame? Conosce bene la risposta l’Antica Distilleria Invitti 1948 fondata sul fiume Mallero proprio da un ramiere, quell’Enrico Invitti ideatore della Sassella, bottiglia con etichetta gialla emblema valtellinese.
Il rame, oltre a non temere le alte temperature richieste dalla distillazione, garantisce qualità interagendo con i composti generati dai microrganismi della fermentazione alcolica delle vinacce dannosi al grato profumo di grappa. Da provare la Grappa Eroica Invictus da selezioni di vinacce valtellinesi di alta qualità distillate con metodo a vapore.
Trentino Alto Adige
In Val di Non Rossi d'Anaunia è una distilleria diffusa dove la visita parte dall’alambicco tradizionale discontinuo a bagnomaria metodo Zadra e si allarga alle tecniche di distillazione, conservazione e affinamento in barrique sino alle degustazioni di grappe e liquori di erbe e frutta. Acqua purissima del Parco Naturale Adamello Brenta e vinacce elusivamente trentine sono usate dalla Distilleria Pezzi a Campodenno per grappe generose di aromi e riconducibili al vitigno di provenienza.
Da provare la Grappa di Passito Riserva da vinacce di uve coltivate da piccoli produttori sui pendii della sponda orientale dell’Adige.
Veneto
Bortolo Nardini nel ‘700 apparteneva alla schiera di distillatori con alambicco mobile prima di stabilirsi a Bassano del Grappa e fondare la Grapperia Nardini parte de Les Henokiens, le aziende familiari bicentenarie.
La visita alla cantina, compiuta anche dalla regina Elisabetta, è un viaggio nel tempo suggestivo per atmosfere e storie narrate da alambicchi e annose bottiglie. Da provare la tagliatella a base di grappa, acquavite di ciliegia, arancia, spezie, erbe, l’aperitivo “mezzo e mezzo” e, nel ristorante e cocktail bar Garage Nardini, i piatti non solo di tradizione da abbinare alla vivace drink list.
Friuli Venezia Giulia
Con una saga familiare iniziata nel 1897, sono tanti i traguardi raggiunti da Nonino, già visionaria nel sostegno al recupero degli antichi vitigni autoctoni friulani e alla tutela della biodiversità. La storia che conduce dal capostipite Orazio sino a Giannola, Antonella, Elisabetta e Cristina Nonino si scopre fra le vigne di Ronchi di Percoto, nella visita ad alcune cantine di affinamento e nella sala didattica dell’ottocentesco Borgo Nonino con degustazione guidata e finger food. Sono tre le esperienze di visita proposte da Poli, selezionata da Lonely Planet fra le 10 distillerie artigianali al mondo da visitare.
Ci si può inoltrare nelle cantine sotterranee di affinamento, approfondire le fasi di produzione, visitare il Museo e gustare una grappa stillata direttamente dalle botti. Da provare la Grappa Bassano 24 carati Oro, morbida come un vassoio di bignè alla crema. Lavora ancora con un antico alambicco a caldaiette in rame la Distilleria Paguro che ne spiega il funzionamento durante la visite prima della degustazione di grappe e prodotti locali.
Emilia Romagna
Sui colli piacentini, tra Val D’Arda e Val Ongina, l’azienda agricola biologica Distini chiude il cerchio della produzione vitivinicola con i distillati. La degustazione Quarzo ne propone circa sei, accompagnati da formaggi o cioccolato.
Toscana
La Maestro Distillatore Priscilla Occhipinti distilla personalmente le sue grappe nella distilleria Nannoni Grappe in provincia di Grosseto, ispirandosi ai principi di lavorazione artigianale appresi dal fondatore Giacchino Nannoni e scegliendo materie prime di alta qualità. Da provare la Grappa di Brunello Riserva Oro dei Carati dalla complessa struttura aromatica di frutta secca, cioccolato, miele, fichi.
Sicilia
Sulla costa ionica la Distilleria dell’Etna Fratelli Russo sceglie la distillazione sottovuoto negli alambicchi di rame per preservare gli aromi delicati e volatili di botaniche e frutta destinati a liquori, grappe e Acquavite di Ficodindia.