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Maturità 2024, le tracce possibili per la prima prova: da Italo Svevo alla violenza sulle donne

(ansa)
Utile tenere d’occhio anche gli anniversari, dalla morte di Franz Kafka al referendum sul divorzio
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La data della prima prova è sempre più vicina: manca poco più di una settimana al 19 giugno e lo studio per prepararsi all’esame, ormai, è entrato nel vivo. Se è bene ripassare l’intero programma dell’ultimo anno e dare un’occhiata anche a quello dei precedenti, ci sono alcuni temi che è più probabile vengano scelti per il compito di italiano. In alcuni casi per una questione di attualità, in altri perché ci sono degli autori che non escono tra le tracce da diversi di anni.

La prova di italiano, decisa dal ministero dell'Istruzione e del Merito, sarà la stessa per tutti gli indirizzi di studio e prevede di scegliere una tra le sette tracce a disposizione, suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

Prima tipologia: l’analisi del testo

Per la prima tipologia, quella dell’analisi del testo, le opzioni tra cui scegliere sono un testo di prosa e uno di poesia, tratti da opere di autori italiani vissuti dall’Unità d’Italia a…

La data della prima prova è sempre più vicina: manca poco più di una settimana al 19 giugno e lo studio per prepararsi all’esame, ormai, è entrato nel vivo. Se è bene ripassare l’intero programma dell’ultimo anno e dare un’occhiata anche a quello dei precedenti, ci sono alcuni temi che è più probabile vengano scelti per il compito di italiano. In alcuni casi per una questione di attualità, in altri perché ci sono degli autori che non escono tra le tracce da diversi di anni.

La prova di italiano, decisa dal ministero dell'Istruzione e del Merito, sarà la stessa per tutti gli indirizzi di studio e prevede di scegliere una tra le sette tracce a disposizione, suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

Prima tipologia: l’analisi del testo

Per la prima tipologia, quella dell’analisi del testo, le opzioni tra cui scegliere sono un testo di prosa e uno di poesia, tratti da opere di autori italiani vissuti dall’Unità d’Italia ad oggi. Secondo le ipotesi di mille studenti intervistati da Skuola.net, gli autori che potrebbero comparire con più probabilità per la prima categoria sarebbero Luigi Pirandello e Italo Svevo. Per entrambi le ragioni risiedono nell’ultima apparizione dei due scrittori all’esame: rispettivamente il 2003 e il 2009. Non è, quindi, da escludere che due personaggi così centrali nei programmi del quinto anno possano essere ripescati a distanza di anni.

Ma potrebbe essere utile fare attenzione anche agli anniversari. Lo scorso anno si celebrava il 150esimo dalla morte di Alessandro Manzoni e il centenario della nascita di Italo Calvino, ma entrambi gli autori non erano finiti tra le tracce e potrebbero essere ripescati quest’anno. Esattamente un secolo fa, invece, morivano Franz Kafka e Joseph Conrad, che non rientrano, però, solitamente nei programmi di studio. Mentre 105 anni fa ricorreva la morte di Primo Levi, che potrebbe essere un candidato plausibile con “Se questo è un uomo”.

La poesia, invece, vede al primo posto Gabriele D’Annunzio, anche lui proposto l’ultima volta alla prima prova del 2003 e della cui nascita ricorreva il 160esimo anniversario nel 2023. Si punta tanto anche su Giuseppe Ungaretti, che effettivamente torna ciclicamente tra le tracce: era presente nel 2006, nel 2011 e nel 2019.

Segue Eugenio Montale, comparso nel 2004, nel 2008 e nel 2012 e a pari merito anche Giovanni Pascoli, proposto l’ultima volta, però, nel 2022. Troppo di recente, probabilmente. Da attenzionare anche Giacomo Leopardi, il grande assente delle prove degli ultimi anni.

Come ogni anno, non è da escludere la sorpresa di trovarsi di fronte un autore sconosciuto agli studenti – possibilità temuta dall’80% di loro -, come accadde con Claudio Magris nel 2013, Giorgio Caproni nel 2017, ma anche lo scorso anno, quando il tema proponeva tra le tracce Gli indifferenti di Alberto Moravia, solitamente escluso dai programmi del quinto.

Seconda tipologia: il testo argomentativo

La seconda tipologia è forse quella più imprevedibile, ma anche la più scelta dagli studenti. Si tratta dell’analisi e produzione di un testo argomentativo e riunisce in tutto tre possibili tracce, che possono toccare gli ambiti più svariati: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Ognuna viene accompagnata da un documento o un estratto di un testo e si concentra su un tema specifico da analizzare criticamente, portando avanti una propria tesi.

Fare previsioni in questo caso è molto più complesso. Ma anche qui gli anniversari possono tornare utili: tra le ipotesi più accreditate in ambito storico c’è il delitto Matteotti, avvenuto cento anni fa. Il 27 aprile di 30 anni fa, invece, Nelson Mandela vinse le prime storiche elezioni multirazziali in Sudafrica divenendone presidente, mentre una parte cospicua dei ragazzi intervistati ritiene che i 75 anni dalla fondazione della Nato possano essere un’ipotesi di traccia plausibile.

Tanti non escludono nemmeno che i 120 anni dalla nascita di Robert Oppenheimer e il recente film biografico di Christopher Nolan, vincitore di diversi Oscar, possano dare spunto a una traccia sul tema, che unisce scienza e cinema. Da ricordare anche i 50 anni dalla vittoria del no al referendum abrogazionista della legge su divorzio e i 110 anni dall'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando.

Terza tipologia: il tema d’attualità

L’ultima categoria, che racchiude due tracce, è quella dell’attualità. I temi vengono scelti tra argomenti al centro del dibattito culturale, quindi bisognerà rifarsi alle conoscenze apprese sull’argomento attraverso giornali, televisione, libri, anche social.

Qui i ragazzi individuano tre argomenti possibili. Primo tra tutti la guerra tra Israele e Hamas, che potrebbe anche essere lo spunto per una traccia più generale sul concetto di pace. Ma anche l'intelligenza artificiale e le nuove frontiere del digitale e, infine, la violenza sulle donne.

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