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Papa Francesco a porte chiuse con i preti romani parla di nuovo di “frociaggine” in Vaticano

(ansa)
Francesco torna a ribadire la contrarietà a ammettere gli omosessuali in seminario e evoca la lobby gay. In vista del G7 in Puglia condanna il commercio di armi: “Mi hanno chiesto di parlare di Intelligenza artificiale, ma io ai politici domanderei: la tua intelligenza naturale a che punto sta?”
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Papa Francesco torna a parlare della “frociaggine” nella Chiesa. L’occasione è l’incontro a porte chiuse che ha avuto questo pomeriggio con un gruppo di sacerdoti della diocesi di Roma presso l’Università Pontificia Salesiana.

L’incontro con i preti romani

Jorge Mario Bergoglio, che aveva usato questo termine nel corso di un incontro a porte chiuse con la Conferenza episcopale italiana, è tornato sul tema dell’omosessualità tra il clero nel corso del botta-e-risposta con i sacerdoti romani. "In Vaticano c'è aria di frociaggine", avrebbe detto il Papa a quanto riportato dall’Ansa citando fonti presenti all'incontro. Dopo che era venuto fuori che aveva usato questo termine la prima volta, il Papa si era scusato.

Il nodo dei seminari

A quanto risulta a Repubblica, il Pontefice argentino ha usato nuovamente il termine “frociaggine” nella risposta all’ultima domanda che gli è stata posta, e che verteva, in realtà, su come suscitare nuove vocazioni. Dopo aver detto che bisogna pregare e aiu…

Papa Francesco torna a parlare della “frociaggine” nella Chiesa. L’occasione è l’incontro a porte chiuse che ha avuto questo pomeriggio con un gruppo di sacerdoti della diocesi di Roma presso l’Università Pontificia Salesiana.

L’incontro con i preti romani

Jorge Mario Bergoglio, che aveva usato questo termine nel corso di un incontro a porte chiuse con la Conferenza episcopale italiana, è tornato sul tema dell’omosessualità tra il clero nel corso del botta-e-risposta con i sacerdoti romani. "In Vaticano c'è aria di frociaggine", avrebbe detto il Papa a quanto riportato dall’Ansa citando fonti presenti all'incontro. Dopo che era venuto fuori che aveva usato questo termine la prima volta, il Papa si era scusato.

Il nodo dei seminari

A quanto risulta a Repubblica, il Pontefice argentino ha usato nuovamente il termine “frociaggine” nella risposta all’ultima domanda che gli è stata posta, e che verteva, in realtà, su come suscitare nuove vocazioni. Dopo aver detto che bisogna pregare e aiutare il discernimento vocazionale dei giovani, Francesco, a quanto riferito da chi era presente, ha detto che bisogna fermare i candidati con tendenze omosessuali: nonostante ci siano anche persone “bravissime” tra di loro, ha detto, bisogna accompagnare certamente le persone gay che sentono la vocazione sacerdotale ma evitare di accoglierli in seminario.

Francesco ha segnalato, al riguardo, che esistono istruzioni vaticane, un chiaro riferimento ad una nota istruzione del dicastero per il Clero del 2016. A questo punto il Papa ha citato, in particolare, il fatto che in Vaticano c’è “frociaggine”, ed ha alluso all’esistenza di una lobby omosessuale citando quanto gli ha riferito un monsignore, secondo il quale “c’è un problema con i gay in Vaticano”. A quanto scrive l’Ansa, Bergoglio ha chiesto anche di essere attenti alle "ideologie", i tradizionalisti "non vanno bene". A quanto riferito da chi era presente, la nuova uscita del Pontefice ha suscitato notevole sorpresa tra gli oltre 150 sacerdoti presenti.

Nella sintesi della sala stampa della Santa Sede, “nel concludere il Papa ha parlato del pericolo delle ideologie nella Chiesa ed è tornato sul tema dell’ammissione nei seminari di persone con tendenze omosessuali, ribadendo la necessità di accoglierle e accompagnarle nella Chiesa e l’indicazione prudenziale del Dicastero per il Clero circa il loro ingresso in seminario”.

G7, AI e “intelligenza naturale” dei politici

Quello di oggi era il terzo incontro di queste settimane con i parroci romani: dopo avere incontrato gli anziani e i giovani, oggi ha incontrato i sacerdoti dell’età di mezzo, ossia coloro che hanno da 11 a 39 anni di ordinazione. Nel corso dell’incontro che è durato un paio d’ore, i sacerdoti hanno posto al Papa dodici domande. I temi affrontati sono stati dei più disparati, dalla pastorale dei giovani all’identità dei sacerdoti, dalle elezioni europee alle sofferenze, dalla guerra in Medio Oriente a situazioni di povertà estrema che si registrano a Roma.

Francesco, che venerdì andrà al G7 in Puglia, ha riferito che gli è stato chiesto di parlare di Intelligenza artificiale, “ma io ai politici domanderei: ma la tua intelligenza naturale a che punto sta?”, ha detto il Papa a quanto riferito a Repubblica, per poi mettere in luce il problema del commercio delle armi. Francesco ha anche citato la necessità per la Chiesa di illuminare le coscienze, evocando, senza esprimere giudizi, uno “spostamento a destra” avvenuto alle recenti elezioni europee, in particolare in Francia con l’affermazione di Marine Le Pen.

Nel resoconto della sala stampa della Santa Sede, “il dialogo si è soffermato sull’attuale situazione in Europa e nel mondo e il Papa ha citato con dolore le guerre in corso, in Terra Santa, Ucraina, ma anche in Myanmar, in Congo, e gli ingenti investimenti nelle armi, negli anticoncezionali, nelle spese veterinarie e nella chirurgia estetica. In tal senso ha esortato a lavorare nel magistero sociale della Chiesa, a un maggiore impegno per il bene comune, per la pace, e, in tempi di disimpegno e astensionismo, nella politica, “la più alta forma di carità””.

Le case religiose che fanno soldi col Giubileo

A chi gli domandava del cardinale Angelo De Donatis, che di recente il Papa ha rimosso in modo piuttosto improvviso dalla carica di Vicario per la diocesi di Roma spostandolo alla guida della Penitenzieria apostolica, Francesco, a quanto apprende Repubblica, ha detto che “don Angelo è un grande” e nel suo nuovo incarico “farà benissimo”. Ad un sacerdote che ha parlato della situazione irregolare in cui si trovano tanti padrini e madrine, il Papa ha risposto che la Chiesa “è aperta a tutti tutti tutti” e non può essere una “dogana pastorale”.

Un prete gli ha suggerito di aprire una porta santa, durante il Giubileo, in una struttura sanitaria, e il Papa ha detto che ci penserà. L’anno santo è tornato in un’altra risposta, quando un sacerdote romano ha sollevato la questione dell’emergenza abitativa a Roma: il Papa ha dapprima detto che bisognerebbe porre dei limiti al costo degli affitti, e poi ha evidenziato che ci sono case religiose completamente vuote o, peggio, case religiose che vengono messe a reddito e sfruttate economicamente in occasione del Giubileo: un’abitudine che, secondo Francesco, decisamente non va.

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