✕

Maturità 2024, le tracce possibili per la prima prova: dai vent’anni di Facebook alla guerra in Ucraina

(fotogramma)
Tra gli anniversari di quest’anno, anche gli 80 anni dallo sbarco in Normandia e i 110 anni dall'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando
2 minuti di lettura

Il conto alla rovescia segna meno cinque giorni alla prima prova, quella di italiano, che darà il via alla Maturità di quest’anno. Rispetto al colloquio orale e alla temutissima seconda prova, sembra che il tema sia la cosa che spaventa meno gli studenti. Per non farsi trovare impreparati, però, può rivelarsi utile esercitarsi su alcuni degli argomenti che con più probabilità potrebbero essere scelti dal ministero dell'Istruzione e del Merito per formare le tracce.

Queste, sette in tutto e uguali per ogni indirizzo di studio, sono divise in tre categorie: due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

Prima categoria: l’analisi del testo

Per la prima tipologia, l’analisi del testo, le opzioni sono una traccia di pro…

Il conto alla rovescia segna meno cinque giorni alla prima prova, quella di italiano, che darà il via alla Maturità di quest’anno. Rispetto al colloquio orale e alla temutissima seconda prova, sembra che il tema sia la cosa che spaventa meno gli studenti. Per non farsi trovare impreparati, però, può rivelarsi utile esercitarsi su alcuni degli argomenti che con più probabilità potrebbero essere scelti dal ministero dell'Istruzione e del Merito per formare le tracce.

Queste, sette in tutto e uguali per ogni indirizzo di studio, sono divise in tre categorie: due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

Prima categoria: l’analisi del testo

Per la prima tipologia, l’analisi del testo, le opzioni sono una traccia di prosa e una di poesia, tratte da opere di autori italiani vissuti dall’Unità d’Italia a oggi. Gli autori che potrebbero comparire con più probabilità per la prima categoria, secondo le ipotesi di mille studenti intervistati da Skuola.net, sarebbero Pirandello e Italo Svevo, che non compaiono rispettivamente dal 2003 e dal 2009.

Esattamente un secolo fa, invece, morivano Franz Kafka e Joseph Conrad, che non rientrano, però, solitamente nel programma di studio. Ma è utile fare attenzione anche ad altri anniversari, perché 105 anni fa ricorreva la morte di Primo Levi, mentre lo scorso anno si celebrava il 150esimo dalla morte di Alessandro Manzoni e il centenario della nascita di Italo Calvino, ma entrambi gli autori non sono finiti tra le tracce nel 2023 e potrebbero essere ripescati quest’anno.

Al primo posto per la poesia c’è Gabriele D’Annunzio, della cui nascita ricorreva il 160esimo anniversario nel 2023, ma si punta tanto su Giuseppe Ungaretti, che effettivamente torna ciclicamente tra le opzioni: era presente nel 2006, nel 2011 e nel 2019. Segue Eugenio Montale, comparso nel 2004, nel 2008 e nel 2012 e a pari merito anche Giovanni Pascoli, proposto l’ultima volta, però, nel 2022. Troppo di recente, probabilmente. Da attenzionare anche Giacomo Leopardi, grande assente delle prove degli ultimi anni.

Ma il rischio come ogni anno è la comparsa di un autore ignoto agli studenti come fu per Magris nel 2013, Caproni nel 2017, ma anche lo scorso con Alberto Moravia, solitamente escluso dai programmi del quinto.

Seconda categoria: il testo argomentativo

La seconda tipologia è quella più imprevedibile: l’analisi e produzione di un testo argomentativo. Riunisce in tutto tre tracce, tra cui selezionarne una, che possono toccare gli ambiti più svariati: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Ognuna viene accompagnata da un documento o un estratto di un testo e si concentra su un tema specifico da analizzare criticamente, portando avanti una propria tesi.

Tra le ipotesi più accreditate in ambito storico c’è il delitto Matteotti, avvenuto cento anni fa. Ma quest’anno ricorrono anche gli 80 anni dello sbarco in Normandia e i 35 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Da ricordare anche i 50 anni dalla vittoria del no al referendum abrogazionista della legge su divorzio e i 110 anni dall'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando.

Tanti non escludono nemmeno che i 120 anni dalla nascita di Robert Oppenheimer e il recente film biografico di Christopher Nolan, vincitore di diversi Oscar, possano dare spunto a una traccia sul tema, che unisce scienza e cinema. Rimanendo sempre tra argomenti più pop, vent’anni fa veniva creato Facebook.

Terza categoria: il tema d’attualità

L’ultima categoria, che racchiude due tracce, è quella dell’attualità. I temi vengono scelti tra argomenti al centro del dibattito culturale, quindi bisognerà rifarsi alle conoscenze apprese sull’argomento attraverso giornali, televisione, libri, anche social.

Tra i temi più quotati c’è la guerra in Palestina, che potrebbe anche essere lo spunto per una traccia più generale sul concetto di pace, ma allo stesso modo anche quella in Ucraina. Un altro tema potrebbe essere quello dell'intelligenza artificiale e delle nuove frontiere del digitale, a partire, magari, proprio dall’anniversario della nascita di Facebook. Infine, un tema purtroppo sempre attuale: la violenza sulle donne, che continua a causare decine di femminicidi ogni anno.

Leggi i commenti