Albania, primi migranti nei centri il primo agosto. Mantovano: “Pronti a partire”
di Alessandra ZinitiLa parola d’ordine è: partire comunque l’1 agosto. Anche montando un solo prefabbricato sul terreno malfermo di Gjader. Giorgia Meloni ne fa una questione di principio e di orgoglio: il protocollo Albania deve diventare operativo entro l’estate. Prima “pesca” di migranti nel Mediterraneo a fine luglio in modo che la nave appositamente affittata dal Viminale possa sbarcare il primo agosto i primi richiedenti asilo provenienti da Paesi sicuri nel porto di Shengjin dove l’hotspot è già pronto.
La conferma: si parte l'1 agosto
La data, già annunciata da Giorgia Meloni qualche settimana fa durante la sua visita in Albania, è stata confermata oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano appena tornato da un sopralluogo a Gjader e Shengjin.
La parola d’ordine è: partire comunque l’1 agosto. Anche montando un solo prefabbricato sul terreno malfermo di Gjader. Giorgia Meloni ne fa una questione di principio e di orgoglio: il protocollo Albania deve diventare operativo entro l’estate. Prima “pesca” di migranti nel Mediterraneo a fine luglio in modo che la nave appositamente affittata dal Viminale possa sbarcare il primo agosto i primi richiedenti asilo provenienti da Paesi sicuri nel porto di Shengjin dove l’hotspot è già pronto.
La conferma: si parte l'1 agosto
La data, già annunciata da Giorgia Meloni qualche settimana fa durante la sua visita in Albania, è stata confermata oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano appena tornato da un sopralluogo a Gjader e Shengjin.
La visita – fanno sapere da Palazzo Chigi – “ha consentito di confermare il pieno rispetto dei tempi previsti e annunciati nella precedente missione albanese del 5 giugno scorso dal presidente del consiglio Giorgia Meloni e, quindi, l'operatività per il prossimo primo agosto”.
"Abbiamo potuto verificare il pieno rispetto del cronoprogramma e la validità di questo innovativo modello di gestione dei flussi migratori illegali, che sta suscitando ampio consenso in sede europea: 15 dei 27 stati membri dell'unione ci chiedono infatti di condividere il progetto, al quale stanno guardando con attenzione anche altre nazioni europee, in primis la Germania", ha detto Mantovano.
La procedura
Un’operazione, quella dell’esternalizzazione delle richieste d’asilo in Albania, che coinvolgerà anche i magistrati e il personale del ministero dell’Interno destinato alla commissione prefettizia che dovrà esaminare, con procedure accelerate di frontiera, le richieste dei migranti portati in Albania. Teoricamente entro 28 giorni.
Già nei giorni scorsi la data dell’ 1 agosto era stata confermata ai giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma che dovranno occuparsi di valutare, entro 48 ore, i fermi dei migranti disposti dal questore di Roma. Le persone che saranno portate in Albania infatti saranno soggette a detenzione amministrativa e non potranno uscire dai centri di Shengjin e Gjader. A meno che non siano in grado di pagare una cauzione che adesso, per non incappare nella mannaia dei giudici che avevano già respinto diverse volte la prima formulazione della norma, il ministro Piantedosi ha rimodulato: non più 5.000 euro per tutti da pagare con fidejussione personale, ma una somma variabile da 2,500 a 5.000 euro che potrà essere pagata anche da familiari fino al terzo grado di parentela.
Il cavillo aggirato
Una nuova formulazione della norma che – spera il governo – dovrebbe consentire di aggirare le motivazioni con le quali finora i giudici delle sezioni immigrazione dei tribunali italiani hanno sempre annullato i provvedimenti di fermo per i migranti provenienti da Paesi sicuri disponendo la loro immediata scarcerazione. Cosa che – se avvenisse anche per coloro che saranno portati in Albania – di fatto vanificherebbe tutta l’operazione fortemente voluta da Giorgia Meloni.