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Covid, le mascherine non sono più obbligatorie nei reparti che ricoverano pazienti fragili

(fotogramma)
Il ministero non rinnova l’ordinanza, spetterà ai direttori sanitari dare indicazioni per le varie strutture ospedaliere e territoriali
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Nei reparti e in generale le strutture sanitarie dove ci sono persone fragili l’utilizzo della mascherina per dipendenti, utenti e visitatori non è più obbligatorio ma raccomandato. Una delle ultime ordinanze legate al Covid (che nel nuovo atto non viene mai citato) che scadeva ieri, non è stata rinnovata dal ministero alla Salute.

Il nuovo documento

In pratica il ministero sposta tutta la responsabilità sui direttori sanitari delle strutture ospedaliere, di lungodegenza e per anziani. Prima, con la vecchia ordinanza, erano loro a indicare quali fossero le strutture di ricovero per i fragili, adesso a loro “si raccomanda, in quanto titolari delle funzioni igienico-sanitarie, di valutare le opportunità di disporre l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei diversi contesti della propria struttura, tenendo conto della diffusione dei virus a trasmissione aerea, delle caratteristiche degli ambienti, ad esempio della ventilazione, nonché della tipologia di pazienti, lav…

Nei reparti e in generale le strutture sanitarie dove ci sono persone fragili l’utilizzo della mascherina per dipendenti, utenti e visitatori non è più obbligatorio ma raccomandato. Una delle ultime ordinanze legate al Covid (che nel nuovo atto non viene mai citato) che scadeva ieri, non è stata rinnovata dal ministero alla Salute.

Il nuovo documento

In pratica il ministero sposta tutta la responsabilità sui direttori sanitari delle strutture ospedaliere, di lungodegenza e per anziani. Prima, con la vecchia ordinanza, erano loro a indicare quali fossero le strutture di ricovero per i fragili, adesso a loro “si raccomanda, in quanto titolari delle funzioni igienico-sanitarie, di valutare le opportunità di disporre l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei diversi contesti della propria struttura, tenendo conto della diffusione dei virus a trasmissione aerea, delle caratteristiche degli ambienti, ad esempio della ventilazione, nonché della tipologia di pazienti, lavoratori o visitatori che li frequentano, in funzione del livello di rischio di infezione o trasmissione, ad esempio in presenza di sintomatologia respiratoria o in considerazione della stagionalità, e del potenziale di sviluppo di malattia grave in caso di esposizione”. Teoricamente, quindi l’obbligo può essere disposto caso per caso. Del resto è nelle prerogative dei direttori sanitari, e dei primari, la possibilità di indicare quali comportamenti adottare nei vari reparti.

Il personale

Riguardo al personale sanitario “i direttori sanitari metteranno in campo tutte le misure relative. A tal fine, può essere utile anche la consultazione delle indicazioni disponibili sulla pagina web dedicata dell'Istituto superiore di sanità”. Infine, “si raccomanda ai direttori sanitari di fornire adeguate indicazioni al personale, alle persone in trattamento e ai visitatori sul rispetto di adeguate misure organizzative quale il triage, l'osservanza di precauzioni standard, quale l'igiene delle mani, e circa le necessarie misure ambientali, compresa la pulizia regolare dei pavimenti e disinfezione delle superfici con disinfettati attivi contro i virus, la ventilazione frequente e la corretta gestione dei rifiuti”.

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