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Fascicolo sanitario, scaduti i termini per le opposizioni: triplicate le richieste di chi non vuole trasferire i propri dati

(fotogramma)
Nel giro di cinque giorni sono passati da 90 mila a 283 i cittadini che hanno bloccato lo spostamento delle informazioni sul nuovo strumento. Si tratta dello 0,47% della popolazione
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Sono più che triplicati nel giro di cinque giorni ma il loro numero resta comunque ridotto, rispetto a quello della popolazione totale. Coloro che hanno esercitato “l’opposizione al pregresso” nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 (Fse), cioè hanno chiesto che i loro dati fino al 19 maggio 2020 non vengano inseriti nel nuovo strumento sanitario, sono stati 283.731 (dei quali 25.113 minorenni). Ieri era l’ultimo giorno per andare sul sito di tessera sanitaria ed esercitare l’opzione, che comunque non riguarda i dati degli ultimi quattro anni, che entreranno nel fascicolo.

La corsa degli ultimi giorni

Il 25 giugno le opposizioni erano circa 91 mila, negli ultimi giorni quindi il dato è più che raddoppiato. Gli oppositori del fascicolo, che in molti casi appartengono all’universo No-Vax, hanno prostestano perché non è stata data notizia della possibilità di non dare il consenso e della scadenza del 30 giugno. La segnalazione è arrivata a tutti i possessori della app della pubblica ammi…

Sono più che triplicati nel giro di cinque giorni ma il loro numero resta comunque ridotto, rispetto a quello della popolazione totale. Coloro che hanno esercitato “l’opposizione al pregresso” nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 (Fse), cioè hanno chiesto che i loro dati fino al 19 maggio 2020 non vengano inseriti nel nuovo strumento sanitario, sono stati 283.731 (dei quali 25.113 minorenni). Ieri era l’ultimo giorno per andare sul sito di tessera sanitaria ed esercitare l’opzione, che comunque non riguarda i dati degli ultimi quattro anni, che entreranno nel fascicolo.

La corsa degli ultimi giorni

Il 25 giugno le opposizioni erano circa 91 mila, negli ultimi giorni quindi il dato è più che raddoppiato. Gli oppositori del fascicolo, che in molti casi appartengono all’universo No-Vax, hanno prostestano perché non è stata data notizia della possibilità di non dare il consenso e della scadenza del 30 giugno. La segnalazione è arrivata a tutti i possessori della app della pubblica amministrazione “IO”. Tra le Regioni dove ci sono state più opposizioni, rispetto al numero degli abitanti, c’è il Veneto (oltre 42 mila), che anche se meno popolosa ha praticamente lo stesso dato della Lombardia (44 mila). Nel Lazio sono state 32 mila, in Piemonte 30 mila, in Emilia-Romagna 18 mila, in Toscana. In totale, comunque, la percentuale rispetto alla popolazione, che nella sua totalità è interessata dal Fascicolo sanitario elettronico, resta molto bassa, lo 0,47%.

Cos’è l’Fse

Il fascicolo mette tutti i dati sanitari a disposizione del paziente: referti, ricoveri, informazioni su malattie croniche, prescrizioni. Permette anche di fare prenotazioni, ricevere documenti dall’anagrafe sanitaria e lettere per lo screening, cambiare medico. Al momento ci sono tanti fascicoli regionali e l’obiettivo, finanziato dal Pnrr è di crearne uno nazionale (il 2.0 appunti). A livello regionale la novità è già partita (le prime sono state Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana). Ci sono cittadini che già usano il Fascicolo regionale, come dicono i dati del ministero alla Salute e del dipartimento per la Trasformazione digitale. Tra gennaio e marzo scorso il 18% dei cittadini italiani ha usato il Fascicolo. Si va dal 64% degli abitanti della Provincia di Trento al 40% degli emiliani, fino al 34% dei friulani, a circa il 20% di veneti, lombardi, campani e toscani. Per 20 milioni di cittadini è stato pubblicato un documento. Come sempre in Italia, ci sono realtà praticamente ferme, come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Marche Molise, Puglia, Sicilia, Umbria. Il 40% degli assistiti, nel tempo, hanno dato il consenso all’utilizzo dei loro dati per singole prestazioni.

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