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Clima estremo: per gli aerei turbolenze in quota aumentate fino al 155%. Dove e perché si creano

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Studio sul Journal of Geophysical Research. Colpa delle correnti a getto a 10mila metri, che si intensificano con la crescita delle temperature
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Fra gli incidenti aerei che avvengono negli Stati Uniti, due su tre sono causati da turbolenze insidiose e inaspettate: le turbolenze in aria chiara. Alla loro origine ci sono correnti d’aria intense, invisibili anche ai radar di bordo e ai satelliti, che gli aerei possono incontrare attorno ai 10mila metri di altitudine: le correnti a getto.

Turbolenze sempre più forti

Questi venti d’alta quota che causano scossoni senza preavviso sono diventati più intensi a causa del cambiamento climatico tra 1980 e 2021. Si rafforzeranno ancora in futuro, sempre a causa del riscaldamento dell’atmosfera. Lo sostiene uno studio dell’università di Tolosa pubblicato sul Journal of Geophysical Research.

Dove saranno più forti

Le regioni più colpite saranno Africa del Nord, Asia orientale e Medio Oriente, dove è più facile imbattersi nelle correnti a getto: veri e propri fiumi d’aria che scorrono da ovest a est a 10 chilometri di altitudine, la quota degli aerei, separano l’aria polare da quella delle m…

Fra gli incidenti aerei che avvengono negli Stati Uniti, due su tre sono causati da turbolenze insidiose e inaspettate: le turbolenze in aria chiara. Alla loro origine ci sono correnti d’aria intense, invisibili anche ai radar di bordo e ai satelliti, che gli aerei possono incontrare attorno ai 10mila metri di altitudine: le correnti a getto.

Turbolenze sempre più forti

Questi venti d’alta quota che causano scossoni senza preavviso sono diventati più intensi a causa del cambiamento climatico tra 1980 e 2021. Si rafforzeranno ancora in futuro, sempre a causa del riscaldamento dell’atmosfera. Lo sostiene uno studio dell’università di Tolosa pubblicato sul Journal of Geophysical Research.

Dove saranno più forti

Le regioni più colpite saranno Africa del Nord, Asia orientale e Medio Oriente, dove è più facile imbattersi nelle correnti a getto: veri e propri fiumi d’aria che scorrono da ovest a est a 10 chilometri di altitudine, la quota degli aerei, separano l’aria polare da quella delle medie latitudini e l’aria delle medie latitudini da quella subtropicale.

Perché si verificano le turbolenze

Il riscaldamento dell’atmosfera porterà, secondo gli autori, a un aumento delle differenze di temperatura fra i vari strati d’aria, quindi a un rafforzamento delle correnti d’alta quota. Essendo le correnti a getto invisibili e accompagnate da propaggini di venti verticali a volte molto intensi, possono cogliere alla sprovvista gli aerei, senza i segnali di indossare le cinture di sicurezza accesi.

I casi

Così è avvenuto il 21 maggio a un volo della Singapore Airlines, precipitato di 54 metri in pochi istanti e trasformato in montagne russe. L’incontro con la turbolenza senza cinture allacciate aveva causato la morte di un passeggero. La struttura dell’aereo non aveva invece avuto danni.

Cinque giorni dopo, il 26 maggio, 12 passeggeri erano rimasti feriti su un volo della Qatar Airways che sorvolava la Turchia. Un episodio simile è avvenuto anche il primo luglio in Brasile su un volo di Air Europa. Circa 40 passeggeri sono rimasti feriti, 4 in terapia intensiva.

Essendo difficile prevedere questi fenomeni, uno degli autori dello studio, Mohamed Foudad dell’università inglese di Reading, chiede che gli ingegneri incaricati di progettare aerei tengano conto dell’aumento delle turbolenze.

Un aumento esponenziale

Attualmente la probabilità di incontrare una turbolenza d’aria chiara in volo è dell’1%, che sale al 7,5% in Asia orientale, dove la corrente a getto subtropicale è più forte. Secondo lo studio, tra 1980 e 2021 le turbolenze causate dalle correnti a getto sono aumentate tra il 60% e il 155%.

Gli aerei vengono costruiti tenendo conto dell’eventualità di queste sollecitazioni. Per evitare che i passeggeri siano sbalzati dai sedili, le luci delle cinture di sicurezza potrebbero però essere tenute accese più a lungo.

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