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Furti in abitazione, ecco i trucchi per difendersi quando si va in vacanza

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A temere i ladri è il 26,6% dei maggiorenni e il 43,1% degli anziani. I più esperti? I georgiani, specializzati nello scasso dei cilindri delle porte e gel sulle serrature
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È l’incubo di chi parte per le vacanze ma anche di chi resta. Avere la casa saccheggiata da ladri o trovarseli per le stanze è una delle paure più comuni tra gli italiani, soprattutto in estate, quando le città si svuotano e il rischio aumenta. Il furto nelle abitazioni, secondo una ricerca dell'Ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Censis ed Eurispes, è temuto dal 26,6% dei maggiorenni e il 43,1% degli anziani. Esistono però dei piccoli trucchi per evitare che i topi d’appartamento agiscano a botta sicura sapendo di trovare vuota la casa presa di mira. A spiegarli a Repubblica è il vicequestore Fabio Amore del reparto Volanti a Roma.

Non ostentare la vacanza

La parola d’ordine nell’era in cui tutto viene mostrato in tempo reale sui social è: profilo basso. “Anche se la tentazione di postare sui social le foto della nostra vacanza è diventata una moda, è sconsigliatissimo farlo. Basta farlo una settimana dopo e non in tempo reale. Così come annunciare, magari con …

È l’incubo di chi parte per le vacanze ma anche di chi resta. Avere la casa saccheggiata da ladri o trovarseli per le stanze è una delle paure più comuni tra gli italiani, soprattutto in estate, quando le città si svuotano e il rischio aumenta. Il furto nelle abitazioni, secondo una ricerca dell'Ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Censis ed Eurispes, è temuto dal 26,6% dei maggiorenni e il 43,1% degli anziani. Esistono però dei piccoli trucchi per evitare che i topi d’appartamento agiscano a botta sicura sapendo di trovare vuota la casa presa di mira. A spiegarli a Repubblica è il vicequestore Fabio Amore del reparto Volanti a Roma.

Non ostentare la vacanza

La parola d’ordine nell’era in cui tutto viene mostrato in tempo reale sui social è: profilo basso. “Anche se la tentazione di postare sui social le foto della nostra vacanza è diventata una moda, è sconsigliatissimo farlo. Basta farlo una settimana dopo e non in tempo reale. Così come annunciare, magari con conti alla rovescia, la data della partenza, in rete”. Anche il caricare le valige in un momento diverso dalla reale partenza può essere un buon deterrente, spiega ancora l’esperto della questura di Roma. Ma i trucchi per cogliere di sorpresa i malviventi possono essere tanti.

Luci improvvise nei punti vulnerabili

Dall’evergreen del sistema di allarme collegato con Nue, la centrale operativa, a quello di “individuare i punti più vulnerabili della propria abitazione e attrezzarsi con cose a basso costo, come luci che si attivano quando qualcuno si avvicina”, aggiunge il dottor Amore. Ancora: “se i vicini sentono rumori provenire dall’appartamento che sanno essere vuoto, o se vedono nel cortile delle persone sospette, devono chiamare immediatamente il 112 così da poterli rendere a noi immediatamente riconoscibili nell’immediatezza”. Evitare i segni che possano indicare la nostra assenza, come la posta che si accumula nella cassetta delle lettere, lo zerbino sollevato o i fiori non curati sui balconi. Sono altri consigli come quello di aprire una cassetta di sicurezza in banca dove lasciare i gioielli in nostra assenza.

Le bande specializzate

In base a quanto osservato dal Viminale è stata stilata una sorta di classifica sulle bande specializzate in questo tipo di reato. “I georgiani sono indubbiamente i più esperti, specializzati nello scassinare i cilindri delle porte e anche i più organizzati nella pianificazione dei furti”, ha concluso il vicequestore Fabio Amore. È della scorsa settimana, a Roma, la cattura di una gang che aveva terrorizzato il quartiere Prati e Ponte Milvio. Per entrare in azione a colpo sicuro lasciavano dei piccoli foglietti nelle fessure delle porte oppure inserivano una pellicola trasparente sulle serrature in modo da verificare se per giorni restavano intonse. In quel caso entravano in azione.

Pisa in testa alla classifica

Sul podio delle città più saccheggiate d’Italia – secondo Vamonos-vacanze.it, il tour operator italiano specializzato in viaggi per single, che ha approfondito questo tema con un sondaggio commissionato all'istituto di ricerca Ircm – in rapporto alla popolazione residente c’è Pisa, che è prima con 420 denunce di furti in casa ogni 100 mila abitanti. Al secondo posto troviamo Pavia con 390 denunce e al terzo Monza e Brianza con 361 denunce. Roma è invece al 32esimo posto con 275 denunce ogni 100 mila abitanti, Milano al 30esimo con 282 denunce.

A Palermo meno furti

Napoli all'86esimo posto con appena 126 denunce, Torino al 25esimo posto con 267 denunce, Palermo al 121esimo posto con 108 denunce, Genova al 79esimo posto con 149 denunce, Bologna al 5° posto con 357 denunce, Firenze al 10° posto con 337 denunce, Bari al 74esimo posto con 159 denunce, Catania al 90esimo posto con 110 denunce, Verona al 25esimo posto con 290 denunce, Venezia all'11esimo posto con 335 denunce.

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