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Compravendita delle patenti, ecco come cambia l'esame di teoria: la stretta del Mit dopo l’inchiesta di Repubblica

Dai camici monouso al jammer in aula, dagli occhiali e collane riposti in una busta sigillata al bodyscanner all’entrata
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Cambia – “con decorrenza immediata” – l’esame scritto per la patente nelle Motorizzazioni. Dopo l’inchiesta di Repubblica che ha documentato la compravendita delle carte di circolazione - un affare gestito da autoscuole losche, esaminatori delle Motorizzazioni corrotti e vigilantes complici, sotto la regia della camorra, che per cifre che vanno dai 3 ai 4000 euro fanno superare l’esame di teoria a italiani e stranieri – qualcosa si è mosso. “Il ministro Matteo Salvini ha preso molto sul serio la denuncia di Repubblica: ha convocato immediatamente una riunione operativa e preteso che partissero direttive per cambiare la modalità dell’esame di teoria”. A parlare è una fonte del ministero delle Infrastrutture, che ha consegnato a Repubblica una circolare firmata dal direttore generale del Mit del nord est Paolo Amoroso, inviata a tutte le motorizzazioni di sua competenza.

Cambia – “con decorrenza immediata” – l’esame scritto per la patente nelle Motorizzazioni. Dopo l’inchiesta di Repubblica che ha documentato la compravendita delle carte di circolazione - un affare gestito da autoscuole losche, esaminatori delle Motorizzazioni corrotti e vigilantes complici, sotto la regia della camorra, che per cifre che vanno dai 3 ai 4000 euro fanno superare l’esame di teoria a italiani e stranieri – qualcosa si è mosso. “Il ministro Matteo Salvini ha preso molto sul serio la denuncia di Repubblica: ha convocato immediatamente una riunione operativa e preteso che partissero direttive per cambiare la modalità dell’esame di teoria”. A parlare è una fonte del ministero delle Infrastrutture, che ha consegnato a Repubblica una circolare firmata dal direttore generale del Mit del nord est Paolo Amoroso, inviata a tutte le motorizzazioni di sua competenza.

Così a partire da oggi l’esame per la patente cambia e ogni Motorizzazione, del nord, sud e centro, ha preso provvedimenti che vanno dall’uso del disturbatore di frequenza in aula (il jammer) al camice monouso che obbligatoriamente il candidato deve usare. “Un recente articolo di stampa – si legge nella circolare datata 8 agosto a firma Amoroso – ha messo in evidenza l’annoso problema che riguarda l’irregolare modalità di svolgimento degli esami a quiz informatizzato per il conseguimento della patente di guida (prova di verifica delle cognizioni) da parte di taluni candidati attraverso l’utilizzo di sofisticati strumenti di comunicazione con l’esterno delle aule esami che consentono lo svolgimento delle prove in violazione delle disposizioni vigenti”.

Cosa cambia

“Atteso che il censurato comportamento oltre che essere illegale mette a serio rischio il primario interesse collettivo della sicurezza della circolazione stradale – prosegue la circolare del Mit - e riguarda tutti gli uffici della motorizzazione, senza esclusione alcuna, si ritiene indispensabile uniformare ed innalzare il livello dei controlli da attuare sia da parte degli uffici sia da parte del personale esaminatore, al fine di prevenire e contrastare, per quanto possibile, il fenomeno”.

Modifiche all’abbigliamento del candidato

A quanto indicato nella circolare ci sarà l’obbligo per tutti i candidati di indossare camici monouso a maniche lunghe in tessuto non tessuto (tnt) con polsino in maglina, in luogo delle pettorine, del tipo in uso in ambito sanitario, resi disponibili dall’ufficio; obbligo di utilizzare esclusivamente gli auricolari monouso resi disponibili dell’ufficio in caso di richiesta del supporto audio; attivazione di un servizio di “controllo di sicurezza” a cura di personale qualificato (guardia particolare giurata) dotato di metal detector di tipo brandeggiabile, ovvero installazione di metal detector a portale all’ingesso delle aule esami”.

Gli oggetti nelle buste schermate

Inoltre, considerato che i sistemi di comunicazione con l’esterno possono essere nascosti oltre che negli indumenti anche negli accessori di abbigliamento (occhiali, orologi, bracciali, anelli, orecchini, collane) “si dispone il divieto di ingresso in aula con detti oggetti. A tal riguardo è fatto obbligo, per ciascun candidato di riporre detti accessori all’interno di specifiche buste schermate, numerate, rese disponibili dall’ufficio, da lasciare in corrispondenza della postazione dell’esaminatore. In nessun caso, fatti salvi quelli di natura sanitaria debitamente certificati, potranno essere ammessi in aula candidati che non abbiano superato il controllo di sicurezza al metal detector con esito negativo, ovvero senza che lo strumento abbia rilevato la presenza di oggetti non ammessi”.

Il jammer e i controlli della polizia

Oltre a questi cambiamenti, recepiti dalle tre direzioni delle Motorizzazioni, quella del centro e del sud hanno richiesto e introdotto nella circolare la possibilità di dotare ogni aula di jammer, ovvero i disturbatori di frequenza. Ma per questo si sta aspettando l’autorizzazione del il ministero del Made in Italy, quello che sembra avere la competenza per poter dare l’ok all’uso di uno strumento ad oggi consentito solo all’esercito e alle forze dell’ordine. “C’è stata una sperimentazione alla Motorizzazione di Napoli per 8 mesi del jammer – ha spiegato un funzionario del Mit – e ha funzionato”. La nuova direttiva prevede anche l’intensificazione degli accordi con gli organi di polizia che “potranno essere attivati per azioni di sorveglianza preventiva in corrispondenza delle aule di esami e/o per un intervento tempestivo in caso di richiesta”.

Prescrizioni per gli esaminatori

Ferme restando le non complicità di esaminatori interni alle Motorizzazioni che, come documentato da Repubblica il 26 luglio scorso ci sono nell’affaire patenti, a loro si ribadisce che “per ciò che attiene al comportamento da tenere da parte del personale esaminatore, si ricorda che i candidati dovranno essere immediatamente allontanati dall’aula e considerati respinti alla prova d’esame ogni qualvolta vengano colti in flagrante violazione di una delle seguenti disposizioni: consultare testi, fogli, manoscritti; comunicare con altri candidati e allontanarsi dalla propria postazione se non autorizzati dall'esaminatore; spegnere il pc se non autorizzati; utilizzare o tenere attivati telefoni cellulari, radio ricetrasmittenti e apparecchiature di comunicazione, videocamere o altri apparecchi di acquisizione di immagini; utilizzare qualsiasi altro computer che non sia il pc assegnato, palmari, o altre apparecchiature informatiche; disconnettere i cavi delle postazioni”.

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