✕

Agenzie funebri per animali: sempre più famiglie si rivolgono a loro per l’ultimo saluto all’amico di casa. “Cercano sostegno ed empatia”

Ascolta l'audio

Offrono aiuto nel lutto, per burocrazia e servizi necessari per cremazione e tumulazione. Ma in Italia i resti degli amici domestici restano solo rifiuti speciali da smaltire
2 minuti di lettura

Quando muore l’animale di casa, con lui si perde una parte di se stessi. E questo lutto fino a pochi anni fa è stato ‘maltrattato’, non curato, a volte anche deriso. È da questo ‘maltrattamento’ del dolore incompreso che in Italia sono nate società dedicate esclusivamente ai servizi funebri degli animali domestici.

“In Italia si parla ancora troppo poco del lutto che si patisce quando l’animale di casa muore, forse per pudore, per paura di essere derisi o per timore di passare per persone che portano sfortuna” spiega Sofia Catone, titolare di Pets on Paradise, azienda a conduzione familiare nata nel 2011, pioniera del settore, con sede a Rimini e Pomezia. “Quando mia madre Sabrina (Di Pastena, ndr) perse il suo cane Rex rimase talmente scioccata su come venne trattato, anche a causa delle leggi vigenti in Italia, che decise di dover fare qualcosa per dare dignità alla morte di un essere che di fatto è un componente della famiglia. E così fondò la società. Le persone hanno bisogno di …

Quando muore l’animale di casa, con lui si perde una parte di se stessi. E questo lutto fino a pochi anni fa è stato ‘maltrattato’, non curato, a volte anche deriso. È da questo ‘maltrattamento’ del dolore incompreso che in Italia sono nate società dedicate esclusivamente ai servizi funebri degli animali domestici.

“In Italia si parla ancora troppo poco del lutto che si patisce quando l’animale di casa muore, forse per pudore, per paura di essere derisi o per timore di passare per persone che portano sfortuna” spiega Sofia Catone, titolare di Pets on Paradise, azienda a conduzione familiare nata nel 2011, pioniera del settore, con sede a Rimini e Pomezia. “Quando mia madre Sabrina (Di Pastena, ndr) perse il suo cane Rex rimase talmente scioccata su come venne trattato, anche a causa delle leggi vigenti in Italia, che decise di dover fare qualcosa per dare dignità alla morte di un essere che di fatto è un componente della famiglia. E così fondò la società. Le persone hanno bisogno di empatia, assistenza morale e materiale in quel momento, non di veder smaltito il proprio affetto come un rifiuto speciale”.

Trattati come rifiuti da smaltire

E in effetti, in Italia tutti gli animali morti vengono trattati, per la legge europea, come dei rifiuti speciali di categoria 1 e come tali vanno smaltiti in modo adeguato per la salute umana. Perciò il servizio che in genere viene proposto è quello della cremazione (singola o collettiva), insieme a tutta una serie di servizi, necessari per quello che avviene dopo il decesso dell’animale, dal prelievo da casa al trasporto verso il luogo della cremazione all’espletamento della burocrazia, che nel momento del lutto diventa ancora più onerosa e sgradevole.

Tumulazione o cremazione?

Per la tumulazione, alternativa alla cremazione, occorre richiedere le opportune autorizzazioni alle Asl, e pagare comunque delle tasse per il mantenimento della tomba. Resta comunque vietato seppellire l’animale in aree pubbliche. “Questa è una scelta del cliente, per noi non cambia nulla perché la prima cosa che chiede è non essere mai lasciato solo, essere ascoltato, seguito” dice Cecilia Zanzarelli, titolare di Ponte di Luna, di Cinisello Balsamo (Milano). “Abbiamo aperto lo scorso anno dopo un periodo in cui facevamo questa attività solo per i nostri amici. Nel 2023 la decisione di consolidare questa nostra esperienza perché abbiamo capito che un canarino, un coniglietto, un cane, un gatto, un criceto, non importa che animale sia, lascia un vuoto enorme in famiglia e non si ha certo bisogno in quel momento di unire dolore al dolore”.

I servizi

I servizi che queste agenzie offrono vanno dal trasporto e cura della salma agli adempimenti burocratici, alla gestione del servizio di cremazione, fino alla creazione di gioielli con le ceneri del defunto e di urne cinerarie personalizzate. Oltre a uno spazio digitale online in cui creare un piccolo ricordo dell’animale scomparso, con tanto di foto. C’è anche chi offre la possibilità di spargere le ceneri nel ‘giardino della rimembranza’. “L’idea è quella del ciclo continuo della vita: la cenere del nostro amico animale è nutrimento per la terra e per la nascita di piante e fiori. Da una vita nasce un’altra vita. Tornando a passeggiare e meditare in quel giardino ci si avvicina di nuovo a lui”, spiega Enrico Zoccheddu, titolare e ad di Animaliberty, fondata 5 anni fa a Cagliari. “Questa realtà nasce da una esperienza negativa mia e della mia famiglia, quando ci siamo rivolti all’unica azienda in Sardegna che offrisse il servizio di onoranze funebri per animali di affezione: ci trovammo malissimo. Visto che già lavoravo nel commerciale, mi dissi che sicuramente avrei potuto offrire un servizio migliore. Sensibilità e attenzione in un momento di fragilità: questo cercano le persone, e a noi questo mancò”.

Il problema legislativo

Oggi in Sardegna esistono 5 imprese che si occupano di accompagnare l’animale di affezione nel suo ultimo viaggio e anche se, come nel resto d’Italia, la domanda c’è ed è sempre più alta, restano lacune legislative enormi che vanno colmate. “La strada da percorrere è ancora lunga, nel nostro Paese manca una vera cultura della tutela dell’animale domestico anche dopo la sua morte” dice Zoccheddu. “Sul fronte delle leggi trovo assurdo che nel 2024 un animale da compagnia una volta morto venga considerato solo una carcassa da smaltire. Non solo, noi operatori per ogni minimo investimento o miglioramento che decidiamo di fare abbiamo una trafila che dura anni, tra permessi, autorizzazioni e certificazioni”.

Leggi i commenti