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L’Europa si mobilita per la Grecia: “Le fiamme bruciano tutto, aiutateci”

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Lotta contro il fuoco, molti Paesi inviano mezzi e uomini e c’è la prima vittima
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L’Europa manda 300 vigili del fuoco per aiutare la Grecia nella lotta contro il fuoco che sta devastando da domenica il nord dell’Attica e minaccia Atene. Italia, Francia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia e Turchia hanno inviato anche aerei, elicotteri, autopompe e autobotti. Le autorità greche hanno lanciato un appello e l’Unione Europea ha risposto. Un primo contingente di 32 pompieri è partito anche dall’Italia, altri 91 soccorritori sono arrivati dalla Francia. La missione durerà una settimana.

La prima vittima

Il fuoco ha già consegnato la prima, e si spera anche l’ultima, vittima. Dentro un’azienda di legname di Vrilissia, trasformata in un guscio carbonizzato, nella mezzanotte di lunedì i soccorritori hanno trovato una donna di 60 anni che non è riuscita a fuggire. L’incendio ha travolto case, attività commerciali e fattorie su un’area di circa 100 chilometri quadrati, causato 66 feriti oltre a 5 vigili del fuoco, migliaia di sfollati in una decina di sobborghi. Chi è fuggito è…

L’Europa manda 300 vigili del fuoco per aiutare la Grecia nella lotta contro il fuoco che sta devastando da domenica il nord dell’Attica e minaccia Atene. Italia, Francia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia e Turchia hanno inviato anche aerei, elicotteri, autopompe e autobotti. Le autorità greche hanno lanciato un appello e l’Unione Europea ha risposto. Un primo contingente di 32 pompieri è partito anche dall’Italia, altri 91 soccorritori sono arrivati dalla Francia. La missione durerà una settimana.

La prima vittima

Il fuoco ha già consegnato la prima, e si spera anche l’ultima, vittima. Dentro un’azienda di legname di Vrilissia, trasformata in un guscio carbonizzato, nella mezzanotte di lunedì i soccorritori hanno trovato una donna di 60 anni che non è riuscita a fuggire. L’incendio ha travolto case, attività commerciali e fattorie su un’area di circa 100 chilometri quadrati, causato 66 feriti oltre a 5 vigili del fuoco, migliaia di sfollati in una decina di sobborghi. Chi è fuggito è salito sui tetti delle abitazioni o ha cercato di combattere i fronti dei roghi con i secchi d’acqua. Sotto il cielo nero di fumo la Grecia rivive la paura del 2018 quando le fiamme vicino Maratona uccisero 104 persone. Il vento con raffiche fino a 70 chilometri orari è il peggior nemico a terra e in cielo.

Oltre 700 vigili

L’incendio ha preso vita a Varnavas e ha colpito duramente i sobborghi di Nea Penteli, Palaia Penteli, Patima Halandriou e Vrilissia. «Non avrei mai pensato che un incendio sarebbe arrivato qui — ha detto Sakis Morfis, 65 anni, all’agenzia di stampa Afp, fuori dalla sua casa sventrata a Vrilissia —. Siamo senza vestiti, senza soldi, tutto è stato bruciato all’interno». Quella dei 700 tra vigili del fuoco e volontari greci è una corsa contro il tempo arrivata al suo terzo giorno. I mezzi sono impegnati su roghi che continuano ad ardere in decine di punti e si devono mettere sotto controllo prima che tornino i forti venti. Tra domenica e lunedì i venti hanno spinto le fiamme da Varnavas, vicino al lago di Maratona (circa 35 chilometri a nordest di Atene) al monte Pendeli attraversato dal fuoco che ha incenerito centinaia di ettari di boschi, fino alla periferia della capitale ellenica.

L’ansia di Atene

Atene vive con l’ansia addosso il bagliore che arriva in linea d’aria da una decina di chilometri. I turisti al centro della città hanno percepito poco o nulla del disastro ecologico attorno alla capitale. «Non siamo stati avvertiti di alcun pericolo in arrivo, il cielo oggi è limpido», racconta Mimmo, turista italiano, preoccupato per le fiamme che circondano la capitale. Sui social arrivano altre testimonianze drammatiche. Elvira scrive: «Molto vicino ad Atene ed a casa mia è bruciato tutto. Aiutateci, vi chiedo una preghiera per le persone che hanno perso tutto». Giugno e luglio sono stati mesi roventi come non mai in Grecia, l’inverno è stato il più caldo della sua storia. Un inizio precoce della stagione dei roghi ha messo a dura prova le forze antincendio greche. «I vigili del fuoco stanno lavorando al massimo delle forze da mesi. Sono esausti», ha detto Nikos Lavranos, capo del principale sindacato dei pompieri greci. Simos Roussos, il sindaco di Halandri, tra i sobborghi colpiti dal fuoco, racconta: «L’incendio ha percorso 50 chilometri e ha cambiato direzione 10 volte».

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