Stop ai falò in spiaggia, niente bivacchi, bagni di mezzanotte e multe a chi gira in centro a torso nudo: ecco tutti i divieti di Ferragosto
di Romina MarcecaDivieti e multe salate, stop ai bivacchi e al consumo di alcolici, nessun falò sulla spiaggia. Sarà un Ferragosto all’insegna dell’austerità, almeno nelle intenzioni di diversi sindaci dei Comuni che si affacciano sulle coste italiane. E tra questi c’è anche chi vieta l’utilizzo delle pietre per assicurare l'ombrellone e evitare che voli sospinto dal vento.
Niente pietre sulla sabbia
L’ordinanza è bizzarra e arriva dalla Sardegna dove il vento soffia sempre, anche a Ferragosto: “Non si utilizzano pietre per assicurare gli ombrelloni in spiaggia”. Il perché risiede in quello che dice il sindaco dell’isola di Sant’Antioco, nella storica regione del Sud Sulcis-Iglesiente: “Diversi bambini e bagnanti ci lasciano le dita con traumi che non vogliamo si ripetano. Perché le pietre restano sotto la sabbia e ripulire l’arenile dura anche tre ore”. Stessa ordinanza anche a Santa Teresa di Gallura dove la sindaca Nadia Matta, della Lega, invece punta il dito contro chi “sta distruggendo un muro a…
Divieti e multe salate, stop ai bivacchi e al consumo di alcolici, nessun falò sulla spiaggia. Sarà un Ferragosto all’insegna dell’austerità, almeno nelle intenzioni di diversi sindaci dei Comuni che si affacciano sulle coste italiane. E tra questi c’è anche chi vieta l’utilizzo delle pietre per assicurare l'ombrellone e evitare che voli sospinto dal vento.
Niente pietre sulla sabbia
L’ordinanza è bizzarra e arriva dalla Sardegna dove il vento soffia sempre, anche a Ferragosto: “Non si utilizzano pietre per assicurare gli ombrelloni in spiaggia”. Il perché risiede in quello che dice il sindaco dell’isola di Sant’Antioco, nella storica regione del Sud Sulcis-Iglesiente: “Diversi bambini e bagnanti ci lasciano le dita con traumi che non vogliamo si ripetano. Perché le pietre restano sotto la sabbia e ripulire l’arenile dura anche tre ore”. Stessa ordinanza anche a Santa Teresa di Gallura dove la sindaca Nadia Matta, della Lega, invece punta il dito contro chi “sta distruggendo un muro a secco molto antico che delimita la spiaggia di zia Colomba a Istmo di Capotesta pur di avere le pietre per il proprio ombrellone”. Morale dell’ordinanza, si è soggetti a una multa tra i 25 e i 500 euro. E il Ferragosto potrebbe finire in malo modo per chi viola il divieto.
Spiagge vietate di notte
In questo Ferragosto non trasgredire le regole o non incorrere in multe è davvero difficile. Le spiagge sono “chiuse” di notte in diversi comuni. Divieto di falò sulle spiagge nei 24 km di costa del Comune di Fiumicino nel Lazio. Mentre a Gaeta si aggiunge anche lo stop al bagno di mezzanotte.Spiagge vietate la notte di Ferragosto a Civitanova Marche, ma anche in molti comuni campani, dove oltre al classico divieto di accendere fuochi sull'arenile nessuno può accedere alle spiagge libere comunali le notti di Ferragosto. E' il caso di Vietri sul Mare, sulla Costiera Amalfitana, che 'chiude' le spiagge libere dal 13 al 16 agosto dalle 19 alle 5 dopo il caos della notte di San Lorenzo, quando centinaia di persone si sono riversate sul litorale, con molti malori e il ripetuto intervento del 118. Stessa situazione anche Palermo, dove i divieti si estendono anche nei parchi, a Taormina, e a Forte dei Marmi, sulla spiaggia libera de Le Dune, dove in passato venivano organizzate feste notturne e dove si verificano spesso vandalismi.
La musica è finita
Vita dura, dunque, per gli amanti dei falò sulla spiaggia, ma non solo per loro. A Olbia sono vietati campeggi, accensione di fuochi e bivacchi, oltre ad esserci restrizioni per la musica: i locali potranno diffonderla dal vivo o riprodurla fino alle 5. A Carloforte in Sardegna, sull'isola di San Pietro, multe da 100 a 1000 euro per chi si diverte a festeggiare con petardi, mortaretti e artifici di vario genere.Dalla Sardegna alla Puglia il mood non cambia. A Gallipoli, la capitale pugliese del divertimento estivo, le ordinanze regolamentano le emissioni acustiche dei locali e vietano di circolare a torso nudo o in costume da bagno nel centro storico (esclusa l'area della spiaggia della Purità), con i trasgressori che rischiano una multa da 25 a 150 euro.
I sindaci controcorrente
Tra tanti divieti c'è però anche qualche sindaco che apre e anzi prolunga l'orario del divertimento serale. Succede nel comune di Lignano Sabbiadoro, per "assecondare l'attività degli operatori, nel favorire l'arrivo e la permanenza dei turisti".La deroga, in vigore fino all'alba di domenica 18, consente il prolungamento dell'intrattenimento musicale nei locali pubblici: bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie, strutture ricettive alberghiere, potranno mettere musica, anche all'esterno, fino a mezzanotte e mezzo. Gli altri locali fino all'una e mezza. Per le discoteche la deroga riguarda l'apertura, possibile fino alle 5.30 del mattino. A San Benedetto del Tronto la proroga è fino alle 2.30, mentre a Porto San Giorgio musica fino alle 4 del mattino.