Si sono spente le speranze di ritrovare vivo Lewin Weituschat, lo studente Erasmus tedesco di 25 anni, scomparso dal 9 agosto. Una squadra di forristi (tecnici soccorso in forra) del Soccorso alpino e speleologico dell'Aquila ha individuato, lungo la forra di Fossaceca sul Monte Prena, al Gran Sasso, il suo corpo che è stato poi recuperato.
Per giorni uomini e mezzi lo hanno cercato perlustrando la zona dove le celle telefoniche lo collocavano nel giorno dell’ultimo contatto con i familiari.
Il ragazzo era solito fare escursioni anche in solitaria e per questo era partito a inizio agosto, raccontando anche ai suoi amici di quella gita. Sei giorni fa era stato ritrovato il suo zaino. Secondo quanto si è appreso Lewin Weituschat stava percorrendo in solitaria la Via del Centenario, che da Vado di Corno arriva a Fonte Vetica. Giunto sul lato nord del Prena sarebbe scivolato nella forra.
Ancora non sono chiare le ragioni della morte del giovane: un malore improvviso che l’ha fatto cadere o un tragico incidente.
"Lo avevo incontrato alla vigilia di Ferragosto e avevo notato che indossava le infradito, ha raccontato Pino Camboni, escursionista di Sulmona, che lo scorso 14 agosto aveva incrociato sul Gran Sasso Lewin Weituschat. "È quel ragazzo - racconta Camboni - che ho incontrato il 14 agosto con le infradito sul sentiero per la Sella del Monte Aquila, mentre andavo sul Corno Grande al quale ho detto: 'ma dove vai con le infradito?' Siccome non parlava italiano non ho capito cosa volesse dirmi, poi all'improvviso ha girato ed è riandato verso il piazzale di Campo Imperatore e molto probabilmente con la macchina è andato all'imbocco del sentiero per il Monte Prena". Lì dove poi è morto.
La salma è stata recuperata dall'elicottero e trasferita all'obitorio dell'ospedale dell'Aquila a disposizione dell'Autorità giudiziaria.