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Spioni di Stato, i segreti dello 007 che ordinava dossier con un sms dal cellulare

Pasquale Striano 

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Silvio Adami, in forza all’Aise, è indagato a Perugia. Fonti di governo: non era operativo. L’accusa: concorso in accesso abusivo al sistema informatico
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ROMA – Come i suoi colleghi, si fa vedere raramente. Il meno possibile. Per ricostruire i suoi spostamenti, bisogna passare al setaccio gli archivi della Camera e del Senato. Perché solo lì, in un’occasione, si può rintracciare una comparsata in pubblico del funzionario che sussurrava all’uomo dei dossier. Si muove passando da un lato all’altro del Tevere, guardando una volta a palazzo Chigi e l’altra al Vaticano. A Pasquale Striano, il tenente della Guardia di Finanza indagato per concorso in accesso abusivo al sistema informatico nell’inchiesta della procura di Perugia sui dossieraggi su politici e vip, scrive come fosse un habitué dello shopping di informazioni classificate. «Non ti preoccupare, lo gestisco come sai», scrive Silvio Adami al finanziere. Perché lui è uno che ci sa fare.

La carriera di Striano

Nel 2017 era al fianco dell’allora direttore della Dia, il generale Nunzio Antonio Ferla, mentre spiegava le misure antiriciclaggio ai parlamentari. In commissione lo qualifican…

ROMA – Come i suoi colleghi, si fa vedere raramente. Il meno possibile. Per ricostruire i suoi spostamenti, bisogna passare al setaccio gli archivi della Camera e del Senato. Perché solo lì, in un’occasione, si può rintracciare una comparsata in pubblico del funzionario che sussurrava all’uomo dei dossier. Si muove passando da un lato all’altro del Tevere, guardando una volta a palazzo Chigi e l’altra al Vaticano. A Pasquale Striano, il tenente della Guardia di Finanza indagato per concorso in accesso abusivo al sistema informatico nell’inchiesta della procura di Perugia sui dossieraggi su politici e vip, scrive come fosse un habitué dello shopping di informazioni classificate. «Non ti preoccupare, lo gestisco come sai», scrive Silvio Adami al finanziere. Perché lui è uno che ci sa fare.

La carriera di Striano

Nel 2017 era al fianco dell’allora direttore della Dia, il generale Nunzio Antonio Ferla, mentre spiegava le misure antiriciclaggio ai parlamentari. In commissione lo qualificano come «Capo del II settore dell’Ufficio di Gabinetto della Dia». Cinque anni dopo invece il suo stipendio arriva «Comando generale dei carabinieri», certifica la banca dati Serpico, consultata dai pm umbri. Anche la Presidenza del Consiglio dei ministri contribuisce all’economia di Adami.

"Una sola mela marcia”

Dunque non si tratta di «una sola mela marcia» interna all’Aise, come teme il ministro della Difesa Guido Crosetto a proposito della fuga di notizie sul suo conto. L’inchiesta della procura di Perugia rivela infatti che le «mele» interne al servizio segreto italiano per l’estero erano almeno due. Perché tra gli indagati c’è proprio Adami: compulsava il finanziere Pasquale Striano per avere informazioni dalle banche dati riservate.

La fiducia all’Aise

La faccenda è delicata, il clima teso. Lo sa Crosetto, che ha puntualizzato la sua fiducia all’Aise. E lo sa il governo, che ha disposto accertamenti dai quali è emerso che lo 007 non ha avuto ruoli operativi e che si è mosso in autonomia grazie alla sua conoscenza con Striano. «Il collegamento pare essere riconducibile a rapporti con il Vaticano o comunque a richiesta di informazioni relative a soggetti che hanno rivestito ruoli di rilievo nello stato pontificio», dicono i pm.

La caccia alla preda

È a Striano, il 2 marzo 2022, che Adami si rivolge. Lo fa con un sms, scrive quanto basta: un nome, una data e un luogo di nascita. Ciò che serve a un investigatore per dare la caccia alla sua preda, in questo caso un monsignore: Ermes Giovanni Viale, «un pezzo da 90», conferma Striano. Del resto ha lavorato per la segreteria di Stato, era al vertice della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, di Propaganda Fide. Il suo nome è cristallizzato anche in un’intercettazione: chiedeva di raccomandare la figlia di un ex pezzo grosso dell’ospedale Pediatrico Bambin Gesù, una ragazza che doveva affrontare un test.

“Il possibile collegamento”

La preda è importante. Striano non si tira indietro. «Silvio, ti mando una mail», risponde. E ancora: «Sono notizie triplo riservate. Attenzione all’utilizzo. Risalgono a me senza problemi». Il report riassume anomalie nelle movimentazioni in contanti e «rilevanti bonifici in entrata da conto Ior intestato al segnalato la cui provvista è stata riferita prevalentemente ad un assegno di euro 148.000». Adami e Striano parlano anche di altro: «Ti posso mandare un file che nessuno ha neanche la finanza dove ci sono le 500 imprese italiane rette da russi», scrive Striano. E Adami: «Magari». L’ennesima prova del «possibile collegamento con gli apparati di sicurezza del Paese».

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