A Roma la Resistenza iniziò la mattina del 10 settembre 1943, a Porta San Paolo. Com'è noto, dopo l'annuncio dell'armistizio il re era fuggito al Sud senza impartire ordini precisi all'esercito. Un gruppo di coraggiosi – militari e civili armati alla meglio – tentò di sbarrare la strada ai nazisti che iniziavano l'occupazione della Capitale. Caddero in più di quattrocento. Tra loro c'era anche il 28enne Raffaele Persichetti, ex ufficiale dei granatieri, professore di liceo e membro del partito d'Azione, la prima medaglia d'oro della guerra di liberazione. La battaglia andò avanti per qualche ora in tutta la zona, poi le truppe di Kesselring ebbero la meglio. Durante i combattimenti i proiettili danneggiarono la stele di Axum, portata a Roma come trofeo della guerra d'Etiopia. Diciassette anni dopo, la sera del 10 settembre 1960, sotto quello stesso obelisco passò la maratona delle Olimpiadi. Il tragitto iniziava dal Campidoglio e finiva all'Arco di Costantino, toccando alcuni dei monumenti più famosi della città. Vinse, correndo scalzo per tutta la gara, l'etiope Abebe Bikila, primo atleta dell'Africa sub-sahariana a conquistare un oro. Diventò il simbolo di quell'edizione dei Giochi. L'Urbe è rimasta così legata al suo ricordo che nel 2018 il Campidoglio (a guida grillina), per pubblicizzare una gara di corsa sull'Appia, annunciò il ritorno del “campione olimpionico della maratona del 1960, l'ottantaseienne Abebe Bikila, che correrà insieme ai partecipanti". Peccato che fosse morto da 45 anni.
Almanacco del 10 settembre, accadde oggi: l’inizio della Resistenza e la corsa di Bikila
di Luigi Gaetani
Nel ‘43 a Porta San Paolo ci fu chi tentò di sbarrare la strada ai nazisti. Diciassette anni dopo da lì passò la maratona olimpica