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Cannabis light, tutti i ministri in aula per il voto che la mette fuori legge

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L’Sos degli agricoltori: “Non chiudeteci”. La prossima settimana il voto definitivo alla Camera. Passa anche il carcere per le madri di bimbi con meno di un anno
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Roma — Il voto segreto non ha fatto il miracolo. È finita come ci si aspettava che finisse, con la maggioranza di centrodestra che, alla Camera, ministri tutti sui banchi del governo per evitare che mancassero voti, dichiara fuorilegge la cannabis light affossando un settore da 500 milioni di euro e le opposizioni che, per l’ennesima volta, insorgono. «Ma vi pare possibile - attacca Riccardo Magi - che agricoltori che pensavano di avere magazzini pieni di tonnellate di una sostanza perfettamente legale per la quale hanno ricevuto sovvenzioni nazionali ed europee, si ritrova ad essere considerati dei narcos?».

La norma che passa alla Camera

Così sarà se la norma che ieri è passata alla Camera con 157 sì, 109 no e due astenuti, verrà approvata anche al Senato. Dunque, un ulteriore passo avanti verso la messa al bando della coltivazione della canapa light «al fine di evitare che l’assunzione di prodotti costituiti da infiorescenze di canapa possa favorire, attraverso alterazioni dello…

Roma — Il voto segreto non ha fatto il miracolo. È finita come ci si aspettava che finisse, con la maggioranza di centrodestra che, alla Camera, ministri tutti sui banchi del governo per evitare che mancassero voti, dichiara fuorilegge la cannabis light affossando un settore da 500 milioni di euro e le opposizioni che, per l’ennesima volta, insorgono. «Ma vi pare possibile - attacca Riccardo Magi - che agricoltori che pensavano di avere magazzini pieni di tonnellate di una sostanza perfettamente legale per la quale hanno ricevuto sovvenzioni nazionali ed europee, si ritrova ad essere considerati dei narcos?».

La norma che passa alla Camera

Così sarà se la norma che ieri è passata alla Camera con 157 sì, 109 no e due astenuti, verrà approvata anche al Senato. Dunque, un ulteriore passo avanti verso la messa al bando della coltivazione della canapa light «al fine di evitare che l’assunzione di prodotti costituiti da infiorescenze di canapa possa favorire, attraverso alterazioni dello stato psicofisico del soggetto assuntore, comportamenti che espongano a rischio la sicurezza o l’incolumità pubblica ovvero la sicurezza stradale». Così recita l’articolo approvato ieri, uno dei più contestati del disegno di legge sicurezza Piantedosi-Nordio che tra martedì e mercoledì passerà al voto definitivo della Camera.

L’imprinting del governo

Un articolo che porta l’imprinting del governo, passato grazie ad un emendamento curato dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio Alfredo Mantovano. Invano le associazioni di categoria hanno chiesto al governo di ascoltare le loro ragioni e fare marcia indietro ma non sono state neanche ricevute. E parte accesa la polemica tra opposizioni e maggioranza di governo con Matteo Mauri del Pd che mette nel mirino il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: «Una scelta di una gravità assoluta certificata dalla scomparsa del ministro Lollobrigida che invece di difendere gli interessi del settore agricolo si è adeguato alla volontà della presidente Meloni». E il capogruppo di Fratelli d’Italia Foti richiama le «regole della democrazia. A partire da quelle che consentono al governo di presentare emendamenti ad un disegno di legge dallo stesso promosso e al Parlamento di approvarli o di respingerli».« Foti non sa di cosa parla. Il ddl sicurezza è di iniziativa governativa e l’emendamento sulla canapa lo ha promosso direttamente Palazzo Chigi», la replica.

L’appello degli agricoltori: “Non chiudeteci”

Gli agricoltori non si rassegnano e lanciano un Sos al governo: non chiudeteci. «La coltivazione della canapa ha visto un numero crescente di agricoltori sotto i 40 anni investire ingenti risorse in questo settore. A livello nazionale il 65% di queste aziende agricole è gestito da giovani agricoltori, con una percentuale significativa di donne. Inutile dire cosa accadrebbe se l’emendamento venisse confermato dal governo», l’appello di Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna.

Quale sarà l’effetto concreto del provvedimento lo spiega Fabrizio Benzoni di Azione: «I prodotti dei supermercati con cosmetici e creme saranno prodotti con canapa straniera con gravi danni al sistema produttivo e agricolo italiani».

Sì al carcere per le madri di bimbi piccoli

Voto compatto della maggioranza anche per l’altro contestatissimo provvedimento che cancella il divieto di reclusione per donne con figli di età inferiore ad un anno, destinato a far aumentare il numero di bimbi piccoli dietro le sbarre insieme alle madri, attualmente ben ventuno. «La priorità priorità è fermare il fenomeno delle borseggiatrici che colpiscono cittadine e cittadini», esulta il leghista Igor Iezzi a cui replica duramente Laura Boldrini del Pd. ”Il ddl sicurezza è un viaggio nella galleria degli orrori. Dopo aver vietato a lavoratrici e lavoratori di protestare perchè se fanno un blocco stradale vanno in galera da sei mesi a due anni, oggi tocca ad una norma da brividi, che mette in carcere le donne incinte o con figli neonati. E lo ritengono giusto perchè fatto contro le donne Rom».

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