✕

L'appello di Slow Food ai leader del G7 Agricoltura: “Il valore del cibo sia un diritto fondamentale”

Ascolta l'audio

Una lettera con dieci proposte ai governi, si chiede l’introduzione dell’educazione alimentare obbligatoria a scuola
2 minuti di lettura

Un appello ai leader del G7 Agricoltura per mettere al centro delle agende politiche il valore del cibo. E’ quello che lancia Slow Food con una lettera che elenca dieci punti perché il cibo buono, pulito e sano sia un diritto fondamentale per tutte e tutti. “Il mondo sta attraversando una serie di crisi che non hanno precedenti. Il nostro modello di sviluppo sta erodendo le risorse naturali e la biodiversità. Per affrontare queste crisi, secondo Slow Food, è necessario intervenire con urgenza, puntando su una nuova relazione con la natura e sulla diffusione di pratiche agroecologiche”, sottolineano il presidente del movimento culturale internazionale, Edward Mukiibi, e Barbara Nappini, la presidente di Slow Food Italia.

Siamo quello che mangiamo

E se davvero “Siamo quello che mangiamo”, come scriveva il filosofo Ludwig Feuerbach, l’agroecologia non dovrebbe essere un argomento riservato solo a un forum intergovernativo. “L’economia del cibo nel rispetto dell’ecosistema è la nostra ris…

Un appello ai leader del G7 Agricoltura per mettere al centro delle agende politiche il valore del cibo. E’ quello che lancia Slow Food con una lettera che elenca dieci punti perché il cibo buono, pulito e sano sia un diritto fondamentale per tutte e tutti. “Il mondo sta attraversando una serie di crisi che non hanno precedenti. Il nostro modello di sviluppo sta erodendo le risorse naturali e la biodiversità. Per affrontare queste crisi, secondo Slow Food, è necessario intervenire con urgenza, puntando su una nuova relazione con la natura e sulla diffusione di pratiche agroecologiche”, sottolineano il presidente del movimento culturale internazionale, Edward Mukiibi, e Barbara Nappini, la presidente di Slow Food Italia.

Siamo quello che mangiamo

E se davvero “Siamo quello che mangiamo”, come scriveva il filosofo Ludwig Feuerbach, l’agroecologia non dovrebbe essere un argomento riservato solo a un forum intergovernativo. “L’economia del cibo nel rispetto dell’ecosistema è la nostra risposta concreta – dice Barbara Nappini – Ci sono già 120 nazioni che collaborano con noi da 20 anni in questo percorso e sono 2mila i produttori in Italia che si sono avvicinati o che si stanno avvicinando a questo sistema alimentare”. L’argomento della situazione agricola non è affatto di nicchia ma “riguarda tutti noi, se siamo fortunati, almeno dalle 3 alle 5 volte al giorno”, continua Nappini.

Dieci proposte per una nuova economia del cibo

E allora Slow Food elenca i dieci punti in una lettera presentata questa mattina in conferenza stampa in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, che si terrà a Torino dal 26 al 30 settembre. Negli stessi giorni in cui a Siracusa si riuniranno i ministri del G7. Tra le proposte c’è quella di sostenere appunto le aziende che producono secondo pratiche agroecologiche, preservando e rigenerando suolo e biodiversità e risparmiando risorse idriche e chi alleva rispettando gli animali, gli ecosistemi fragili e presidia aree marginali, salvaguardando biodiversità e fertilità.

L’educazione alimentare inizia dai banchi di scuola

Un passaggio importante è quello che punta sulla scuola dove Slow Food già da 20 anni collabora con diversi progetti, come quello dell’orto. La proposta è quella di rendere obbligatoria l’educazione alimentare per le scuole di ogni ordine e grado. E di promuovere la ristorazione collettiva basata su prodotti freschi, locali e di qualità, senza spreco alimentare. La comunicazione è importante e l’associazione internazionale propone che vengano garantite informazioni trasparenti e complete ai consumatori. Un occhio anche alle politiche per riconoscere un giusto prezzo agli agricoltori che producono cibo nel rispetto del suolo e della salute dei consumatori. Fino alla riduzione degli imballaggi con la proposta che i governi “obblighino le aziende a ridurre al minimo gli imballaggi e limitino la formula “usa e getta” ai casi strettamente necessari (come l’ambito sanitario), vietandola in tutti gli altri. Chiediamo inoltre di agevolare in ogni modo il riciclo, che oggi riguarda meno del 10% della plastica prodotta”.

Il rapporto con la natura

Un’idea di sistema alimentare per non dire proprio di mondo. Il rapporto tra gli esseri umani e la natura sarà al centro di Terra Madre Salone del Gusto, durante il quale si approfondirà le tematiche al centro del documento presentato ai ministri del G7 in oltre 600 conferenze, incontri, Laboratori del Gusto e attività didattiche per scuole e famiglie grazie ai contributi di nomi di fama internazionale e alle testimonianze di attivisti e produttori. Durante il Salone verranno ufficialmente presentate anche le Slow Food Farms, la nuova iniziativa del movimento che riunirà tutte quelle aziende agricole che coltivano secondo i principi agroecologici.

Leggi i commenti