Sono sempre più bravi i ragazzi che tentano il test per entrare a Medicina e Odontoiatria. Il numero di posti messi a disposizione dagli atenei, negli ultimi anni, è aumentato arrivando a 20.867 (dei quali 14mila nelle università pubbliche) ma contemporaneamente è cresciuto anche il punteggio minimo che permette di iscriversi. Quest’anno, con i nuovi test che vengono scelti tra una serie di domande con relative risposte esatte pubblicate (un po’ come avviene per l’esame per la patente di guida) sul sito del ministero dell’Università, bisognava rispondere correttamente a ben 56 quesiti su 60. Il punteggio minimo per iscriversi, ha calcolato il Comitato per il diritto allo studio di Medicina, è stato 78,6. Il dato si ottiene calcolando 1,5 per ogni risposta giusta e meno 0,4 per quelle sbagliate. Per studiare in una delle sedi più ambite bisogna aver raggiunto almeno 85.
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Non solo: il 90, cioè il punteggio massimo, è stato molto diffuso. I candidati potevano partecipare a du…
Sono sempre più bravi i ragazzi che tentano il test per entrare a Medicina e Odontoiatria. Il numero di posti messi a disposizione dagli atenei, negli ultimi anni, è aumentato arrivando a 20.867 (dei quali 14mila nelle università pubbliche) ma contemporaneamente è cresciuto anche il punteggio minimo che permette di iscriversi. Quest’anno, con i nuovi test che vengono scelti tra una serie di domande con relative risposte esatte pubblicate (un po’ come avviene per l’esame per la patente di guida) sul sito del ministero dell’Università, bisognava rispondere correttamente a ben 56 quesiti su 60. Il punteggio minimo per iscriversi, ha calcolato il Comitato per il diritto allo studio di Medicina, è stato 78,6. Il dato si ottiene calcolando 1,5 per ogni risposta giusta e meno 0,4 per quelle sbagliate. Per studiare in una delle sedi più ambite bisogna aver raggiunto almeno 85.
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Non solo: il 90, cioè il punteggio massimo, è stato molto diffuso. I candidati potevano partecipare a due sessioni, a maggio e luglio, per poi entrare in graduatoria con il punteggio più alto. Ebbene, ci sono tre atenei dove i 90 sono molto più numerosi rispetto agli altri, dice sempre il Comitato: Federico II di Napoli, Palermo e Padova. A Napoli il 3,4% dei candidati ha raggiunto il massimo, a Torino la metà, l’1,7%. Statisticamente, una differenza così rilevante è piuttosto difficile da spiegare.
Chi copia e chi no
Cosa è successo? Dal Comitato dicono di aver denunciato il problema già a maggio, spingendo il ministero a chiedere conto agli atenei. "I controlli sono diversi a seconda delle università. In certi casi ci sono aule schermate, metal detector, una maggiore sorveglianza. In altri meno”. E una candidata che ha sostenuto l’esame a maggio racconta di come ci siano persone che riescono ad entrare a fare il test con lo smartphone. “Così riescono a copiare. Addirittura sui gruppi Telegram degli aspiranti studenti — racconta la giovane — qualcuno ha messo in tempo reale la schermata delle sue domande chiedendo aiuto”.
La risposta del Cineca
Da Testbusters, una società che vende corsi e pacchetti di simulazioni ai candidati studenti universitari (non solo di Medicina), dicono che a maggio i 90 sono stati 889 e a luglio 579. Ma nella graduatoria unica finale ne sono stati inseriti 1.500, cioè 32 di più. Di chi si tratta?
Il Cineca, che organizza l’esame per conto del ministero dell’Università, ieri ha risposto dicendo che non risulta alcuna anomalia e correggendo i dati. «Nel corso della prova di maggio 2024, 633 studenti hanno superato i test con 90/90, il massimo dei voti. A luglio 2024, sono stati invece 889 gli studenti a ottenere il punteggio di 90/90». La somma dei due dati è quindi 1.552, quindi ben diversa da quella calcolata da Testbusters. «E alcuni studenti, pur avendo superato i test, non hanno richiesto l’accesso alle graduatorie». Per questo si ottiene il dato di 1.500. Poi c’è la curiosità di un candidato che, dopo aver preso 90 a maggio, ha comunque deciso di ripresentarsi a luglio e ha raggiunto di nuovo lo stesso punteggio.
Settemila quesiti
I candidati per i quasi 21mila posti sono stati oltre 53mila a maggio e oltre 44 mila a luglio. Ovviamente in molti casi si tratta di persone che hanno ripetuto il test due volte. Venti giorni prima delle prove, sono stati pubblicati 7 mila quesiti, con cinque risposte ciascuno, dai quali poi sono stati selezionate le sessanta domande, alle quali rispondere in cento minuti.