L'obiettivo è sempre lo stesso: rendere la vita impossibile ai migranti che arrivano in Italia, sperando in quello che la premier Meloni ama definire “effetto deterrenza”.
Impedire le comunicazioni
L'ultima trovata del governo è quella di impedire persino le comunicazioni tra chi è riuscito ad arrivare e i familiari rimasti nei Paesi d'origine o quelli che vorrebbero provare a raggiungere da qualche parte in Europa. Come? Rendendo obbligatorio, per l’acquisto di una scheda Sim da parte di un cittadino extracomunitario, non il solo documento di identità (come per qualsiasi altro cittadino) ma anche il permesso di soggiorno.
Mesi per un appuntamento
Come si sa l’araba fenice per migliaia di migranti che, magari, pur avendo tutti i requisiti sono costretti ad aspettare mesi e mesi, se non un anno, solo per ottenere l’appuntamento per la richiesta del permesso di soggiorno.
L'obiettivo è sempre lo stesso: rendere la vita impossibile ai migranti che arrivano in Italia, sperando in quello che la premier Meloni ama definire “effetto deterrenza”.
Impedire le comunicazioni
L'ultima trovata del governo è quella di impedire persino le comunicazioni tra chi è riuscito ad arrivare e i familiari rimasti nei Paesi d'origine o quelli che vorrebbero provare a raggiungere da qualche parte in Europa. Come? Rendendo obbligatorio, per l’acquisto di una scheda Sim da parte di un cittadino extracomunitario, non il solo documento di identità (come per qualsiasi altro cittadino) ma anche il permesso di soggiorno.
Mesi per un appuntamento
Come si sa l’araba fenice per migliaia di migranti che, magari, pur avendo tutti i requisiti sono costretti ad aspettare mesi e mesi, se non un anno, solo per ottenere l’appuntamento per la richiesta del permesso di soggiorno.
Le modifiche passate sotto silenzio
A prevedere la nuova stretta è il disegno di legge del governo in materia di sicurezza pubblica attualmente all’esame della Camera, che modifica alcune norme del codice delle comunicazioni elettroniche. Modifiche finora passate sotto silenzio.
Le pesanti sanzioni
Sono tre le novità di rilievo che incideranno non poco sulle comunicazioni dei migranti che stanno in Italia senza permesso di soggiorno: la prima, come detto, è quella che impone l’esibizione del decreto di soggiorno o della denuncia alle autorità in caso di smarrimento. Ma occhio anche a chi pensa di ottenere la sim facendo andare al proprio posto un amico dotato di tutti i documenti: in caso di sostituzione di persona (e relativa condanna) è previsto il divieto di firmare contratti con gli operatori telefonici per un periodo che va da sei mesi ad un anno. E infine sono previste sanzioni più pesanti, compresa la chiusura temporanea del negozio, per i venditori che non richiedessero tutti i documenti previsti.
L’unico strumento per i contatti con i familiari
Se le modifiche dovessero passare, soprattutto nei primi mesi dall’arrivo in Italia, prima che la commissione abbia valutato la richiesta del permesso di soggiorno, per migliaia di migranti sarebbe praticamente impossibile acquistare una sim italiana, unico strumento che lo tiene in contatto con familiari e amici.