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Schillaci: per le violenze ai medici arresto in flagranza entro 48 ore

(ansa)

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I pazienti potranno entrare in pronto soccorso con un solo accompagnatore
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Arresto in flagranza, fino a 48 ore dopo la violenza commessa ai danni di un professionista sanitario. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha spiegato ieri agli ordini professionali quale sarà la nuova strategia del governo per rendere ancora più duri i provvedimenti contro coloro che mettono le mani addosso a medici, infermieri e altri operatori che svolgono il loro lavoro. Non solo: l’idea è anche quella di ridurre al minimo il numero degli accompagnatori dei pazienti nei reparti più a rischio, in particolare il pronto soccorso. Basta con l’ingresso di intere famiglie agitate, pressanti e talvolta rissose. Potrà passare al massimo una persona insieme a chi ha bisogno della prestazione sanitaria. Inoltre, si punterà sulla formazione degli operatori, per aiutarli ad affrontare situazioni critiche, e su campagne di comunicazione. Perché, spiega Schillaci, “Ci vuole anche un cambio di marcia culturale”. Non solo repressione, quindi.

Undici aggressioni al giorno

L’estate che si s…

Arresto in flagranza, fino a 48 ore dopo la violenza commessa ai danni di un professionista sanitario. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha spiegato ieri agli ordini professionali quale sarà la nuova strategia del governo per rendere ancora più duri i provvedimenti contro coloro che mettono le mani addosso a medici, infermieri e altri operatori che svolgono il loro lavoro. Non solo: l’idea è anche quella di ridurre al minimo il numero degli accompagnatori dei pazienti nei reparti più a rischio, in particolare il pronto soccorso. Basta con l’ingresso di intere famiglie agitate, pressanti e talvolta rissose. Potrà passare al massimo una persona insieme a chi ha bisogno della prestazione sanitaria. Inoltre, si punterà sulla formazione degli operatori, per aiutarli ad affrontare situazioni critiche, e su campagne di comunicazione. Perché, spiega Schillaci, “Ci vuole anche un cambio di marcia culturale”. Non solo repressione, quindi.

Undici aggressioni al giorno

L’estate che si sta concludendo è stata molto pesante in molti ospedali a causa delle aggressioni. Non ci sono stati solo i casi eclatanti avvenuti in Puglia, in particolare a Foggia, il fenomeno si è presentato un po’ in tutto il Paese. Del resto l’Osservatorio istituito proprio dal ministero della Salute ha contato nel 2023 ben 4.100 aggressioni fisiche agli operatori sanitari (undici al giorno) — numero che, se si calcolano anche le aggressioni verbali, sale addirittura a 16mila. “Lo scorso anno nel decreto “bollette” abbiamo aumentato le pene per chi commette violenze e abbiamo anche istituito la procedibilità d’ufficio, ma non è più sufficiente — ha detto Schillaci — Ci siamo confrontati con il ministro Nordio e in questo momento riteniamo che lo strumento più utile per cercare di combattere questo fenomeno inaccettabile sia introdurre sempre l’arresto in flagranza di reato anche differito, entro 48 ore”.

Modificare il codice di procedura penale

Per avviare la novità sarà necessario modificare il codice di procedura penale, quindi si dovrà passare dal Parlamento. Un provvedimento dello stesso tipo è stato preso a suo tempo per le violenze di genere. Permetterebbe di arrestare chi procura lesioni non solo nella flagranza immediata ma appunto anche entro i due giorni successivi al fatto. “Ho incontrato anche il ministro Piantedosi — ha spiegato ancora Schillaci — I posti di polizia negli ospedali sono aumentati in modo significativo e quindi il governo è sul pezzo. Si devono trovare rapidamente strumenti per contrastare questo fenomeno inaccettabile”.

Le reazioni

Dalla Federazione degli Ordini dei medici si dicono soddisfatti dalla linea di Schillaci e chiedono di potenziare la videosorveglianza. Da quella degli infermieri puntano su un rafforzamento della procedibilità d’ufficio, “oggi poco utilizzata”. Anaao, sindacato degli ospedalieri, dice che bisognerà dare alle Asl “strumenti per creare un filtro agli accessi in ospedale da parte dei visitatori”. La federazione degli internisti, Fadoi, aggiunge che bisogna investire di più su sanità e sicurezza.

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