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In gravidanza il cervello si modifica: “Trasformazioni simili a quelle dell’adolescenza”

Le trasformazioni osservate dallo studio di Nature 

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Studio su Nature Neuroscience. Si riducono i neuroni della materia grigia ma aumenta il volume della materia bianca
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Non solo ventre e seno. A cambiare durante la gravidanza è anche il cervello. Quali trasformazioni subisse era poco chiaro fino a ieri. Per questo Elizabeth Chrastil, neuroscienziata dell’università della California a Irvine, ha pensato di non lasciarsi fuggire l’occasione di una vita.

A 38 anni, intenzionata ad avere un bimbo tramite fecondazione in vitro, Chrastil ha deciso di diventare l’oggetto dei suoi stessi studi. Con quattro risonanze magnetiche alla testa prima del concepimento, 15 durante la gestazione e 7 nei due anni successivi alla nascita del bimbo (che oggi ha quattro anni e mezzo), la neuroscienziata ha seguito passo dopo passo le trasformazioni del suo cervello.

“E’ stato un lungo viaggio, ma abbiamo fatto scoperte sorprendenti” ha commentato la mamma scienziata, che a livello mentale non ha percepito nessuno dei cambiamenti che avvenivano fra i suoi neuroni.

Le trasformazioni osservate

I risultati dei test sono stati pubblicati su Nature Neuroscience, in un articolo …

Non solo ventre e seno. A cambiare durante la gravidanza è anche il cervello. Quali trasformazioni subisse era poco chiaro fino a ieri. Per questo Elizabeth Chrastil, neuroscienziata dell’università della California a Irvine, ha pensato di non lasciarsi fuggire l’occasione di una vita.

A 38 anni, intenzionata ad avere un bimbo tramite fecondazione in vitro, Chrastil ha deciso di diventare l’oggetto dei suoi stessi studi. Con quattro risonanze magnetiche alla testa prima del concepimento, 15 durante la gestazione e 7 nei due anni successivi alla nascita del bimbo (che oggi ha quattro anni e mezzo), la neuroscienziata ha seguito passo dopo passo le trasformazioni del suo cervello.

“E’ stato un lungo viaggio, ma abbiamo fatto scoperte sorprendenti” ha commentato la mamma scienziata, che a livello mentale non ha percepito nessuno dei cambiamenti che avvenivano fra i suoi neuroni.

Le trasformazioni osservate

I risultati dei test sono stati pubblicati su Nature Neuroscience, in un articolo scritto con altre colleghe (è stata una ricerca quasi tutta al femminile) dell’università della California a Santa Barbara.

Le sensazioni di emotività accentuata, smemoratezza e nebbia mentale che circa una donna su due sperimenta durante la gravidanza non sono solo fantasie. L’auto-esperimento di Chrastil ha dimostrato che l’80% della materia grigia – quella che forma lo strato più esterno – subisce delle riduzioni, legate soprattutto al valore di ormoni come progesterone ed estradiolo.

In tutto la parte del cervello deputata al ragionamento perde il 4% del suo volume. È più o meno la riduzione – fanno notare i ricercatori – che avviene durante l’adolescenza. Il recupero, che inizia dopo il parto, ancora non era completo due anni dopo la nascita del bimbo di Chrastil.

Perdita di volume non vuol dire riduzione dell’efficienza, spiega lo studio, ma semplicemente affinamento delle connessioni fra i neuroni. Vale per le neomamme come per i giovani adulti: le performance mentali del cervello non si perdono né durante la gravidanza né con l’adolescenza. In entrambi i casi il cervello si trasforma per affrontare compiti nuovi. Studi precedenti avevano dimostrato che maggiore è la riduzione del volume della materia grigia, maggiore sarà l’intensità del legame fra madre e bambino.

Mai, prima di oggi, si era invece osservato che un’altra area del cervello acquista circa il 10% in spessore e robustezza durante la gravidanza. Si tratta della materia bianca, situata più in profondità, legata a una buona comunicazione fra le diverse aree del cervello.

Indizi sulla depressione post partum

Come queste trasformazioni dei neuroni si traducano in differenze di comportamento non è chiaro. Né basta lo studio di una singola mamma per trarre conclusioni certe. L’iniziativa di Chrastil aprirà sicuramente le porte a studi successivi visto, fanno notare le scienziate, che l’80% delle donne vive questa esperienza almeno una volta nella vita e che ogni anno 140 milioni di donne danno alla luce un bambino. Fra gli obiettivi pratici c’è la comprensione del perché alcune neomamme vengano colpite da depressione post partum.

“È sorprendente che nel 2024 conosciamo tanti dettagli delle trasformazioni che subisce il corpo di una donna in gravidanza, ma poco o nulla di quel che accade al cervello” ha commentato Chrastil. “La nostra ricerca pone più nuovi dubbi di quanti ne estingua. Abbiamo iniziato solo a grattare la superficie, ma di sicuro andremo avanti”.

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