Contare con le dita, sfatato un mito: per i bambini ‘under sei’ è un valido aiuto per imparare la matematica
a cura della redazione Cronaca nazionaleNon sempre gli insegnanti apprezzano l’uso delle dita per contare da parte dei bambini. Spesso lo associano a una difficoltà di astrazione. Oggi una ricerca ribalta questo mito, almeno per quanto riguarda i bambini molto piccoli. Contare con le mani in età prescolare può aiutare a familiarizzare con la matematica e le operazioni.
Lo studio
Lo evidenzia uno studio, pubblicato sulla rivista Child Development, condotto dagli scienziati dell'Università di Losanna in Svizzera e di Lea.fr, Editions Nathan a Parigi.
Il team, guidato da Catherine Thevenot, ha valutato l'effetto dell’uso delle dita per contare fra 328 bambini dell’asilo e delle elementari. Dagli otto anni, spiegano le esperte, contare con le mani è un comportamento associato a probabili difficoltà matematiche, ma tra i quattro e i sei anni la stessa abitudine potrebbe migliorare le prestazioni dei bambini.
Un mito da sfatare
"L’idea di questo studio – ha spiegato Thevenot, professoressa di psicologia dello sviluppo all’università di Losanna – è nata parlando con degli insegnanti elementari. Spesso mi chiedevano se dovessero incoraggiare o scoraggiare l’uso delle mani per risolvere semplici operazioni. La ricerca esistente non offriva però risposte chiare e spesso dovevo rispondere ‘non lo so”. Questo mi ha spinto a fare ricerca su questo tema in prima persona’.