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Clima, la scoperta: “L’uomo si è evoluto in un’era fredda. Al caldo non siamo abituati”

Fossile di palma ritrovato in Alaska. Credit Lucia RM Martino, James Di Loreto and Fred Cochard, Smithsonian 

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Science pubblica la più precisa ricostruzione delle temperature degli ultimi 480 milioni di anni. “Un riscaldamento rapido come quello di oggi non è mai avvenuto. Siamo in pericolo”
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La Terra ha vissuto ere molto più calde rispetto a oggi. Rispetto ai 15 gradi attuali di temperatura media globale, ha toccato 42 gradi circa 100 milioni di anni fa. Mai però ha fatto tanto caldo durante l’esistenza dei primati e degli esseri umani. La nostra evoluzione si è sviluppata durante un’epoca fra le più gelide della storia del pianeta, iniziata 35 milioni di anni fa. La temperatura minima, raggiunta 330 milioni di anni fa, è stata di 11 gradi medi.

Siamo creature del freddo

Siamo creature del freddo: “Metterci in un clima che diventa repentinamente più caldo è pericoloso” conferma Jessica Tierney, paleoclimatologa, cioè studiosa dei climi antichi, dell’università dell’Arizona. “Gli esseri umani e le specie con cui condividiamo il pianeta si sono adattate a un clima freddo” rispetto agli standard della Terra, spiega.

Tierney e i suoi colleghi hanno appena pubblicato su Science la ricostruzione più precisa del clima della Terra dell’ultimo mezzo miliardo di anni. Nei 480 milio…

La Terra ha vissuto ere molto più calde rispetto a oggi. Rispetto ai 15 gradi attuali di temperatura media globale, ha toccato 42 gradi circa 100 milioni di anni fa. Mai però ha fatto tanto caldo durante l’esistenza dei primati e degli esseri umani. La nostra evoluzione si è sviluppata durante un’epoca fra le più gelide della storia del pianeta, iniziata 35 milioni di anni fa. La temperatura minima, raggiunta 330 milioni di anni fa, è stata di 11 gradi medi.

Siamo creature del freddo

Siamo creature del freddo: “Metterci in un clima che diventa repentinamente più caldo è pericoloso” conferma Jessica Tierney, paleoclimatologa, cioè studiosa dei climi antichi, dell’università dell’Arizona. “Gli esseri umani e le specie con cui condividiamo il pianeta si sono adattate a un clima freddo” rispetto agli standard della Terra, spiega.

Tierney e i suoi colleghi hanno appena pubblicato su Science la ricostruzione più precisa del clima della Terra dell’ultimo mezzo miliardo di anni. Nei 480 milioni ricostruiti in sei intensi anni di lavoro i ricercatori hanno incontrato escursioni termiche più accentuate rispetto a quello che si aspettavano: segno che il pianeta è abituato all’altalena delle temperature.

Ha navigato tra ere in cui le palme crescevano al Polo Nord ed ere in cui il ghiaccio ricopriva il 30% della superficie terrestre (oggi siamo al 10%). Mai però ha vissuto un cambiamento rapido come quello attuale. E il fatto che tutte e cinque le estinzioni di massa della storia siano avvenute in concomitanza con un mutamento repentino del clima dovrebbe essere spunto di riflessione per l’oggi.

La ricostruzione delle temperature della Terra (linea nera). In alto in azzurro l'estensione dei ghiacci. Le lische di pesce arancioni indicano le estinzioni di massa 

Scrutare così lontano nel passato

Ricostruire il clima di quasi mezzo miliardi di anni fa non è un gioco. “È come dover comporre un puzzle da mille pezzi con solo una manciata di tessere in mano” spiega Emily Judd, paleoclimatologa dell’università dell’Arizona e coordinatrice dello studio, cui ha collaborato anche l’Istituto Smithsonian.

I pochi pezzi a disposizione dei ricercatori nascono da resti fossili (la palma al Polo Nord), espedienti della chimica (a seconda della temperatura la molecola dell’ossigeno assume conformazioni diverse) e capacità di ricostruire la geologia del passato (la deriva dei continenti, come se non bastassero le complicazioni, ha scompaginato la collocazione delle tessere del puzzle). Quello pubblicato da Science è comunque il grafico più preciso della storia climatica del pianeta nell’epoca in cui la vita si è moltiplicata, diversificata e – in alcuni casi – si è ritrovata quasi estinta.

Il messaggio per l’oggi

La lezione per l’oggi è che non si scherza col clima. E che l’andamento delle temperature sulla Terra dipende soprattutto da un’unica forza: la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. E’ vero che nell’ultimo mezzo miliardo di anni l’intensità della radiazione solare, per cause astronomiche, è aumentata del 4,2%. Ma la ricostruzione dell’andamento dell’anidride carbonica e quella delle temperature sono quasi sovrapponibili. Al raddoppiare della CO2 - gas serra per eccellenza - il pianeta si riscalda di 8 gradi. E’ stata una costante della storia della Terra, secondo lo studio di oggi.

Mentre in passato queste trasformazioni sono avvenute nel corso di milioni di anni, nell’epoca attuale siamo passati da una concentrazione atmosferica di anidride carbonica di 280 parti per milione alle 422 di oggi in soli due secoli. Le prospettive per il futuro, dopo aver scrutato con tanta difficoltà nel passato, ai ricercatori appaiono chiare: “Quando l’anidride carbonica è bassa, fa freddo” è la lucida equazione di Tierney. “Quando l’anidride carbonica è alta, fa caldo”.

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