Oggi si celebra nel mondo la giornata dell’Alzheimer, una malattia la cui incidenza continua a crescere. Come spiega Katia Pinto, presidente della Federazione Alzheimer, “in Italia le persone con demenza sono 1 milione e 480 mila, destinate a diventare 2,3 milioni nel 2050”. I dati fanno parte di un rapporto mondiale realizzato intervistano 40 mila persone in 166 Paesi. Sono stati analizzati dalla London School of Economics and Political Science e tra l’altro rivelano come nel mondo 8 persone su 10 ritengano erroneamente che la demenza sia una conseguenza normale dell’invecchiamento, non una patologia. L’opinione è diffusa anche tra gli operatori sanitari. Poi c’è il tema dello stigma che circonda la demenza. L’88% di coloro che convivono con la malattia dichiarano di averlo sperimentato in prima persona. Pinto aggiunge che la malattia “porta con sé isolamento sociale, un comprovato fattore di rischio per la demenza, e può contribuire a peggiorarne i sintomi e la salute mentale in gen…
Oggi si celebra nel mondo la giornata dell’Alzheimer, una malattia la cui incidenza continua a crescere. Come spiega Katia Pinto, presidente della Federazione Alzheimer, “in Italia le persone con demenza sono 1 milione e 480 mila, destinate a diventare 2,3 milioni nel 2050”. I dati fanno parte di un rapporto mondiale realizzato intervistano 40 mila persone in 166 Paesi. Sono stati analizzati dalla London School of Economics and Political Science e tra l’altro rivelano come nel mondo 8 persone su 10 ritengano erroneamente che la demenza sia una conseguenza normale dell’invecchiamento, non una patologia. L’opinione è diffusa anche tra gli operatori sanitari. Poi c’è il tema dello stigma che circonda la demenza. L’88% di coloro che convivono con la malattia dichiarano di averlo sperimentato in prima persona. Pinto aggiunge che la malattia “porta con sé isolamento sociale, un comprovato fattore di rischio per la demenza, e può contribuire a peggiorarne i sintomi e la salute mentale in generale, non solo della persona che ne è colpita, ma anche dei suoi familiari”.
Il messaggio del Papa
E sui social Papa Francesco oggi ha deciso di dedicare un messaggio alla malattia. “Preghiamo insieme affinché la scienza medica possa offrire presto prospettive di cura per l’ Alzheimer, e perché si attivino sempre più interventi a sostegno dei malati e delle loro famiglie”, ha scritto.
Combattere lo stigma
La Federazione Alzheimer “ha avviato il progetto Dementia Friendly Italia per combattere lo stigma e costruire una società in cui le persone con demenza e le loro famiglie possano sentirsi sempre accolte e comprese. Continueremo su questa strada, ma serve l'impegno di tutti: governi, istituzioni, professionisti sanitari, semplici cittadini. Solo così potremo abbattere il muro di vergogna ed errate conoscenze che ancora troppo spesso impedisce alle persone con demenza di ricevere un'assistenza adeguata e completa e di vivere una vita piena e dignitosa”.
La prevenzione
Dall’Istituto superiore di sanità rendono noto uno studio uscito ad agosto sul Lancet nel quale si parla di prevenzione. Intervenendo su 14 fattori di rischio modificabili si potrebbe prevenire o ritardare quasi la metà dei casi.Diabete, colesterolo, ipertensione, fumo, obesità, inquinamento atmosferico, traumi cranici, depressione, attività fisica, assunzione di alcol, anni di educazione/scolarità e attività cognitiva continua, prevenzione e trattamento della perdita di udito, trattamento della perdita della vista, interazione sociale: queste le 14 leve della prevenzione anti-demenze individuate dalla letteratura scientifica internazionale, ricordano gli esperti dell'Osservatorio Demenze dell'Istituto. “Quella legata alle demenze è una delle più grandi e complesse sfide per i sistemi sanitari mondiali - afferma Nicola Vanacore, direttore dell'osservatorio - L'aumento dei casi associato alla storia naturale della malattia, caratterizzata da declino progressivo delle funzioni cognitive, disturbi psico-comportamentali e conseguente progressiva perdita dell'autonomia, obbligano a considerarla una priorità”