✕

Covid, la variante che dominerà in autunno sarà la Xec. Ecco cosa ne sappiamo

Ascolta l'audio

C'è chi pronostica che sarà la versione di Sars-CoV-2 maggiormente circolante a novembre e chi resta cauto
1 minuti di lettura

La nuova osservata speciale fra le varianti Covid, Xec, pur con discrezione sta già facendo sentire la sua presenza. Sarà lei a dominare questo autunno-inverno? Alcuni esperti si sbilanciano e si dicono pronti a scommettere di sì, altri sono più cauti. Ma nel frattempo la variante, intercettata per la prima volta a Berlino a fine giugno, avanza e fa parlare di sé.

Le percentuali

"Ha il potenziale per diventare lentamente il gruppo di lignaggi più circolante a novembre", prospetta Raj Rajnarayanan, professore Nyitcom-Arkansas State University che da tanto segue l'evoluzione di Sars-CoV-2. "Attualmente circola circa al 5-7% nel mondo", fa notare in un post pubblicato su X. Nei giorni scorsi qualcosa di simile aveva ipotizzato anche lo scienziato Eric Topol, Scripps Research: "La variante Xec sembra essere la più probabile a prendere piede".

I sintomi

Oltre ad essersi distinta per la rapida crescita in Germania, tracciata da un altro esperto molto attivo sui social Mike Honey, ma anche …

La nuova osservata speciale fra le varianti Covid, Xec, pur con discrezione sta già facendo sentire la sua presenza. Sarà lei a dominare questo autunno-inverno? Alcuni esperti si sbilanciano e si dicono pronti a scommettere di sì, altri sono più cauti. Ma nel frattempo la variante, intercettata per la prima volta a Berlino a fine giugno, avanza e fa parlare di sé.

Le percentuali

"Ha il potenziale per diventare lentamente il gruppo di lignaggi più circolante a novembre", prospetta Raj Rajnarayanan, professore Nyitcom-Arkansas State University che da tanto segue l'evoluzione di Sars-CoV-2. "Attualmente circola circa al 5-7% nel mondo", fa notare in un post pubblicato su X. Nei giorni scorsi qualcosa di simile aveva ipotizzato anche lo scienziato Eric Topol, Scripps Research: "La variante Xec sembra essere la più probabile a prendere piede".

I sintomi

Oltre ad essersi distinta per la rapida crescita in Germania, tracciata da un altro esperto molto attivo sui social Mike Honey, ma anche in Danimarca, Uk, e Paesi Bassi, negli Usa - come riporta 'Cbs News' online - ne hanno rilevato la presenza già la metà degli Stati Uniti (il maggior numero di infezioni le ha segnalate il New Jersey), anche se al momento secondo le ultime stime dei Cdc (centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie), è KP.3.1.1 a rappresentare ormai più della metà dei casi censiti negli Stati Uniti ed è dominante da diverse settimane. E anche se c'è chi parla di tosse persistente, perdita di appetito e naso che cola, un portavoce dei Cdc precisa che l'agenzia "non è a conoscenza di alcun sintomo specifico associato a Xec o ad altri ceppi co-circolanti". Il consiglio resta di vaccinarsi con i vaccini aggiornati, che per ora ci si aspetta proteggeranno bene nel prossimo inverno.

Leggi i commenti