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Guasto ai treni, un chiodo spezza in due l’Italia. Sospeso il contratto con la ditta che ha eseguito i lavori

Folla di passeggeri bloccati alla stazione di Roma Termini per un guasto sulla linea ferroviaria. Roma, 02 ottobre 2024. Vincenzo Tersigni/F3Press. 

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L’errore di un addetto alla manutenzione blocca la centralina di Roma. Rfi: “Guasto raro, doveroso scusarsi”. Il Pd: “Il ministro pensa solo a vendere le ferrovie”
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ROMA — Centosessanta treni dell’Alta Velocità coinvolti, almeno ottanta soppressi totalmente o parzialmente, tutti gli altri partiti con in media tre ore di ritardo. Alle 6.30 di mercoledì mattina un guasto ha mandato in tilt la centralina di Roma, tra le stazioni di Termini e Tiburtina, gli schermi che permettono di monitorare il traffico ferroviario sono diventati neri e l’Italia si è scoperta spezzata in due.

Treni bloccati

Senza centralina, è impossibile gestire la circolazione dei treni: gli impianti di segnalamento e distanziamento smettono di dialogare con le stazioni. Lo snodo di Roma, centrale per la rete italiana, è diventato “cieco” e per ragioni di sicurezza i treni — tutti: Alta velocità, intercity, regionali — che da lì partono o transitano sono stati bloccati. Alcuni sono stati dirottati nelle stazioni più vicine, altri non si sono mossi dal binario.

Tre ore di blocco totale

Da Trieste a Reggio Calabria, migliaia di passeggeri sono stati a guardare i tabelloni, dove…

ROMA — Centosessanta treni dell’Alta Velocità coinvolti, almeno ottanta soppressi totalmente o parzialmente, tutti gli altri partiti con in media tre ore di ritardo. Alle 6.30 di mercoledì mattina un guasto ha mandato in tilt la centralina di Roma, tra le stazioni di Termini e Tiburtina, gli schermi che permettono di monitorare il traffico ferroviario sono diventati neri e l’Italia si è scoperta spezzata in due.

Treni bloccati

Senza centralina, è impossibile gestire la circolazione dei treni: gli impianti di segnalamento e distanziamento smettono di dialogare con le stazioni. Lo snodo di Roma, centrale per la rete italiana, è diventato “cieco” e per ragioni di sicurezza i treni — tutti: Alta velocità, intercity, regionali — che da lì partono o transitano sono stati bloccati. Alcuni sono stati dirottati nelle stazioni più vicine, altri non si sono mossi dal binario.

Tre ore di blocco totale

Da Trieste a Reggio Calabria, migliaia di passeggeri sono stati a guardare i tabelloni, dove per ore si sono solo accumulati minuti di ritardo. Chi mercoledì mattina presto da Milano sperava di viaggiare fino a Napoli, Roma o Salerno ha dovuto rinunciare, lo stesso è successo a chi dalla Campania avrebbe voluto raggiungere Torino. In tutta Italia almeno 40 Intercity non sono mai partiti, lo stesso è successo a 150 regionali. Quello delle sette da Viterbo, usato per lo più da studenti e pendolari per raggiungere Roma, nella capitale ci è arrivato con quattro ore e un quarto di ritardo. Alle 9.15, ha fatto sapere Rfi, il guasto era stato già riparato, ma il riverbero di quelle prime tre ore di paralisi è durato per l’intera giornata. In serata, si viaggiava ancora con in media un’ora e mezza di ritardo. «Il sistema — ammettevano nel frattempo da Rfi — tornerà a regime solo domattina (giovedì, ndr)».

Salvini e gli auguri per la Festa dei nonni

Mentre il ministro dei Trasporti Matteo Salvini su X faceva gli auguri ai nonni e ricordava i suoi con tanto di foto nel giorno loro dedicato, nelle stazioni c’era chi rimpiangeva un colloquio di lavoro saltato, un viaggio rovinato, una coincidenza bucata, o semplicemente una giornata buttata. La rete è letteralmente insorta. «Con il caos a Termini e Tiburtina, migliaia di passeggeri infuriati, tu fai il post sui nonni?», twitta un utente. «Quando trova un attimo può andare a vedere cosa succede?», scrive un altro.

Sospeso il contratto con la ditta intervenuta sulla linea danneggiata

Si cosparge il capo di cenere l’amministratore delegato di Rfi, Gianpiero Strisciuglio. «È doveroso scusarsi per i disagi. Quello che è successo è un guasto raro». Dal ministro neanche un fiato fino al primo pomeriggio. Intercettato dai cronisti in Transatlantico, Salvini afferma che il problema si deve all’«errore di una ditta privata» che «stanotte ha piantato un chiodo su un cavo», annuncia di aver chiesto «nomi, cognomi, indirizzi e codici fiscali di chi non ha fatto il proprio lavoro» e promette: «Chi sbaglia, paga». In serata arriva dal ministero la notizia della sospensione di “qualsiasi attività tra Rfi e la ditta intervenuta sulla tratta ferroviaria Parco Prenestino - Roma Termini, dove si è verificato un danno alla linea con conseguenze sulla circolazione dei treni. La firma è avvenuta dopo le necessarie verifiche”.

Guasti ai treni, bufera su Salvini

Poco, troppo poco per le opposizioni che il ministro lo vogliono «subito» in aula per riferire formalmente su quanto successo. «Praticamente ci ha detto che per paralizzare l’Italia basta un chiodo», osserva Antonino Iaria dei 5S.«Ma quanti chiodi bloccano il trasporto nel nostro Paese, considerato che ogni settimana ci sono guasti, ritardi e cancellazioni?», ironizza il leader dei Verdi, Angelo Bonelli. «Ci sono diecimila interruzioni della linea ferroviaria all’anno e da quando c’è lui al ministero aumentano — attacca Andrea Casu, il capogruppo dem in commissione Trasporti — La rete viene utilizzata ben oltre i limiti». E la manutenzione? Non si sa, spiega. perché gli inviti a riferire sul punto cadono nel vuoto. Ma il ministro «non si occupa di far funzionare le ferrovie, pensa solo a come venderle», dice la segretaria pd Elly Schlein. «Altro che 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto», graffia il deputato di Avs Marco Grimaldi.

Chieste le dimissioni di Salvini e dei vertici di Rfi

L’invito alle dimissioni per lui e per i vertici di Rfi è unanime. Lui fa spallucce. «È da due anni che le chiedono perché respiro, perché esisto, perché mi alzo la mattina». I suoi fanno quadrato. La colpa — argomentano — è solo dei governi precedenti. A tarda sera, c’è ancora chi in stazione alza gli occhi verso i tabelloni nella speranza di trovare un treno per tornare a casa.

Salvini sul guasto treni: "Colpa di un chiodo, voglio sapere chi ha sbagliato"

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