Italia

Migranti, in Italia diminuiscono gli ingressi per lavoro, aumentano quelli per famiglia

Migranti, in Italia diminuiscono gli ingressi per lavoro, aumentano quelli per famiglia

Secondo il report Istat cresce anche il numero degli studenti stranieri che scelgono l’Italia per completare gli studi

1 minuti di lettura

Nel 2023 sono stati rilasciati in Italia 330.730 nuovi permessi di soggiorno, -26,4% rispetto all'anno precedente. E questo calo si deve principalmente alla forte riduzione dei permessi per asilo e protezione internazionale, passati dagli oltre 200 mila del 2022 a circa 106 mila nel 2023 (-47,6%), sulla quale incide il ridimensionamento dei permessi speciali per protezione temporanea rilasciati ai cittadini ucraini a seguito della guerra (da 149 mila a 21 mila).

Se si considerano i permessi rilasciati per asilo e protezione internazionale, al netto dei permessi speciali per protezione temporanea, si registra tuttavia un aumento rispetto al 2022 del 57,5%. È quanto emerge dal Report sui cittadini non comunitari in Italia relativo all'anno 2023 diffuso oggi dall'Istat.

Diminuiscono gli ingressi per lavoro, aumentano per famiglia

In diminuzione gli ingressi per lavoro, in lieve incremento quelli per famiglia. Nel 2023 sono stati rilasciati quasi 39 mila permessi di soggiorno per lavoro (-42,2% rispetto all'anno precedente). I permessi per motivi di lavoro rappresentano l'11,8% dei nuovi permessi rilasciati nel 2023.

Il 32,8% dei casi - quasi 13 mila primi rilasci - fa riferimento a un permesso di soggiorno rilasciato a seguito del provvedimento di regolarizzazione emanato nel 2020 (D.l. 24/2020) - si legge nel rapporto -. La diminuzione dei permessi per lavoro è dovuta in parte proprio alla minore quota di permessi per emersione, che nel 2022 costituivano il 72,6% dei permessi per lavoro ma che, invece, nel 2023 vanno esaurendo il loro effetto sui flussi in ingresso.

I cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno al 31 dicembre 2023 sono oltre tre milioni e 600 mila. La collettività ucraina, superando quella albanese e marocchina, si colloca al primo posto per numero di presenze.

Di più gli studenti stranieri

Nel corso del 2023 sono aumentati i nuovi permessi rilasciati per motivi di studio (+9,4% rispetto al 2022), superando quota 27 mila, un livello che non si registrava dal 2013. Rispetto alla movimentazione totale di nuovi permessi rilasciati, i documenti concessi a studenti rappresentano l'8,3% del totale.

I principali Paesi di cittadinanza dei giovani che hanno deciso di studiare in Italia nel 2023 sono: Iran (4.209), Cina (3.779), Turchia (2.074), India (1.785), Federazione Russa (1.241) e Stati Uniti (1.091). Nel 54,3% dei casi il permesso di soggiorno per studio è ottenuto dalle ragazze, più rappresentate tra gli studenti provenienti dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti e meno tra quelli originari dell'India e del Pakistan.

I commenti dei lettori