Processo senza fine per la morte di Tatiana Tulissi. La mamma a Mattarella: “Giustizia per mia figlia, mi aiuti a sapere chi l’ha uccisa”
di Romina MarcecaL’11 novembre, il giorno di San Martino, saranno sedici anni da quel pomeriggio del 2008. Tatiana Tulissi aveva 37 anni quando è stata uccisa con tre colpi di una calibro 38 mai ritrovata nel garage della villa in provincia di Udine dove abitava col compagno Paolo Calligaris, della dinastia dei mobilieri friulani. Dopo quasi un ventennio la vicenda giudiziaria non si è ancora conclusa. Calligaris è stato condannato a 16 anni nel 2019 in primo grado, dopo una prima archiviazione della sua posizione, assolto in appello e condannato una seconda volta dopo il rinvio della Cassazione alla Corte d’Assise d’Appello. Per la seconda volta gli Ermellini, il 13 settembre scorso, hanno rinviato gli atti per celebrare di nuovo l’appello, stavolta a Venezia. La mamma di Tatiana, Meri Conchione, non ha mai perso un’udienza ma adesso a 75 anni lancia un appello al presidente della Repubblica: “Mi rivolgo al capo dello Stato Sergio Mattarella. Ho fatto tanto per mia figlia, per sapere chi l’ha uccisa …
L’11 novembre, il giorno di San Martino, saranno sedici anni da quel pomeriggio del 2008. Tatiana Tulissi aveva 37 anni quando è stata uccisa con tre colpi di una calibro 38 mai ritrovata nel garage della villa in provincia di Udine dove abitava col compagno Paolo Calligaris, della dinastia dei mobilieri friulani. Dopo quasi un ventennio la vicenda giudiziaria non si è ancora conclusa. Calligaris è stato condannato a 16 anni nel 2019 in primo grado, dopo una prima archiviazione della sua posizione, assolto in appello e condannato una seconda volta dopo il rinvio della Cassazione alla Corte d’Assise d’Appello. Per la seconda volta gli Ermellini, il 13 settembre scorso, hanno rinviato gli atti per celebrare di nuovo l’appello, stavolta a Venezia. La mamma di Tatiana, Meri Conchione, non ha mai perso un’udienza ma adesso a 75 anni lancia un appello al presidente della Repubblica: “Mi rivolgo al capo dello Stato Sergio Mattarella. Ho fatto tanto per mia figlia, per sapere chi l’ha uccisa ho assunto investigatori e consulenti che si sono coordinati con la nostra avvocata Laura Luzzatto Guerrini. Ho bisogno di avere giustizia, di sapere chi ha ucciso mia figlia e perché l’ha fatto”.
Secondo lei, chi è stato?
“Io attendo di saperlo, ad oggi c’è una persona imputata per omicidio. Ricordo che quella sera Paolo Calligaris è venuto verso di noi, ci ha abbracciati, ha detto: “Mi dispiace tanto, non ho potuto far niente”. Piangeva, gli ho creduto per molto tempo. Dopo, quando abbiamo visto che poco tempo dopo il delitto si è allontanato da noi allora ci sono sorti tanti dubbi. Una macchia di sangue era sulla ruota della sua auto, quella con cui è arrivato in villa quella sera. Lui ha sempre sostenuto di essere arrivato dopo il delitto”.
C’erano telecamere in quel garage?
“Quelle della villa non erano in funzione quella sera”.
Sua figlia aveva perso un bambino.
“Si Tatiana aveva subito un aborto terapeutico alcuni mesi prima. Poi lui non ha voluto avere più figli da Tatiana. C’è un’amica che nella sua deposizione dice che lui non la toccava più”.
Vi siete messi contro una famiglia troppo potente?
“Noi di certo non molliamo, dobbiamo avere una risposta definitiva vogliamo sapere chi ha ucciso la nostra Tati. Nel 2008 quando mia figlia è stata uccisa non si parlava ancora di femminicidio. Questa parola è stata pronunciata in aula solo nel 2023. E’ ora di dire basta e mettere un punto alla nostra sofferenza. Siamo rimasti in silenzio per tanti anni, pensavamo che concentrarsi sulle indagini fosse l’unica cosa da fare. La procura di Udine dopo l’archiviazione ha continuato ad indagare e Paolo Calligaris è stato nuovamente indagato”.
Lei era contenta della relazione di sua figlia con Calligaris?
“No, perché lui secondo me l’aveva allontanata da noi genitori ed anche dai fratelli Marzia e Marco, con i quali era legatissima”.
Quel giorno aveva sentito Tatiana?
“Non l’avevo sentita ma proprio quel giorno l’ho pensata tanto. Volevo vederla e sentirla, cose normali che pensano tutte le mamme, soprattutto se la figlia vive a circa sette chilometri da te”.
Come ha saputo di quanto era accaduto?
“Di sera mi ha chiamato il padre di Paolo Calligaris. “Dovete venire in villa, a Manzano”, mi ha detto. Chiedevo il perché ma lui non mi rispondeva. Poi mi ha detto: “E’ successa una disgrazia a Tatiana”. I miei pensieri erano mille. A mio marito, seduto accanto a me in auto, non ho detto nulla”.
Secondo lei qualcuno sta rimanendo in silenzio?
“Mi auguro che non sia così. La testimone che ha sentito gli spari quella sera ha sempre detto le stesse cose. Credo che lei dica la verità. Ma a chi rimane in silenzio, se c’è qualcuno che lo sta facendo, ricordo che mio marito si è ammalato quattro anni dopo la morte di Tatiana, è andato via a 70 anni. In punto di morte gli ho promesso che sarei riuscita a sapere chi ha ucciso Tatiana. E lo farò”.